
Quella che sembrava poter essere una vera e propria corsa al vaccino, si è rivelata una “passeggiata” ad un ritmo per nulla sostenuto. Da qualche giorno – infatti – nei centri dedicati ai lavoratori della scuola, la ressa non è più come prima.
E l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, bacchetta docenti e personale Ata per la scarsa adesione. Tra le prenotazioni effettuate, mancano ancora all’appello quasi 60mila addetti ai lavori: la preoccupazione è che una fetta di insegnanti e personale non docente decida di non vaccinarsi,
vanificando in parte lo sforzo che le istituzioni stanno mettendo in campo per combattere il Covid-19.
Gli ultimi dati provenienti dal ministero della Salute – scrive Repubblica – ci dicono che in Sicilia sono oltre 42mila gli operatori scolastici che hanno ricevuto il siero.
Il grosso dal 26 febbraio, quando si aprì alla vaccinazione per gli under 55. Con una impennata di somministrazioni dal 2 marzo quando l’Aifa (l’Agenzia italiana per il farmaco) ha dato il via libera al vaccino AstraZeneca
anche per docenti e personale scolastico over 55. Nei primi giorni, il sito per le prenotazioni gestito dalle poste italiane è stato letteralmente preso d’assalto e alla Fiera del Mediterraneo, dove sono stati convogliati maestri, professori e personale Ata, l’attesa per ricevere il vaccino ha sfiorato le tre ore.
Ma da qualche giorno i tempi si sono distesi. Nella settimana dal 2 all’8 marzo, i sanitari coinvolti nella vaccinazione di massa ha somministrato quasi 26mila prime dosi: la media di 3mila e 600 al giorno.
L’altro giorno il dato è calato di botto: poco più di 2mila e 400 dosi. Rallentamento della macchina sanitaria regionale? Non sembra. Dal qualche giorno, l’assessore Razza lamenta la scarsa adesione alla campagna vaccinale del mondo della scuola.
I 42mila che hanno già ricevuto la prima dose rappresentano meno di un terzo del totale.
L’ultima rilevazione fatta dall’assessorato alla Salute rivela che su una platea di 137mila aventi diritto (docenti, collaboratori scolastici, dirigenti, personale di segreteria e tecnici delle scuole statali, paritarie e dei centri regionali di formazione professionale) i prenotati sono circa 78mila.
Tra i 59mila che non hanno ancora espresso la volontà di ricevere il vaccino ci sono coloro che hanno deciso di spostare la decisione di qualche settimana. Ma anche coloro che hanno deciso di non vaccinarsi per nulla.




