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Scuola, escluso dalle lezioni perché aveva capelli blu: la protesta degli studenti

Al Carlo Porta di Milano manifestazione di solidarietà degli studenti. Il dirigente scolastico: "il regolamento è chiaro"

Una protesta singolare degli studenti in una scuola di Milano.,Iin segno solidarietà per un alunno. Tutti con una parrucca blu per testimoniare la vicinanza a uno studente, escluso dalle lezioni perché portava i capelli blu. Inoltre uno striscione con su scritto “Fifa Blu”: La forma di dissenso è avvenuta a MIlano  di fronte all’Istituto Carlo Porta. Un gruppo di una ventina di studenti, dell’alberghiero ma anche di altre superiori milanesi, ha manifestato il proprio dissenso, per quanto accaduto a uno studente di quinta.

SCUOLA, L’EPISODIO NELLE SCORSE SETTIMANE

Due settimane fa l’alunno della scuola – come racconta il Corriere della Sera –  che portava un lungo ciuffo blu, è invitato a non presentarsi più a lezione con i capelli di quel colore, come da regolamento scolastico. Il ragazzo, che frequenta l’indirizzo “Servizi di sala”, il giorno dopo ha tagliato i capelli, ma senza cambiare colore. A quel punto ha preso una nota che è stata poi ritirata, quando li ha tinti di nero. Il

Porta è uno degli istituti professionali per l’enogastronomia più famosi d’Italia e vanta collaborazioni con circa 200 aziende estese su tutto il territorio nazionale. Tra queste, decine di ristoranti e hotel di lusso. A scuola il dress code prevede la divisa nei giorni di laboratorio e, al di sotto, abiti che non si discostino troppo dallo stile.
Vietati quindi jeans strappati o sneakers. I capelli non sono citati esplicitamente nel regolamento, ma colori o acconciature non troppo sobri non sono consentiti. L’episodio è stato denunciato dall’Unione degli Studenti, che ieri ha sostenuto la protesta. Solidarietà ai manifestanti è stata espressa anche dai Giovani Democratici di Milano, dall’assessore di Municipio 8 Paolo Romano. E, con un post su Facebook e su Instagram, anche da Guido Saraceni, docente di Filosofia del Diritto all’Università di Teramo, blogger e scrittore.

«E’ inaccettabile che nel 2021 gli studenti del Porta non possano esprimere loro stessi, quando le differenze dovrebbero essere un valore per crescere insieme e collettivamente in quello che è il ruolo della scuola pubblica», attacca Ludovico Ottolina di Uds. «Chi decide quale colore è normale e quale no? La presa di posizione della scuola è poco sensata», dicono i ragazzi del Porta presenti alla manifestazione. La dirigente scolastica Rossana de Gennaro  preferisce non replicare. Non ci sarà nessun dietrofront sul regolamento, ma fa sapere che «la scuola con serenità vuole proseguire il dialogo con gli studenti».

 

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