La scuola di Fioramonti: sì all’aumento di 100 euro per i prof, Maturità e Invalsi non cambiano
Intervenendo a Radio Capital il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti conferma la richiesta di stanziare circa 3 miliardi per la scuola nella prossima legge bilancio. “Assolutamente sì, sono 14 mesi che ci lavoriamo, c’è molta convergenza da parte di Conte, abbiamo avuto interlocuzioni informali con il ministro Gualtieri, che ritengo stia facendo esattamente quello che va fatto in questo momento per garantire la possibilità di una manovra espansiva seria”.
FIORAMONTI, SI AD AUMENTO STIPENDIALE
Riguardo l’aumento stipendiale per i docenti, ha spiegato Fioramonti, “ho parlato di un aumento importante, è un ragionamento che stiamo facendo in questi giorni, intorno alla cifra dei 100 euro: ovviamente poi andrà definito in legge di bilancio quanto e come”. Se l’aumento da 100 euro riguarderà solo gli insegnanti di ruolo o anche i precari “non lo abbiamo ancora deciso, stiamo riflettendo, è un problema di risorse e platea: gli insegnanti sono moltissimi, sarà fatto un discorso di equità sociale e di trattamento salariale che possa avere il massimo di impatto positivo sulla qualità della scuola”, ha detto.
ESAME DI MATURITA’
“L’esame di maturità non lo cambio per un semplice discorso di rispetto per i nostri studenti: non posso accettare che questi ragazzi arrivino a marzo o aprile senza sapere esattamente cosa dovranno fare. Questo non vuol dire che condivida l’esame fatto dal mio predecessore, ma preferisco la continuità al continuo cambiamento”.
INVALSI
“Sull’Invalsi voglio mantere il sistema di quest’anno, cioè un’alta compliance senza renderlo obbligatorio per l’esame di maturità”, ha aggiunto ancora.
FIORAMONTI SUL CASO TRECCINE A SCAMPIA
“Ogni situazione va calata nel suo contesto: da quello che ho appreso attraverso anche i miei colleghi al ministero, esisteva un regolamento scolastico sottoscritto dalle famiglie, anche simbolico in un contesto difficile, quindi posso comprendere il fatto che la scuola su questo stia puntando e che abbia tutto il diritto di poterlo fare”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti a Radio Capital, commentando il caso di Lino, lo studente di Scampia al quale la preside ha vietato l’ingresso a scuola perchè si è presentato con delle treccine blu. “Ho definito spesso i nostri dirigenti scolastici, insegnanti e personale Ata dei veri e propri eroi civici: le nostre scuole hanno tante difficoltà, ma spesso operano in contesti complicatissimi”, ha concluso Fioramonti.
LEGGI ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGI SCUOLA
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Augias: “Niente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi”
Scuola, i sei giorni di ferie possono essere trasformati in permessi: ecco il codice da utilizzare
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook e sul profilo ufficiale Twitter




