“E’ arrivata all’asilo sorridendo e ci è stata riconsegnata in coma”, la disperazione di un papà
“E’ arrivata all’asilo sorridendo e ci è stata riconsegnata in coma”. Sono queste le parole di Massimo Montebove, papà della piccola Lavinia che la scorsa estate è stata travolta da un’auto nel cortile della scuola.
Intervistato da FanPage, il papà ha raccontato che la bambina è “incosciente, cieca, sostanzialmente sorda e immobile. Attaccata a un respiratore tramite stomia tracheale e alimentata via peg”.
“È una situazione complessa, sempre a metà tra la vita e la morte – ha detto il papà a Fanpage.it – Ci sono giorni in cui viviamo con la speranza e la gioia perché Lavinia è ancora viva e altri in cui siamo tristi perché pensiamo a ciò che sarebbe potuta diventare e non sarà mai”.
Uno stato vegetativo conclamato
La piccola ha compiuto 2 anni lo scorso 15 marzo. “Salvo miracoli, che comunque auspichiamo – ha aggiunto il papà – non esiste da un punto di vista medico la speranza concreta di rivederla come prima. O solo in uno stato di coscienza avanzato. Di certo c’è la possibilità che possa diventare più sensibile a certi stimoli, soprattutto stando a casa. È questa la molla che ci fa andare avanti”.
L’indagine
E’ in corso una indagine per comprendere cosa sia accaduto esattamente quel 7 agosto dello scorso anno. Lavinia era all’asilo, con la maestra. Non si sa per quale ragione, è rimasta sola in un’area giochi della struttura. Dopo essere riuscita ad aprire la porta si è ritrovata nel parcheggio. Li è stata travolta. “Il dato oggettivo – ha proseguito papà Massimo – è che mia figlia è stata consegnata all’asilo come tutte le mattine e ci è stata riconsegnata prima in coma e poi in stato vegetativo”.
“Noi – ha concluso – continueremo a darle il meglio finché avremo un soffio di respiro. Spero sia fatta giustizia dal punto di vista processuale ma non ho molte aspettative. Siamo contenti che sia tornata a casa. È come una luce in un tunnel, ma siamo pur sempre nel tunnel”.
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