
Cara Dad, addio. Stop alla didattica a distanza nelle scuole almeno per gli studenti immunizzati con tre dosi di vaccino anti Covid. Questa la richiesta delle Regioni.
Le Regioni: Toscana e Lazio
“Restino a casa solo i positivi e chi non è vaccinato”, sostiene a gran voce il presidente della Toscana Eugenio Giani come riportato da Skytg24. Da settimane i presidenti di Regione chiedono infatti che si riveda il sistema che prevede la didattica a distanza. Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti continua: “Le attività scolastiche non devono essere sostituite dalla Dad quando bambini e ragazzi sono vaccinati e non ci sono sintomi. Su questo c’è bisogno di un intervento chiaro a tutela delle famiglie e della scuola. Si può combattere il Covid e semplificare la vita delle persone con regole chiare”, scrive su Twitter.
Floridia risponde alle Regioni
“Stiamo lavorando per rivedere le norme, e quindi la quarantena. Perché effettivamente molti ragazzi si trovano a stare a lungo in quarantena pur essendo in salute. Dobbiamo assolutamente, almeno per i più piccoli, cominciare a ridurre i giorni della quarantena”, sostiene la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia.
La petizione
Lo scorso 11 gennaio è stata lanciata una petizione sul sito Change.org per modificare le regole valide per gli istituti primari, che al 25 gennaio aveva superato le 27mila firme. “Noi genitori, che abbiamo risposto subito alla richiesta dello Stato di fare la nostra parte, vaccinandoci prima noi e facendo poi vaccinare i nostri figli in età 5-11, non solo per la tutela della loro salute, ma anche di quella della collettività, ci vediamo paradossalmente discriminati, rispetto ai vaccinati degli altri ordini scolastici”, si legge nella petizione. Si chiede quindi che le regole vengano uniformate a quelle per le scuole medie e superiori, dove tutta la classe finisce in quarantena per dieci giorni solo con tre casi di positività.
L’Alto Adige
Intanto si sarebbe già mosso l’Alto Adige. Il vicepresidente della provincia di Bolzano Waltraud Deeg e l’assessore alla Sanità Thomas Widmann hanno annunciato che “il periodo di didattica a distanza viene accorciato da dieci a sette giorni”. Inoltre, ha detto Widmann, le classi delle scuole d’infanzia “da uno a quattro contagi restano a scuola, facendo comunque un test nasale, dal quinto contagiato vanno in quarantena, ma per sette giorni e non più per dieci giorni”. Dalla prossima settimana in Alto Adige saranno distribuiti negli asili i kit per i tamponi che i genitori potranno poi fare a casa con i loro bambini. Novità anche per le scuole superiori, dove gli studenti, fino al 50% della classe interessata dal contagio, potranno rimanere a scuola. Quando supereranno questo limite, si adotterà la Dad. Chi seguirà l’esempio?
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