Comandi per dirigenti scolastici e docenti 2026/2027: massimo 150 assegnazioni, domande entro il 15 giugno
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la Circolare n. 126532 del 20 maggio 2026 con cui vengono disciplinate le procedure relative ai comandi dei dirigenti scolastici e del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027.
Il provvedimento dà attuazione all’articolo 26, comma 8, della Legge n. 448 del 1998 e all’articolo 1, comma 65, della Legge n. 107 del 2015, definendo requisiti, modalità operative e limiti numerici per l’assegnazione del personale presso enti, associazioni e istituzioni operanti nei settori della formazione, della ricerca educativa e del disagio sociale.
Previsto un contingente massimo di 150 unità
La circolare stabilisce che per il prossimo anno scolastico potranno essere autorizzati complessivamente fino a 150 comandi tra dirigenti scolastici e docenti.
Si tratta di un contingente limitato, destinato a rendere particolarmente selettiva la procedura di assegnazione, considerato l’elevato interesse che ogni anno accompagna questo tipo di opportunità professionale.
Le destinazioni previste
Il personale interessato potrà essere assegnato a due differenti categorie di enti e organizzazioni.
La prima riguarda enti e associazioni impegnati nella prevenzione del disagio psico-sociale e nel recupero delle tossicodipendenze, operanti ai sensi del D.P.R. n. 309/1990, il Testo unico in materia di stupefacenti. Per accedere a questa tipologia di comando sarà necessario dimostrare di aver frequentato i corsi di studio previsti dall’articolo 105, comma 5, dello stesso decreto.
La seconda categoria comprende associazioni professionali del personale docente e direttivo, enti cooperativi promossi dalle medesime associazioni, oltre a enti e istituzioni che svolgono attività istituzionali nei settori della formazione, della ricerca educativa e della didattica.
Scadenza fissata al 15 giugno
Le istanze dovranno essere trasmesse entro le ore 23:59 del 15 giugno 2026.
La tempistica indicata dal Ministero lascia poco margine ai candidati, motivo per cui viene raccomandato di procedere con l’inoltro delle domande con congruo anticipo rispetto alla scadenza, così da evitare eventuali criticità tecniche o rallentamenti delle piattaforme informatiche.
Il collocamento fuori ruolo
La circolare ministeriale chiarisce inoltre gli effetti giuridici ed economici derivanti dal collocamento fuori ruolo del personale interessato.
Il servizio svolto durante il periodo di comando sarà considerato valido a tutti gli effetti sia ai fini della carriera sia sotto il profilo economico, mantenendo dunque piena rilevanza nell’anzianità di servizio.
Particolare attenzione viene dedicata alla disciplina del quinquennio. Se il periodo di comando non supera complessivamente i cinque anni, il docente o il dirigente scolastico conserva il diritto al rientro automatico nella sede di titolarità originaria. La circolare specifica inoltre che eventuali periodi consecutivi di comando devono essere sommati ai fini del calcolo complessivo.
Cosa accade oltre i cinque anni
Diversa la situazione nel caso in cui il collocamento fuori ruolo superi il limite quinquennale. In questa circostanza il personale perde la sede di titolarità precedentemente assegnata.
Per i docenti, al termine del comando o al momento del rientro in ruolo, sarà comunque riconosciuta una priorità per il reinserimento come titolari, secondo modalità che saranno disciplinate dalla contrattazione collettiva nazionale integrativa sulla mobilità.
Per i dirigenti scolastici, invece, continueranno ad applicarsi le disposizioni previste dai contratti collettivi vigenti relativi all’area della dirigenza scolastica.
Le indicazioni del Ministero
Con la nuova circolare il Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma dunque il sistema dei comandi come strumento destinato a valorizzare competenze professionali specifiche all’interno di realtà impegnate nei settori della formazione, della ricerca educativa e del supporto sociale, mantenendo però un limite numerico contenuto per le assegnazioni autorizzabili nel prossimo anno scolastico.




