
Agostino Miozzo, medico e dirigente pubblico, in una intervista a La Stampa ha evidenziato i rischi dovuti allo “spostamento di massa di studenti e personale scolastico, fino a 10 milioni di persone ogni giorno”.
Per quanto riguarda i trasporti “ne parliamo da aprile 2020, un anno è passato invano, in molte realtà senza il necessario potenziamento del servizio, in altre qualcosa è stato fatto.
Di fronte a un deficit dei trasporti, l’unica soluzione a breve è scaglionare gli ingressi degli studenti e allungare l’orario,
se necessario riorganizzando le presenze del personale scolastico, ci sono i soldi per coprire i costi. Così si riduce il rischio di assembramenti”.
Ovvie le preoccupazioni, che sono “comprensibili, ma invito tutti a riflettere su cosa vorrebbe dire lasciare i ragazzi in giro, da soli e senza controllo – continua il dottor Miozzo – Con le riaperture programmate nelle prossime settimane, non resteranno certo chiusi in casa e le aggregazioni extrascolastiche sono molto più pericolose.
Poi per me la preoccupazione è piuttosto la salute mentale di un’intera generazione: basta vedere l’aumento delle consulenze psichiatriche, i tentati suicidi e gli atti di autolesionismo, l’esplosione di una violenza assurda, con risse organizzate a tavolino. È un disastro, che non possiamo ignorare”.



