Cronaca

Tubercolosi, i casi aumentano a vista d’occhio: bimba della primaria trovata positiva alla Tbc, avviata profilassi

Una bambina di 10 anni che frequenta una scuola primaria di Sesto al Reghena (Pordenone) ha effettuato il test diagnostico della tubercolosi, risultando positiva. La piccola è ricoverata da qualche giorno in ospedale. Le autorità sanitarie hanno avvisato il dirigente scolastico e il sindaco, Marcello del Zotto, ed è stata convocata per questa sera una riunione con i genitori. Da domani una trentina di persone, tra maestre, compagni di classe e iscritti al doposcuola, verrà sottoposta al test per verificare l’eventuale diffusione del batterio.

Tubercolosi, il sindaco frena

“Come anche attestato dall’Istituto Superiore di Sanità – afferma il sindaco – la trasmissione non è facilissima. Perciò l’invito è ad attendere con tranquillità l’esito dei test e a sottoporsi all’eventuale profilassi. Il fatto stesso che l’attività scolastica stia proseguendo regolarmente ci conforta molto. E ci fa confidare nella capacità delle autorità sanitarie di gestire per il meglio questa situazione”.

Secondo quanto informa una nota dell’Azienda per l’assistenza sanitaria Friuli occidentale, la bambina contagiata dalla Tbc è nata in Italia da famiglia straniera. La piccola era già seguita da gennaio dal Dipartimento di prevenzione, perchè a stretto contatto con una paziente con tubercolosi bacillifera.

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La profilassi e la scarsa contagiosità

“Pur essendo un caso da considerare, per definizione bacillifero, o contagioso, in realtà va sottolineato il fatto che deve essere ritenuto a bassissima contagiosità. “In relazione al fatto che si tratta di un bambino, per definizione considerato poco contagioso. Che nell’aspirato gastrico la ricerca diretta è risultata negativa” E infine perchè, grazie allo screening avviato da subito in occasione del precedente contatto, siamo relativamente certi che la malattia e’ presente da poche settimane”. Questo è quanto spiega il dottor Massimo Crapis, Responsabile del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Pordenone.

“Nonostante ciò si ritiene razionale procedere ad eseguire le Mantoux a tutti i contatti da considerare stretti. Come i compagni di classe, insegnanti e altro personale secondo quanto stabilirà la valutazione del Dipartimento di Prevenzione”.”Per questo si è provveduto a organizzare un incontro a scuola con i genitori dei compagni di classe della bambina. L’obiettivo è quello di spiegare le ragioni di tale necessita’ rassicurandoli in merito al basso rischio che corrono i loro figli”.

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