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Prof vaccinata a casa per due quarantene: il caso

A qualche settimana dal rientro a scuola, è già toto quarantena. Molte classi sparse per l’Italia sono temporaneamente in Dad causa positivi tra i compagni o i prof. Ma c’è anche chi di quarantene ne ha già fatte due. Si tratta del caso di una maestra romana, vaccinata, contattata dall’agenzia di stampa AGI. Nei suoi primi quindici giorni di scuola,  a causa di due casi sospetti nella sue classi, ha dovuto rispettare il periodo di quarantena e sottoporsi a due tamponi molecolari.

Il caso della prof romana

“In base a quanto prescrive la Asl – spiega la prof – gli insegnanti vaccinati e con Green pass devono stare in quarantena per 7 giorni e poi fare un tampone molecolare. Ma quando questa cosa si ripete più volte nell’arco di pochissimo tempo i disagi impattano su tutta la famiglia. Ho dei genitori anziani che hanno bisogno di aiuto, ho una bambina che va a scuola, un marito che lavora. Ora, insegnando in più classi, potrei incappare in un altro bambino e ricominciare il percorso da capo. Per questo sono d’accordo nel rivedere le regole della quarantena. Credo – spiega – che bisognerebbe isolare il caso sospetto e far fare il tampone e la quarantena solo alla famiglia e ai parenti più prossimi. Tutti gli altri, compresi gli insegnanti, dovrebbero continuare la didattica in presenza”.

Alcune Faq sul Green pass

 

  • Come si procede se l’alunno o il docente risulta positivo al test molecolare?

    Rimangono confermate le ordinarie procedure di gestione dei casi di contagio possibili, probabili o confermati, da attuare in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.
    Secondo quanto indicato dal verbale del CTS n.34/2021 “in caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti, occorre attivare immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente”.

 

  • Quanto dura la quarantena di quanti hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni?

    Il Ministero della Salute, con circolare n.36254/2021, ha aggiornato le indicazioni sulla quarantena di quanti hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni. Nello specifico, distingue fra:
    a) contatti asintomatici ad alto rischio, c.d. “contatti stretti”: “possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo. Qualora non fosse possibile eseguire un test molecolare o antigenico tra il settimo e il quattordicesimo giorno, si può valutare di concludere il periodo di quarantena dopo almeno 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, anche in assenza di esame diagnostico molecolare o antigenico“,
    b) contatti asintomatici a basso rischio: “non devono essere sottoposti a quarantena, ma devono continuare a mantenere le comuni misure igienico-sanitarie“, mascherina, distanziamento fisico, igiene frequente delle mani, ecc.

  • Quanto dura la quarantena dei non vaccinati o di quanti non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni?

    Nella stessa circolare n.36254/2021, il Ministero della Salute precisa per i non vaccinati o per coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni:
    a) contatti asintomatici ad alto rischio, “possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine al termine del quale risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo“. In assenza del test, anche in questo caso, la quarantena si chiude dopo almeno 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, senza necessità di esame diagnostico molecolare o antigenico,
    b) contatti asintomatici a basso rischio: “non devono essere sottoposti a quarantena, ma devono continuare a mantenere le comuni misure igienico-sanitarie“, mascherina, distanziamento fisico, igiene frequente delle mani, ecc.
    Le indicazioni valgono per i casi COVID.19 confermati da variante VOC non Beta o per cui non è disponibile il sequenziamento.

  • Cosa devo fare se nella classe si è verificato un caso COVID-19?

    Secondo quanto indicato dal CTS, “il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione. E si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente”. Rimangono valide le disposizioni previste dallo stesso CTS per l’anno scolastico 2020-2021.

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