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Educazione motoria nelle scuole primarie: Interrogazione di Malavasi per l’estensione agli insegnanti specialistici

La deputata del Partito Democratico, Ilenia Malavasi, ha recentemente depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata ai Ministri dell’Istruzione e del Merito e dello Sport e dei Giovani. L’interrogazione mira a evidenziare le criticità emerse nella gestione dell’insegnamento dell’educazione motoria nelle scuole primarie e a chiedere soluzioni urgenti e strutturali.

“L’introduzione della figura specialistica di educazione motoria nelle scuole primarie, inizialmente prevista per le sole classi quarte e quinte, è stata accolta con grande favore da insegnanti, famiglie ed esperti del settore. Tuttavia, stanno emergendo problematiche operative che mettono a rischio la qualità dell’insegnamento e le condizioni lavorative dei docenti,” ha dichiarato Malavasi.

La deputata ha sottolineato che “la necessità di coprire almeno 11 classi per formare una cattedra intera costringe spesso gli insegnanti a dividersi tra più plessi o addirittura più istituti, creando disagi logistici significativi, perdita di continuità didattica e gravi difficoltà nella gestione degli orari lavorativi.”

Per affrontare tali problematiche, Malavasi propone “l’estensione progressiva dell’insegnamento specialistico dell’educazione motoria anche alle classi terze e successivamente a quelle inferiori, una scelta che non risponderebbe a necessità organizzative concrete per razionalizzare le cattedre e migliorare la continuità, ma anche a esigenze pedagogiche di educazione al movimento sin dai primi anni scolastici che è un obiettivo prioritario.”

L’interrogazione chiede inoltre al Ministero dell’Istruzione e del Merito di avviare un monitoraggio nazionale sull’attuazione della riforma, coinvolgendo le rappresentanze sindacali e professionali del settore, al fine di individuare tempestivamente gli aggiustamenti normativi e organizzativi necessari.

“Dobbiamo garantire ai nostri ragazzi un’educazione motoria di qualità fin dai primi anni di scuola e al contempo tutelare il lavoro e la dignità degli insegnanti specialisti,” ha concluso Malavasi.

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