La parola del giorno. “Facondia”: un sostantivo in disuso di cui pochi conoscono il significato
Il termine “facondia”, da pronunciarsi con l’accento sulla O, è un sostantivo femminile di derivazione latina (facundia) ed indica una spiccata facilità e abbondanza di parola (talvolta eccessive). Si tratta di un termine piuttosto desueto ma che una volta veniva utilizzato spesso in riferimento ai discorsi in pubblico.
La persona dotata di “facondia”, infatti, corrispondeva quasi sempre all’oratore, politico o avvocato a seconda dei contesti. Oggi prevale l’utilizzo di sinonimi come “eloquenza” o “loquacità”. Ma fino a qualche tempo fa non era raro sentire questo termine, specialmente dalla bocca di persone molto colte.
Facondia: l’esempio di Indro Montanelli
E’ il caso di Indro Montanelli, celeberrimo giornalista e scrittore italiano, che ha vissuto e raccontato praticamente tutto il’900 del nostro Paese. In un’intervista Tv ad Alain Elkann, in cui parlava delle elezioni del 1948, fece riferimento a padre Lombardi. Si trattava di un prete – detto non a caso “Il microfono di Dio” – che si impegnò in prima persona nella campagna elettorale a favore della Democrazia Cristiana. Teneva comizi di piazza gremiti di gente, incantata per la sua capacità oratoria.
“Era un curioso personaggio – raccontava Montanelli – quando aveva in bocca un microfono si trasformava. Diventava un oratore travolgente, di una facondia notevole”. Appunto.
“Appena gli toglievano il microfono – concludeva ironico il giornalista – tornava un poveruomo che diceva banalità che non stavano né in cielo né in terra”.
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