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Lino Banfi: “A 83 anni sgobbo ancora per pagare gli studi a mio nipote”

Lino Banfi lavora e sgobba nonostante gli 83 anni. Per un motivo nobile, però. Pagare gli studi di Pietro, l’adorato nipote. In una intervista rilasciata al Corriere ha detto: “Di nonni in Italia ce ne sono circa 14 milioni, una bella cifra. Quindi ho pensato di proporre, alla prima riunione ufficiale cui parteciperò, di riconoscere a tutti coloro che arriveranno all’ottantesimo compleanno di potersi godere dei vantaggi. Il giorno dopo aver spento 80 candeline, che è già una bella fatica, non dovranno più pagare il treno, l’aereo… sconti speciali su hotel, cinema, teatri. Insomma, credo sia giusto che a quell’età le persone possano avere qualche privilegio e godersi la vita: lo meritano. Porterò avanti questa piccola battaglia come “Lino Nazionale”, così ormai vengo soprannominato”.

“Bè, quando erano piccoli, un po’ sì, perché la responsabilità dell’educazione ce l’hanno i genitori. Più che viziarli – ha detto parlando dei nipoti – li ho sempre giustificati, andavo incontro ai loro bisogni, mi sforzavo di comprenderli… forse perché mi sentivo un po’ colpevole».

LINO BANFI E IL LAVORO DEI NIPOTI

Virginia è diventata una bravissima chef nella mia Orecchietteria e Pietro frequenta fisica nucleare all’università in Olanda. Però i master universitari costano un botto, e pago io. Ne sono felice, ma mi consenta una battuta: i giovani fanno i master e noi vecchi ci facciamo il mazzer!

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