Cronaca

Banchi contro le pareti, sedie per aria e urla. Maestro ai domiciliari: “Gli alunni mi prendevano in giro”

Banchi contro le pareti, sedie per aria e urla. Così si comportava in classe un maestro “ogni volta che non si comportavano bene”. Un comportamento che, secondo la procura di Verona, avrebbe «abitualmente» tenuto in aula l’insegnante di scuola primaria di un comune della Bassa veronese tratto in arresto due giorni. L’accusa è maltrattamenti su minore.

MI SENTIVO PRESO IN GIRO DAGLI ALUNNI

Il maestro che ora si trova ai domiciliari davanti al pm Giovanni Pietro Pascucci ha detto: “Mi dispiace,ho sbagliato. Non mi riconosco in quei miei comportamenti, quello non sono io. Non volevo reagire così, ma sono stato provocato”.

Si è detto costernato aggiungendo però di essere stato spinto all’esasperazione dalla “mancanza di rispetto da parte degli studenti”. Come riporta il Corriere, stando alla versione dell’insegnante, i suoi alunni gli si sarebbero rivolti con «frasi ed epiteti sprezzanti». “Mi sbeffeggiavano, mi insultavano, si prendevano gioco di me” ha aggiunto.

GLI EPISODI PIU’ GRAVI – BANCHI CONTRO LE PARETI

Tra gli episodi più gravi c’è quello di una bimba a cui il docente aveva chiesto di rimettere a posto una sedia. Anzichè aspettare che lo facesse le si sarebbe avvicinato, avrebbe afferrato la sedia e l’avrebbe scagliata sul pavimento. Nel capo di imputazione costato l’arresto all’insegnante, scrive il Corriere, si fa riferimento anche a «lievi conseguenze fisiche riportate dagli studenti»: la difesa però non ci sta e, a riguardo, precisa che «a nessuno degli studenti di cui si occupava il docente risultano essere state refertate lesioni fisiche».

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