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“Scuole chiuse e giochi aperti? Basta”, tabaccaio spegne i monitor in ricevitoria per protesta

Dopo un anno di pandemia, nulla è cambiato, perché la maggior parte degli studenti italiani continuerà a lavorare da casa.

“Scuole chiuse e giochi aperti? Basta”, tabaccaio spegne i monitor in ricevitoria per protesta. “Si avvisa che dal cinque marzo, finché i miei figli non torneranno a scuola, nella mia ricevitoria, il monitor del 10 e Lotto resteranno spenti. Giochi aperti e scuole chiuse? Ma siamo seri?“. Singolare iniziativa di un tabaccaio italiano, che ha affisso il curioso manifesto all’entrata della sua ricevitoria. Monitor 10 e Lotto spenti, monta la protesta per le continue chiusure alle scuole. Ormai è un anno esatto che la scuola ha perso la sua pace e la sua continuità, famiglie e studenti non ne possono più della didattica a distanza.

Dopo un anno di pandemia, nulla è cambiato, perché la maggior parte degli studenti italiani continuerà a lavorare da casa. Nonostante il nuovo Governo abbia proclamato ritorno in classe immediato, la realtà ha detto altro. A causa dell’enorme aumento di contagi, infatti, la maggior parte delle scuole italiane ha richiuso. Monta la protesta tra le famiglie, significativa l’iniziativa del titolare di questa ricevitoria. “Scuole chiuse e giochi aperti? Basta”, lodevole iniziativa di un papà esausto.

 

 

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