
Scattano le manette ad un prof. Finalmente. Nonostante due condanne definitive infatti, il 50enne della provincia di Bari continuava a insegnare, molestare e ricattare i ragazzi. È l’accusa mossa dalla procura di Potenza nei confronti di un ex docente accusato di violenza sessuale aggravata ed estorsione aggravata nei confronti di un giovane studente minorenne.
Il fatto
Il ricatto del prof
Dall’inizio del 2020, poi, il prof avrebbe anche chiesto al giovane denaro ottenendo, nel giro di un anno e mezzo, la somma di 3600 euro attraverso una serie di bonifici bancari. Le indagini dei carabinieri, però, hanno permesso di individuare anche una seconda presunta vittima, un minore che nello stesso periodo frequentava lo stesso istituto. In quella occasione, il presunto molestatore avrebbe promesso al giovane l’incontro con un calciatore del Bari convincendolo a inviare foto in abbigliamento intimo. Il giovane, tuttavia, pensò bene di raccontare tutto ai genitori che andarono a denunciare. Questa vicenda si è chiusa nel 2020 quando, dopo una transazione, la famiglia decise di ritirare la denuncia, costringendo gli inquirenti ad archiviare le accuse.
I precedenti del prof
Ci sono però altri precedenti a carico del prof molestatore. Il docente infatti, tra il 2006 e il 2009, era già stato denunciato per vicende simili: quelle inchieste, però, si chiusero con due condanne per un totale di 2 anni e 10 mesi di carcere, che divennero definitive a ottobre 2019. Quelle sentenze, inoltre, prevedevano come pena accessoria anche l’interdizione perpetua da qualsiasi incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio in strutture frequentate da minori. L’uomo, insomma, non avrebbe mai più dovuto avere contatti con i luoghi frequentati da minori.
Le indagini e le manette
Eppure dal 2019 il 50enne, stando a quanto contestato dalla procura potentina, avrebbe comunque ottenuto nuovi incarichi come supplente. Solo nel 2020 è stato licenziato a causa dei suoi precedenti penali. Comè stato possibile che un uomo condannato definitivamente per molestie sui minori abbia continuato a insegnare? È quello che ora il procuratore Curcio e le forze dell’ordine stanno cercando di appurare: “Le indagini – si legge infatti nella nota inviata alla stampa – proseguono al fine di accertare eventuali responsabilità penali nelle condotte di chi, avendo il dovere di sospenderlo o licenziarlo in via definitiva, gli ha consentito di reiterare la commissione di reati grazie alla sua attività di insegnante sino al 2021”. Ma non è tutto: l’inchiesta dovrà anche accertare se in tutti questi anni, tra il 2015 ed il 2020, non vi siano state altre violenze.
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