Cronaca

Coronavirus, come si trasmette e quali sono i sintomi. E sulle gite scolastiche decide il Ministero

Coronavirus, come si trasmette e quali sono i sintomi. E sulle gite scolastiche decide il Ministero

Siamo alla vigilia delle partenze per le gite scolastiche. Uno dei momenti più attesi dagli studenti. Ma l’emergenza Coronavirus pare cristallizzare ogni decisione. Genitori e personale scolastico sono indecisi su come comportarsi.

E il commissario delegato dal governo Angelo Bonelli appare anche lui in attesa “La situazione è in continua evoluzione e noi abbiamo pianificato interventi in tutti gli scenari possibili. Controlli nelle stazioni? Se ci sarà bisogno, siamo pronti. Sulle gite scolastiche deciderà il ministero della Salute dopo aver interpellato il comitato scientifico creato con l’ordinanza. Tutte le decisioni vengono prese in maniera collegiale e l’ultima parola spetta al presidente del Consiglio“.

Coronavirus, come si trasmette

Ma per fugare un po’ di dubbi su un’emergenza che allo stato non  è tale, visti i numeri di cui si parla, cerchiamo di fare il punto su come si trasmette il Coronavirus. l nuovo coronavirus, come tutti quelli umani, si trasmette da una persona infetta a un’altra.

  • attraverso la saliva;
  • tossendo e starnutendo;
  • con contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose);
  • toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi;
  • raramente con contaminazione fecale.

Tempo di incubazione e sintomatologia

I virus normalmente possono trasmettersi con e senza sintomi.
Il rischio di contagio per il coronavirus ad oggi passa soprattutto attraverso i sintomi, la tosse, lo starnuto.

Per la virologa Ilaria Capua, direttore del Centro di eccellenza dedicato alla ‘One Health’ dell’Università della Florida, “tutte le malattie infettive hanno un periodo di incubazione che può andare da un minimo di 48 ore a 14 giorni e in questo periodo è possibile la trasmissione senza sintomi”.

Febbre, tosse, respiro affannato: sono questi i principali sintomi causati dal coronavirus 2019-nCoV. Come gli altri virus della grande famiglia cui appartiene, quella dei coronavirus, anche questo colpisce le vie respiratorie. Le principali difese sono quindi le stesse che valgono per altre malattie respiratorie infettive.

Al momento, rilevano i centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc), nella maggior parte dei casi il nuovo coronavirus sembra  provocare sintomi di entità non grave simili a quelli dell’influenza e le persone più vulnerabili sembrano essere le più anziane, già alla prese con altre malattie.

La prima regola, suggeriscono gli esperti, è lavare le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se questo non è possibile, un’alternativa è un disinfettante che contenga almeno il 60% di alcol.

E’ importante evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani sporche, così come vanno evitati contatti con persone che hanno l’infezione o, se non si possono evitare, mantenere la distanza di circa due metri.

Nel caso in cui si dovessero accusare i sintomi bisogna rivolgersi al medico o chiamare il numero verde 1500 recentemente potenziato dal ministero della Salute, e seguire le indicazioni. Nel frattempo è bene stare a casa, evitando contatti con i familiari. Quando si starnutisce usare sempre un fazzoletto e gettarlo via, o in alternativa l’incavo della manica piegando il braccio all’altezza del gomito E’ anche opportuno pulire e disinfettare gli oggetti che si toccano più frequentemente. In ogni caso le misure di prevenzione vanno messe in pratica e sono la prima difesa, considerando che attualmente non esistono farmaci antivirali specifici per combattere il coronavirus 2019-nCoV e ovunque gli esperti di malattie infettive raccomandano di rivolgersi al medico al primo sospetto di essere stato a contatto con una persona con l’infezione.

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