Scuola, Mattarella ferma il Decreto: “Discriminati i precari delle paritarie”. I dettagli

I consiglieri giuridici del presidente della Repubblica hanno segnalato a Sergio Mattarella che il Decreto scuola licenziato in Consiglio dei ministri lo scorso 10 ottobre. E che esclude dal prossimo concorso straordinario i docenti che insegnano nelle scuole paritarie. Potrebbe essere considerato discriminante ed essere sottoposto a un’ondata di ricorsi amministrativi.
Mattarella, prudenzialmente, ha fermato il viaggio del decreto. Conosciuto anche come Salvaprecari bis, visto che darà l’accesso a una cattedra per settembre 2020 a ventiquattromila supplenti di Terza fascia. E ha richiesto al ministero dell’Istruzione modifiche sull’accesso alla prova.
Come spiega l’agenzia Public Policy, vi è un secondo rilievo del Quirinale sullo stesso provvedimento scolastico: riguarda il concorso riservato ai Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga). Gli avvocati del Colle si sono concentrati sui titoli di accesso richiesti per la partecipazione alla selezione pubblica: il decreto, su spinta dei sindacati, oggi prevede una stabilizzazione dei “facenti funzioni”, in diversi casi personale amministrativo promosso per necessità al ruolo apicale, ma senza il curriculum adeguato – innanzitutto la laurea – per una funzione decisiva per il funzionamento degli istituti italiani.




