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Virus, allarme dell’Oms: Il peggio deve ancora arrivare. Focolai in Italia: in alcuni carica virale elevatissima

Virus, allarme dell’Oms: Il peggio deve ancora arrivare. Focolai in Italia: in alcuni carica virale elevatissima.

L’Oms sforna un’altra previsione negativa sulla pandemia. “Il peggio deve ancora arrivare – ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sul Covid-19 – Mi dispiace dirlo ma con questo ambiente e in queste condizioni, noi temiamo il peggio. Un mondo diviso aiuta il virus a diffondersi”.

In Italia la situazione apapre meno catastrofica, ma qualche segnale di preocupazione comincia a emergere. Anche in una regione insospettabile per ild ecorso delle ultime settimane. A essere preoccupato è Luca Zaia che ha tratteggiato dettagliatamente la situazione attuale del Veneto. Nelle ultime ore sono emersi nuovi focolai e il governatore ha parlato di rischio di reinfezione di massa. “Gli indicatori – ha aggiunto Zaia – per me non sono buoni: anche un fatto isolato non ci deve stare, in una condizione ottimale. Io sono preoccupato e considero questi numeri un warning, un invito a non prendere la situazione sottogamba.”

Focolai che secondo i primi dati sono scoppiati da casi d’importazione. Numerosi cittadini stranieri, in particolare dalla penisola indiana, sono rientrati nel nostro paese dopo il lockdown. Molti tra questi sono risultati positivi. Il vero motivo di preoccupazione è un altro: la carica virale emersa dai loro tamponi è elevatissima. Simile a quella rilevata nei primi giorni della diffusione massiccia del contagio in Italia. Un elemento, quindi, che induce a immaginare misure molto più restrittive nella gestione degli arrivi dall’estero.

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