“Momenti di trascurabile felicità”. Nelle sale il nuovo film di Pif, una “commedia dall’aldilà” da vedere
E’ una Palermo inconsueta, senza mafia e senza i soliti stereotipi, quella raccontata nel film “Momenti di trascurabile felicità”, nelle sale a partire dal 14 marzo. La pellicola è ispirata ai libri Francesco Piccolo “Momenti di trascurabile felicità” e “Momenti di trascurabile infelicità”, le cui trame vengono fuse e rielaborate per forgiare la sceneggiatura del film.
Voce narrante e protagonista della vicenda è Pif – al secolo Pierfrancesco Diliberto – dalla cui penna è uscita la sceneggiatura de “La mafia uccide solo d’estate”, alla base dell’omonimo film e serie tv. Questa volta, nel film prodotto da 01 Distribution, l’attore si cimenta in un ruolo diverso che ha quasi del surreale. Paolo, infatti, è un ingegnere palermitano che vive felicemente la sua esistenza con moglie e figli. In particolare a dar gioia alle sue giornate sono “alcuni istanti di pura gioia”. Ad esempio, ama attraversare in motorino un incrocio nel momento esatto in cui tutti i semafori sono rossi.
E’ proprio in una simile occasione che Paolo viene investito in pieno da un’auto. Il protagonista finisce diritto in Cielo, dove inizierà una vera r propria disamina della sua vita e di come l’ha condotta sino a quel momento.
Quella che viene fuori dal film – diretto da Daniele Lucchetti – è “una storia leggera e profonda, elegante nella forma poetica e nei contenuti”. Per dirla con le parole di Paola Casella, che ha recensito il libro per il portale specializzato MyMovies.
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