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Scuola, Napoli in protesta: bimbi senza aule

Nella città di Masaniello cresce il malcontento. Il settore, stavolta, è quello della scuola. Decine di mamme con i loro figli hanno difatti protestato in mattinata davanti all’ingresso della scuola elementare “Baracca-Vittorio Emanuele II” ai quartieri Spagnoli di Napoli. Che, dopo lavori di ristrutturazione durati quattro anni e costati milioni di euro, ha riaperto solo in parte.

La protesta a scuola: i genitori

Mamme e figli in protesta. “La preside ci deve spiegare – dice una delle mamme presenti – cosa manca per riaprire le classi chiuse e per porre fine ai nostri disagi”. Da anni circa 150 alunni sono dirottati presso un altro plesso distante dalla sede principale e raggiungibile solo a piedi perché mancano ampie strade di collegamento e mezzi pubblici. “Il paradosso – racconta un altro genitore – è che nella scuola dove ora andiamo sono in corso dei lavori con inevitabili disagi dovuti alla convivenza tra bambini e aree di cantiere”.

Gli alunni

Gli alunni presenti alla manifestazione hanno indossato magliette con la scritta ‘Voglio la mia scuola’ ed esposto cartelli di appello rivolti alla dirigente scolastica. “Con certezza non sappiamo, e sinceramente non capiamo, le ragioni di questa chiusura. La scuola vista da fuori sembra finita ed ai nostri quesiti non vengono date risposte ne tantomeno ci viene detto quanto manca alla riapertura. Nel frattempo – conclude una mamma – ogni ‘santa’ mattina dobbiamo sottoporre i nostri bambini a questa trasferta condividendo il percorso, tra stretti vicoli, con motorini e auto”.

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