Prof precaria in missione: “Io cacciatrice delle parole perdute da insegnare ai miei ragazzi che non leggono più”
Prof precaria in missione. E’ il caso dell’insegnante Mariangela De Luca, 29 anni, originaria di Benevento e che vive a Milano, che insegna ai suoi ragazzi delle medie i termini desueti.
Come racconta a Il Giorno, per i suoi alunni tra gli 11 e i 13 anni ha proposto la rubrica delle parole perdute. Cinque minuti alla fine di ogni lezione di italiano, coinvolgendo gli alunni che frequentano le classi dalle prime alle terze, alla scoperta di termini e modi di dire di autori celebri da Dante ad Alessandro Manzoni. “L’obiettivo è ricordare i termini di autori del passato o andati ormai in disuso – spiega la docente che non ha ancora una cattedra fissa –. Quello che chiedo ai ragazzi è di memorizzarli e contestualizzarli. Purtroppo le ultime generazioni non leggono più tanti libri. Così il vocabolario diventa sempre meno ricco. Al massimo per i miei alunni era citare parole o versi che riprendono dai rapper del momento. Troppo poco per migliorare e crescere a livello linguistico soprattutto nel nostro mondo fatto di social e messaggi brevissimi e poco articolati”.
Ad aiutare la prof nella sua ricerca di nuove parole è un’edizione per ragazzi della Divina commedia e di un manuale, che porta sempre in borsa, dal titolo “Il dimenticatoio. Dizionario delle parole perdute”. Lì si trova il significato di parole come basire, sentirsi venir meno, un verbo tratto dai Promessi Sposi e riferito a Lucia Mondella pietrificata dallo spavento dopo essere stata rapita dai Bravi dell’Innominato.
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