Maturità 2021, previsto maxi orale e quest’anno si potrà bocciare: le novità
La struttura ministeriale ha deciso di mettere al centro della prossima Maturità il curriculum dello studente.

L’emergenza Coronavirus continua seminare panico e terrore in Italia e nel mondo intero, di conseguenza gli
studenti italiani stanno tornando a scuola a singhiozzo. Ma il tema maturità 2021 tiene banco nel nostro paese.
Secondo quanto riporta Repubblica, la struttura ministeriale ha deciso di mettere al centro della prossima
Maturità il curriculum dello studente. È una carta d’identità nata con la Buona scuola renziana e che quest’anno,
per la prima volta, potrà essere utilizzata dagli studenti di quinta. Certifica l’andamento scolastico di ogni singolo
maturando, in questo caso conta il triennio, il monte ore in presenza e a distanza, le certificazioni specialistiche, le
esperienze internazionali, persino eventuali periodo di volontariato. Ecco, l’Esame di Maturità si affaccia alla vita
— anche se il curriculum può essere più ricco a fronte di alunni benestanti — e chiede al vissuto dello studente di
entrare in una valutazione compresa tra 60 e 100 (e lode).
Il curriculum diventerà, tra l’altro, uno degli snodi dell’oralone di fine percorso. Bene, un’altra novità sarà il testo concordato con il coordinatore di classe, il docente che si farà carico dell’accompagnamento dei ragazzi verso la prova dell’ultimo anno. I ragazzi sceglieranno un lavoro gradito sulle materie d’indirizzo — Italiano, Greco e Latino al Classico, per esempio — e quel prodotto scritto, a casa, diventerà una relazione, a volte la relazione d’avvio, del lungo orale in presenza. Non sarà il ritorno della tesina interdisciplinare, richiesta dagli studenti in audizione, ma un titolo stretto sulle materie di peso. Tutto l’orale sarà centrato, poi, sulle discipline primarie del corso di studi scelto. La Maturità di nuovo leggera prevede, tuttavia, il ripristino — l’anno scorso non c’era — dell’Alternanza scuola lavoro (ora chiamata Pcto): molti studenti l’hanno già fatta a distanza o la stanno completando. Difficile che, invece, sia prevista anche una prova Invalsi. Il test non sarà comunque parte della valutazione per la Maturità.
Sarà replicata anche la formula dell’anno scorso sui componenti della commissione: un presidente esterno e tutti gli altri interni. Infine, il voto. Le audizioni hanno espresso un orientamento favorevole al peso dato nella stagione 2020 ai due momenti del voto finale: il 60 per cento dipenderà dai giudizi del triennio e il 40 per cento dall’orale conclusivo. Incontrando in serata deputati e senatori di maggioranza, che in commissione si occupano di scuola, la ministra Azzolina ha chiesto di fare presto. Francia e Regno Unito hanno già deciso: niente prova finale. L’ipotesi di replicare giugno 2020 sottraendo gli scritti è stata accolta da molti.




