Altro che pensione: Tonino, l’ex maestro della primaria che porta in giro i libri col suo “Bibliomotocarro” 

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La storia di Tonino e del suo Bibliomotocarro  sta facendo il giro del mondo, al punto che la britannica BBC gli ha dedicato un ampio servizio. Eppure è una vicenda tutta italiana, vissuta e pensata da un maestro della primaria in pensione, originario di Ferrandina (Matera). Secondo quanto riporta il Corriere Della Sera, Antonio La Cava (per tutti Tonino) si aggira per la Lucania profonda a bordo della sua Apecar modificata in modo tale da sembrare un’edicola su quattro ruote. Anzi, tre ruote.

Tonino e i libri: una passione dell’infanzia

“Da piccolo abitavo un tipo di casa che si chiamava sottano” spiega al Corsera in occasione del suo 74esimo compleanno. “Un unico vano – spiega – con una sola porta e senza finestre, tra galline e pure qualche maiale. Avevo 8 o 9 anni e mi appassionava la lettura: la sera, quando mia madre spegneva l’unica lampadina, io per leggere mi accendevo una candela fioca dal calore tenue”.

Dalla passione per i libri alla scelta di frequentare l’istituto magistrale di Taranto il passo è stato breve. Una cugina residente nel capoluogo pugliese, infatti, lo ospita quasi gratis (in cambio di qualche litro di olio paesano). “Fontamara” di Ignazio Silone il primo libro letto da Tonino, da cui l’idea del Bibliomotocarro in tarda età.

“Sarà stato il ’59 o il ’60 -racconta – lo presi in un bibliobus, era un grande camion attrezzato di libri che il Provveditorato mandava in giro per le piazze della provincia”. Fondamentale, per l’idea rivoluzionaria di portare libri in giro per il paese, anche l’esperienza come insegnante. “Ho insegnato alle elementari del mio paese per quarant’anni – racconta Tonino – e vedevo affievolirsi la voglia di leggere, allora mi sono detto: non sono più le persone che devono andare a cercarsi i libri, sono i libri che devono cercarsi le persone”.

La cultura in movimento

La decisione di mettere “la cultura in movimento” arriva all’inizio degli anni 2000, quando Tonino non è ancora andato in pensione. Ed eccolo lì il maestro (ama farsi chiamare ancora così) che viaggia per la Val d’Agri, lungo il Basento, il Sinni, il Bradano. La Basilicata è la sua casa e si vanta di avere raggiunto 119 dei 131 comuni lucani a bordo del suo Bibliomotocarro. Dopo il 2010, quando è arrivato il momento della pensione, l’attività di prestatore ambulante di libri è diventata il suo lavoro full-time. Per la gioia di una famiglia particolarmente in linea con la sua vocazione. La moglie, infatti, è anche lei un ex-insegnante, come pure uno dei figli.

Ma non sono solamente i libri i protagonisti del letterario vagabondare di Tonino. Quando gli sportelli dell suo Apecar si aprono, infatti, si accede a un mini cinema letterario in cui vengono proiettati i video allestiti da Domenico ed Erminia (i due aiutanti dell’ex maestro). “È sempre un gioco – conclude Tonino – una festa, un incontro bellissimo: il mio orgoglio è non solo promuovere la lettura ma anche educare alla cittadinanza, giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro, libro dopo libro”.

Fonte immagine: CORRIERE

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