La scuola finirà più tardi e inizierà prima, il Governo sconvolge i piani di alunni, docenti e famiglie
Il nuovo Premier Mario Draghi ha intenzione di riportare in classe gli studenti in sicurezza.
La scuola finirà più tardi e inizierà prima, il Governo “sconvolge” i piani di alunni, docenti e famiglie. Il nuovo Premier Mario Draghi ha intenzione di riportare in classe gli studenti in sicurezza. Anche se le varianti stanno terrorizzando l’intero paese. Infatti l’edizione odierna del Messaggero, evidenzia che il 17,5 per cento dei nuovi casi di Coronavirus, è rappresentato da Under 18 e quindi da studenti. Il contagio ha preso il sopravvento nelle scuole. Oggi un positivo su cinque è un giovanissimo, significa che la variante inglese corre velocissima tra i più piccoli.
Circolano già le prime date per la chiusura dell’anno scolastico in corso. Salvo colpi di scena clamorosi, infatti, pare che il Governo sia intenzionato a prolungare l’anno fino al prossimo trenta giugno. In questo caso, l’esame di Maturità che inizierà il 16, si svolgerà ad anno ancora in corso. Mentre la data di inizio del nuovo anno scolastico potrebbe sconvolgere i piani di dirigenti scolastici, alunni, famiglie e docenti. Il Ministro dell’Istruzione, in comune accordo con le Regioni, pare intenzionato a far ripartire la scuola addirittura il prossimo 6 settembre. Dura la reazione di sindacati e docenti, che insieme ad alunni e famiglie si dicono contrari a queste nuove date per una svariata serie di motivazioni.




