Scuola, corruzione e falso in atto pubblico: dieci persone indagate tra Campania e Calabria
Tra gli ordini di custodia cautelare anche quello per la direttrice dell'Usr calabrese
Mondo della scuola in subbuglio per una maxi operazione dei carabinieri su ordine della procura. Quello che hanno scoperto è ancora al vaglio degli inquirenti, ma intanto sono scattate gli ordini di custodia cautelare.
La procura della Repubblica di Vibo Valentia ha emesso dieci ordini di custodia cautelare. Eseguite dai carabinieri tra varie province della Calabria e a Napoli. Le ordinanze riguardano accuse di associazione a delinquere, corruzione, falso in atto pubblico, abuso e auto-riciclaggio.
In carcere o ai domiciliari dieci persone, fra cui ispettori scolastici e dirigenti di istituti privati del circuito Afam (Alfa formazione artistica e musicale). Sequestrate diciannove società operanti nel settore dell’istruzione per un valore stimato di 7 milioni di euro.
C’è anche la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria tra le 13 persone indagate. Sono in stato di libertà, nell’inchiesta della Procura di Vibo Valentia. Che ha portato all’ arresto di 10 persone, otto in carcere e due ai domiciliari. Con l’accusa di falsi e corruzione nella pubblica amministrazione.
La direttrice 59 anni, romana, è alla guida dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria dal settembre del 2018. Dopo essere stata per dieci anni responsabile dell’ambito territoriale di Latina.
L’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia su falsi e corruzione nella pubblica istruzione, è scattata alle prime luci dell’alba. Nelle province di Vibo Valentia, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Napoli.




