Politica

Tagli per 100 milioni di euro alla scuola, è tutto vero: ecco i dati che incastrano il governo gialloverde

Tagli alla spesa in scuola, ricerca e università per un ammontare di 100 milioni di euro. E’ una delle caselle dei costi statali da cui Palazzo Chigi e Mise intendono attingere per onorare la clausola della spesa da 2 miliardi, pattuita con Bruxelles sul congelamento di alcune voci di spesa. Un “accantonamento”, definitivo e non più temporaneo, di cui dà notizia IlSole24Ore.

Altri “accantonamenti” riguardano altrettanti ministeri, tra cui quello delle Infrastrutture e Trasporti, il ministero del Lavoro e quello della Difesa. Si tratta di tagli già noti e ufficializzati dall’allegato 3 del DEF, oggetto però di una trattativa nell’esecutivo. L’entità del taglio – 2 miliardi – non potrà subire variazioni, ma il premier Conte e il ministro Tria potranno eventualmente rimaneggiare le singole voci.

Il Miur, nonostante il governo abbia sempre negato il taglio di questi 100 milioni, non sfugge alla scure del governo. E’ il quinto dicastero più vessato, come si evince da questa tabella realizzata dal Sole.

“Lo hanno negato, ci hanno dato dei bugiardi, spergiurando il falso. E invece eccoli qui, rispuntano i 100 milioni di tagli a scuola, università e ricerca” commenta l’esponente Dem Anna Ascani su twitter. “Questo governo ha paura dell’educazione e della cultura perché ha scommesso tutto sull’ignoranza. Vanno fermati!” conclude.

“Questo non è un taglio al settore scolastico, ma un risparmio” dichiarava a novembre il Ministro Marco Bussetti. “Conseguenza di un cambiamento annunciato da tempo. Potrà essere reinvestito nel settore scolastico o contribuire a finanziare le altre misure del Governo”. “Per fortuna possiamo contrapporre alle parole in libertà la ragione dei numeri, la quale dice chiaro che il prezzo di questa nota di aggiornamento del Def sarà pagato soprattutto dai giovani” la risposta della senatrice Dem Simona Malpezzi.

Leggi tutte le altre notizie sul sito OggiScuola

Seguici anche sulle nostre pagine Facebook e Twitter

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio