Ascani rettifica la Azzolina: no a ingressi ogni 15 minuti. E misurazione della febbre volontaria
Ascani rettifica la Azzolina: no a ingressi ogni 15 minuti. E misurazione della febbre volontaria.
Nemmeno 24 ore e già i primi distinguo. Un copione ormai rodato se non fosse che i protagonisti sono i vertici ministeriali. La titolare Azzolina spesso viene contraddetta da uno dei suoi vice. Sul concorso Peppe de Cristofaro, sottosegretario all’istruzione, ha più volte detto di essere in disaccordo con la linea sposata dalla Ministra. Anche la Ascani, addirittura viceministra, si è qualche volta smarcata. Adesso arriva una sua puntualizzazione circa il documento sottoposto dalla Azzolina ai sindacati. Documento relativo alla ripartenza settembrina. In particolare l’accento è stato posto sull’ingresso scaglionato.
“Gli studenti non potranno entrare e uscire tutti insieme per evitare assembramenti, ma non si entrerà a scuola a gruppi e ogni 15 minuti. Perché un minimo di scaglionamento ci sarà, ma non ogni quarto d’ora altrimenti nei plessi più grandi si rischia di far entrare gli ultimi studenti a ridosso dell’orario di uscita”. Lo dice chiaramente la sottosegretaria all’Istruzione Anna Ascani, parlando a Radio 24. Un piano di sicurezza per il ritorno in classe, che coinvolge la scuola dell’infanzia ed elementari, fino alle medie e ai licei. “Prime tracce”, che lasciano aperta anche la possibilità di misurare la febbre agli alunni su base volontaria per gli studenti.
Solo tracce allo studio, appunto, rimarca oggi la sottosegretaria. “Gli scenari ufficiali usciranno a giorni e saranno di tre tipi, a seconda del’andamento della pandemia. Non ci saranno scaglionamenti ogni quarto d’ora, ma succederà che non si potrà entrare e uscire tutti insieme. Dobbiamo evitare assembramenti all’interno delle classi e li dobbiamo evitare anche in entrata e in uscita, altrimenti annulleremmo ogni sforzo”.
Tra i punti sui si sta ragionando al ministero dell’Istruzione, anche le mascherine, raccomandate per tutti gli esterni, e percorsi differenziati nei corridoi. Palestre e laboratori potranno diventare aule, ogni dirigente potrà individuare un’uscita diversa dall’entrata. Saranno limitati gli accessi dei genitori alla scuola e vietati gli assembramenti “in prossimità dei cancelli e delle entrate degli edifici scolastici”.
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