Proteste degli studenti davanti al Miur: rivendicano scuola sicura e chiedono ritorno in classe
In tutta Italia mobilitazioni studentesche. Nel Lazio azioni simboliche davanti agli istituti scolastici
Continuano le proteste degli studenti che vogliono tornare a scuola. Rivendicano il diritto allo studio e una scuola
sicura.
Gli studenti hanno manifestato davanti al Miur, nel giorno della mobilitazione lanciata in varie città italiane per
chiedere la riapertura di tutte le scuole. Sul posto la polizia locale che ha chiuso viale Trastevere nel tratto fra via
Emilio Morosini e viale Glorioso.
Secondo quanto si è appreso dall’agenzia Ansa, un altro gruppo di studenti si è mosso da Ostiense diretto al
ministero di viale Trastevere. ‘Scuola è futuro’ e ‘A scuola con sicurezza’ sono alcuni dei cartelli esposti durante la
manifestazione. Alla mobilitazione davanti al Miur hanno partecipato circa 200 ragazzi. Secondo quanto si è
appreso, gli studenti si sposteranno davanti alla Prefettura.
Stamattina studenti e studentesse di tutto il Lazio hanno organizzato azioni simboliche davanti alle proprie scuole
per chiedere che siano garantite le condizioni per un rientro in aula in sicurezza.
“La didattica a distanza ha grossi limiti strutturali e non può essere una soluzione di lungo termine – dichiarano i
rappresentanti della Rete degli Studenti Medi – per questo bisogna sfruttare ogni giorno a disposizione per
costruire le condizioni di sicurezza necessarie a svolgere la didattica in presenza.
Servono garanzie: gli studenti sono confusi e disorientati dalle incertezze sul rientro in classe ed è
pericolosamente aumentato il livello di dispersione scolastica.
È necessario un impegno da parte di tutte le istituzioni per garantire l’accesso al diritto allo studio e la sicurezza
degli studenti e del personale scolastico. Finora è mancato il coinvolgimento nei tavoli con l’Ufficio Scolastico
Regionale e le Prefetture. Le decisioni prese sugli scaglionamenti e sull’organizzazione non garantiscono le
esigenze di tutte e tutti: per questo chiediamo che gli studenti vengano inclusi in questi momenti di confronto per portare la voce di chi la scuola la vive ogni giorno”.
Sui trasporti e sullo screening dei casi postivi – assicurano gli studenti – il confronto con la Regione è serrato. “Si sta andando nella direzione giusta e ci aspettiamo che si possano riscontrare già nei prossimi giorni i risultati indicati. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida della partecipazione ai processi decisionali, stando attenti a monitorare sugli impegni presi, raccogliendo le segnalazioni e portando il nostro punto di vista. La scuola deve essere la priorità per il governo e per le amministrazioni: un paese che non mette al centro la scuola, è un paese che non pensa al futuro”, concludono i ragazzi.




