
Con l’approvazione del Decreto Milleproroghe, entra in vigore una legge importante per il mondo della scuola. Si tratta della legge che proroga la possibilità di bandire il concorso per docenti di religione cattolica entro il 2021.
I posti destinati al concorso sono quelli che si resteranno vacanti per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024.
A siglare l’intesa, il 14 dicembre 2020, sono stati l’allora ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, card. Gualtiero Bassetti.
Ricordiamo che questo nuovo concorso per i docenti di religione si terrà a circa diciassette anni dalla prima ed unica procedura bandita a febbraio 2004.
Il documento dell’Intesa specifica che i posti messi a bando nella singola Regione per il “tra i requisiti di partecipazione alla procedura concorsuale è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana di cui all’articolo 3, co=a 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di partecipazione.”
Inoltre, viene sottolineato che il 50% dei posti messi a bando è riservato ai docenti che abbiano che abbiano svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.
Il punteggio e i criteri delle prove e della valutazione dei titoli saranno specificati all’interno del bando che verrà pubblicato entro quest’anno. Si tenga presente che, come riportato dall’Intesa, il requisito sicuramente necessario per partecipare al concorso resta il possesso dell’idoneità diocesana.




