{"id":99916,"date":"2023-11-04T10:03:35","date_gmt":"2023-11-04T09:03:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=99916"},"modified":"2023-11-04T10:09:19","modified_gmt":"2023-11-04T09:09:19","slug":"in-volo-verso-il-futuro-lalberghiero-panzini-di-senigallia-intervista-al-ds-alessandro-impoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2023\/11\/04\/in-volo-verso-il-futuro-lalberghiero-panzini-di-senigallia-intervista-al-ds-alessandro-impoco\/","title":{"rendered":"In volo verso il futuro: l\u2019Alberghiero \u201cPanzini\u201d di Senigallia. Intervista al DS Alessandro Impoco"},"content":{"rendered":"<p>Sul curatissimo sito web dell\u2019IIS \u201cA. Panzini\u201d di Senigallia \u00a0(qui per tutte le info: <a href=\"https:\/\/www.panzini-senigallia.edu.it\/\">https:\/\/www.panzini-senigallia.edu.it\/<\/a>) campeggia l\u2019immagine di un aeroplano sulla pista di decollo, metafora dello stesso Istituto.<\/p>\n<p>Capitano e Pilota \u00e8 un giovane Dirigente Scolastico, Alessandro Impoco, che si avvale di un equipaggio di docenti e non docenti di prim\u2019ordine, tant\u2019\u00e8 vero che recentemente \u00e8 assurto agli onori delle cronache regionali e nazionali per le sperimentazioni e innovazioni proposte nel suo Istituto.<\/p>\n<p>I fortunati che si imbarcano vivono un\u2019avventura formativa ed un viaggio esperienziale fuori dal comune e, di certo, non banale. Basta dare uno sguardo al <strong><a href=\"https:\/\/panzini.ambientivirtuali.it\/aereo\/\"><em>virtual tour<\/em><\/a><\/strong> dove si viene accolti da una hostess che, a partire dal primo ambiente, &#8211; una vera e propria ricostruzione della hall di un aeroporto- ci introduce nei locali e nelle aree dedicate della Scuola.<\/p>\n<p>Con i fondi del PNRR, e tanta voglia di svecchiare la didattica (<em>e di divertirsi<\/em>), Alessandro Impoco e il suo gruppo di docenti e collaboratori- una vera e propria <em>rock band<\/em> affiatata &#8211; si \u00e8 messo in testa di ricreare, in omaggio alla didattica del fare, un vero e proprio aeroporto per simulare le esperienze lavorative del settore alberghiero e del <em>made in Italy<\/em>.<\/p>\n<p>Non contento, sempre nello stesso Istituto, ha ricostruito un centro commerciale, un agenzia turistica, un <em>tour operator<\/em> ed un albergo, casomai non si fosse ancora capito che la scuola del futuro \u00e8 quella che vive la realt\u00e0 e abitua gradualmente gli alunni a padroneggiarla e a renderla significativa.<\/p>\n<p>Le aule sono completamente destrutturate, con mappe e contenuti interattivi sulle pareti, la didattica diffusa si basa sulla pratica della simulazione e della gestione dei vari servizi.<\/p>\n<p>Incuriositi da questo modello vincente di gestione delle risorse economiche ed umane e di innovazione didattica, abbiamo pensato di intervistare il Pilota e di farci raccontare un po\u2019 del suo \u201cdiario di volo\u201d.<\/p>\n<h5><strong>Dirigente Impoco, si aspettava di diventare un modello di innovazione gestionale e didattica?<\/strong><\/h5>\n<p>In questo momento non ci sentiamo un modello di innovazione ma al contempo siamo consapevoli che stiamo tentando, attraverso una vera e propria sperimentazione, di disegnare nuove traiettorie e nuove rotte suggerite dalla pedagogia moderna e dal Legislatore.<\/p>\n<p>Utilizzando tutte le possibilit\u00e0 offerte dalla flessibilit\u00e0 e dall\u2019autonomia abbiamo riorganizzato gli spazi, i tempi e i gruppi classe, lavorando ad una nuova predisposizione e a un nuovo utilizzo efficace degli ambienti di apprendimento. Inoltre, con una condivisa gestione dell\u2019organico dell\u2019autonomia, stiamo guardando con fiducia ai Decreti Ministeriali per scoprirne la reale fattibilit\u00e0 e le possibili realizzazioni.<\/p>\n<p>Stiamo scoprendo i punti di forza dei modelli proposti dal Ministero con l&#8217;orientamento del triennio e abbiamo gi\u00e0 adottato le stesse procedure anche per il primo biennio; conosciamo gi\u00e0 i limiti del modello che presto ci verr\u00e0 proposto e sappiamo gi\u00e0 come diversificare la progettualit\u00e0 a breve, proprio in virt\u00f9 del differente target di riferimento.<\/p>\n<p><em>Insomma ci sentiamo come la Nina, la Pinta e la Santa Maria che sono salpate perch\u00e9 qualcuno ci ha convinto che ci pu\u00f2 essere un nuovo mondo da scoprire e una nuova storia tutta da scrivere<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cTutti possono riuscire a sviluppare un modello che vede nel gioco di squadra <\/em><em>la nuova frontiera della didattica\u201d<\/em><\/p>\n<h5><strong>A proposito di \u201cmodelli didattici\u201d, a quali si ispirano quelli proposti dal Suo Istituto? Ritiene che siano proponibili anche in altre situazioni socio-territoriali?<\/strong><\/h5>\n<p>Il modello \u00e8 quello delineato nei diversi Decreti Legislativi e Ministeriali o dalla pedagogia moderna; a noi rimane il solo compito di fare prove per tentativi, quest&#8217;ultime proprie della ricerca sperimentale. Nel Dlgs 61\/2017 art 1 c&#8217;\u00e8 scritto infatti cos\u00ec :<\/p>\n<p>&#8220;<em>Le istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale sono scuole territoriali dell&#8217;innovazione, aperte e concepite come laboratori di ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica<\/em>&#8221; (c.2).<\/p>\n<p>&#8220;<em>Il modello didattico e&#8217; improntato al principio della personalizzazione educativa volta a consentire ad ogni studentessa e ad ogni studente di rafforzare e innalzare le proprie competenze per l&#8217;apprendimento permanente a partire dalle competenze chiave di cittadinanza, nonche&#8217; di orientare il progetto di vita e di lavoro della studentessa e dello studente, anche per migliori prospettive di occupabilita&#8217;. Il modello didattico aggrega le discipline negli assi culturali di cui al decreto adottato in attuazione dell&#8217;articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; il medesimo modello fa riferimento a metodologie di apprendimento di tipo induttivo ed e&#8217; organizzato per unita&#8217; di apprendimento<\/em>&#8221; (c.3).<\/p>\n<p><em>\u201cIl sistema dell&#8217;istruzione professionale ha la finalita&#8217; di formare la studentessa e lo studente ad arti, mestieri e professioni strategici per l&#8217;economia del Paese per un saper fare di qualita&#8217; comunemente denominato \u00abMade in Italy\u00bb, nonche&#8217; di garantire che le competenze acquisite nei percorsi di istruzione professionale consentano una facile transizione nel mondo del lavoro e delle professioni<\/em>\u201d (c.4).<\/p>\n<p>E allora eccoci qui, che abbiamo preso le prime parole del PNSD (quei famosi corridoi che dovevano diventare ambienti funzionali) e il Decreto orientamento DM 63\/2023 (con i suoi tutor professionalizzanti e l&#8217;attenzione ai profili in uscita), oppure l&#8217;idea geniale e il coraggio del Dada di Lidia Cangemi e Ottavio Fattorini adattato al nostro contesto, ancora la didattica per competenze, e le ultimissime linee guida dello Stem\u2026 insomma siamo andati soltanto di copia, incolla e adatta, senz&#8217;altro coraggiosi, ma forti di quel predetto articolo 1 che ci concede proprio di poter tentare sempre la strada di quell'&#8221;imparare facendo&#8221;.<\/p>\n<p>Pertanto <em>tutti se vogliono possono riuscire a sviluppare un modello che vede nel gioco di squadra la nuova frontiera della didattica<\/em>. Basta avere motivazione, rispetto e prospettiva.<\/p>\n<p><em>\u201cQuando ti danno qualcosa che prima non avevi \u00e8 sempre un\u2019 opportunit\u00e0\u201d<\/em><\/p>\n<h5><strong>Parliamo del PNRR. E\u2019 indubbio che Lei ha saputo utilizzare al meglio i fondi ottenuti. Tuttavia, quali criticit\u00e0 o<\/strong><strong> difficolt\u00e0 ha dovuto affrontare e come \u00e8 riuscito a superarle?<\/strong><\/h5>\n<p>Preliminarmente <em>quando ti danno qualcosa che prima non avevi, sicuramente \u00e8 sempre meglio parlare in primis di opportunit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Sicuramente possiamo dire che abbiamo avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di poter esercitare con il massimo impegno e la massima intensit\u00e0 la nostra competenza estremamente evoluta di <em>problem solving<\/em> visto che siamo Scuola di turismo enogastronomia e ospitalit\u00e0 alberghiera.<\/p>\n<p>Mettere in piedi, infatti, il tutto in pochi mesi \u00e8 stata una vera e propria lotta contro il tempo, con le preoccupazioni pi\u00f9 grandi che sono sempre le stesse: la rendicontazione,\u00a0 poter pagare i saldi delle fatture, lo spauracchio di sbagliare procedure e restare dentro le regole dei Fondi, superare gli ostacoli che talvolta possono celarsi dietro la lettura distorta del concetto di burocrazia.<\/p>\n<p>Grazie al cielo, il nuovo Codice contratti &#8211; il Dlgs 36\/2023 &#8211; anch&#8217;esso ci ha allungato la mano e ci ha dato le rassicurazioni di cui avevamo il bisogno.<\/p>\n<p>Il Codice infatti esordisce all&#8217; articolo 1 e 2 con i principi di <em>Risultato e di Fiducia (<\/em>tanto apprezzati dagli addetti ai lavori<em>)<\/em> e ci ha fornito cos\u00ec gli strumenti principali di cui avevamo pi\u00f9 bisogno per intervenire immediatamente senza paure: <em>ora e adesso<\/em>!!<\/p>\n<h5><strong>Ci sembra che la destrutturazione degli spazi della didattica proposta nel Suo istituto sia innovativa ed efficace. Possiamo parlare, quindi, di una risposta italiana al cosiddetto \u201cmodello\u00a0 finlandese\u201d?<\/strong><\/h5>\n<p>Per citare le parole di uno dei miei pi\u00f9 stimati collaboratori, ogni volta che esce una linea guida o una qualsiasi altra norma condita di pedagogia (che di fatto non fa altro che richiamare i principi e le Raccomandazioni del Parlamento Europeo e della Commissione), si sente abitualmente dire\u00a0 &#8220;<em>ma queste sono cose trite e ritrite che ormai ci propongono a ripetizione<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Dunque da queste parole io non leggo che c&#8217;\u00e8 un modello diverso da un altro, ma rilevo soltanto la circostanza che gruppi territoriali pi\u00f9 o meno motivati mettono in pratica principi e idee positive rispetto ad altri che magari sono maggiormente ancorati a paradigmi differenti.<\/p>\n<p>Magari grazie alla nostra storia millenaria facciamo solo pi\u00f9 fatica ad abbracciare il cambiamento delle esigenze della nuova utenza. Bisogna anche accettare che possa esserci una visione differente da chi crede che il modello fino ad oggi adottato in Italia sia comunque quello vincente e non necessita di cambiamenti.<\/p>\n<p><em>In ogni caso io credo che la risposta tutta italiana c&#8217;\u00e8 stata, e lo dimostrano gli infiniti finanziamenti che stanno arrivando nella scuola<\/em>. Infrastrutture, hardware e arredi prima e tante attivit\u00e0 per la formazione nell&#8217;immediato prossimo.<\/p>\n<p>A questo punto spetta soltanto alle Istituzioni Scolastiche autonome rimboccarsi le maniche e attraverso\u00a0 quel complesso compromesso storico tra tutte le anime che caratterizzano la scuola di oggi, realizzare quella camicia su misura che merita ciascuno studente.<\/p>\n<p><em>\u201cNon distogliere mai lo sguardo dall&#8217;orizzonte: il successo formativo delle studentesse e degli studenti\u201d<\/em><\/p>\n<h5><strong>Alunni, famiglie e Scuola: mondi a volte in contrapposizione, anche<\/strong><strong> leggendo le cronache recenti. Come racconta il Suo Istituto agli Stakeholders?<\/strong><\/h5>\n<p>Magari fossero soltanto tre i mondi in contrapposizione. Purtroppo o per fortuna la diversit\u00e0 di opinioni \u00e8 veramente variegata, soprattutto sul web, quindi dovremmo aprire un focus su ogni sottocategoria e su ogni aspettativa per rispondere a questa domanda. Per\u00f2 questo non toglie che rimane compito primario delle Istituzioni e di chi ci guida in questo momento, tenere la barra dritta e portare le caravelle a destinazione. Una sola lingua e un&#8217;unica America dobbiamo tutti raggiungere.<\/p>\n<p><em>L&#8217;importante \u00e8 non distogliere mai lo sguardo dall&#8217;orizzonte: il successo formativo delle studentesse e degli studenti<\/em>. Ovviamente c&#8217;\u00e8 bisogno di visione e una leadership che tenda ad orientare tutti gli operatori sulla giusta strada da seguire.<\/p>\n<p>Insomma qualcuno deve pur sempre guidare. Io sono, in ogni caso, dell&#8217;avviso che lo sviluppo della societ\u00e0 passa sempre attraverso due stadi, uno di evoluzione\/cambiamento e l&#8217;altro di standardizzazione\/interiorizzazione. A ciascuno la scelta libera di poter scegliere di cosa abbiamo bisogno oggi e poi lasciamo al compromesso l&#8217;eterna rivalit\u00e0 tra evoluzione e adattamento propria dell&#8217;origine della vita.<\/p>\n<p>Con riferimento diretto agli Stakeholders, data la natura degli Istituti professionali e tecnici, \u00e8 arrivato il momento di pensare ad una trasformazione ancora pi\u00f9 coraggiosa. Famiglia, impresa e territorio devono diventare protagonisti attivi con posizione di rilievo all&#8217;interno della scuola. Provocatoriamente butto l\u00ec un paio di proposte <em>1.<\/em> Ritengo che il Presidente del Consiglio d&#8217;istituto possa essere una carica stipendiata come avviene per il Sindaco della citt\u00e0; <em>2.<\/em> si potrebbe pensare ad un&#8217; istituzione scolastica fatta di assessorati e aziende partecipate protagoniste oppure \u00a0potremmo anche aprire formalmente alle lobby- come avviene in Europa.<\/p>\n<p>La partecipazione attiva della cittadinanza nell&#8217;organizzazione democratica e sociale della scuola sar\u00e0 nel prossimo futuro il perno del nuovo mondo. La scuola sar\u00e0 presto il nuovo parco pubblico, il cortile o il muretto dei pi\u00f9 nostalgici oppure il centro commerciale della cultura da frequentare di sabato e domenica quando fuori \u00e8 brutto tempo.<\/p>\n<p>Noi stiamo lavorando a questo. Infatti gi\u00e0 ad oggi il \u201cPanzini\u201d \u00e8 una vera e propria <em>Smart city<\/em> e se fosse veramente sentita utilizzabile come centro di socialit\u00e0 e di sviluppo di mercati non oso immaginare dove potremmo arrivare con la squadra fortissima che mi trovo ad allenare.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>\u201cL&#8217;esempio paga sempre, e se sei il primo che lavora, suda e si sporca le mani, avrai sempre la stima e il rispetto di chiunque\u201d<\/em><\/p>\n<h5><strong>Le dinamiche relazionali con il personale scolastico (docenti e non<\/strong><strong> docenti) possono risultare complesse nella gestione di un Istituto esteso come il Suo. A quale modello relazionale-comunicativo si \u00e8 ispirato?<\/strong><\/h5>\n<p>Ovviamente la complessit\u00e0 \u00e8 tanta, ma con la giusta motivazione e condivisione delle scelte si raggiungono ottimi risultati.<\/p>\n<p>Con le regole attuali,\u00a0 la suddivisione dei compiti e la responsabilizzazione delle varie figure di sistema credo si possa raggiungere qualsiasi obiettivo.<\/p>\n<p>Un passaggio di rilievo \u00e8 avvenuto con la legge 107\/2010\u00a0 dove il Dirigente Scolastico ha assunto una connotazione molto precisa.<\/p>\n<p>Il DS deve orientare il Collegio e assurgere a capitano di una caravella pronta a nuove scoperte. Non tutti amano l&#8217;idea di un capitano nella scuola questo \u00e8 certo, ma comunque per muoversi dal posto qualcuno deve pur guidare; e poi sar\u00e0 comunque compito e responsabilit\u00e0 del capitano rispettare tutti i compagni di viaggio e dare anche voce alle minoranze che di volta in volta verranno per forza di cose a crearsi. In ogni caso <em>dare l&#8217;esempio \u00e8 una moneta che paga sempre, e se sei il primo che lavora, suda e si sporca le mani, avrai sempre la stima e il rispetto di chiunque<\/em> troverai sul tuo cammino.<\/p>\n<h5><strong>Il Suo curriculum presenta un ampio background di studi dell\u2019area psicopedagogica e, pi\u00f9 in generale, dell\u2019area della formazione. Quanto ha influito nel suo stile di dirigenza e nella <em>mission<\/em> dell\u2019 Istituto da Lei diretto?<\/strong><\/h5>\n<p>La pedagogia \u00e8 tutto. L&#8217;area che respiriamo, gli amici che abbiamo e le persone con cui parliamo. Sicuramente c&#8217;\u00e8 un libro che mi piace citare e che descrive perfettamente questa incredibile esperienza che stiamo vivendo al \u201cPanzini\u201d: il <em>Poema pedagogico<\/em> di A. S. Makarenko; capitolo per capitolo e paragrafo per paragrafo questo testo racconta la nostra straordinaria storia. I chiodi, lo scoppio le bandiere i covoni, \u00e8 la storia che con le nostre caratteristiche e i nostri nomi si ripete.<\/p>\n<h5><strong>L\u2019aeroporto \u00e8 una metafora del partire, dell\u2019 \u201candare verso\u201d. Quali altre mete intende raggiungere?<\/strong><\/h5>\n<p>A questo punto pi\u00f9 che &#8220;<em>andare verso&#8221;<\/em> mi piace pensare alle parole &#8220;<em>andare con<\/em>&#8220;&#8230; Questo viaggio incredibile lo<\/p>\n<p>stiamo facendo, infatti, insieme ad Enrica, Elena, Silvia, Sabina, Anita,\u00a0 Rosalba,\u00a0 Michela,\u00a0 Elisabetta,\u00a0 Massimo,<\/p>\n<p>Paolo, Marcella, Carmen, Francesca, Mery, Giuseppina, Federica, Roberta, Roberto, Patrizia, Gianluca, Susanna,<\/p>\n<p>Daniela,\u00a0 Cecilia, Angela, Donatella, Beatrice,\u00a0 Luca, Anna, Paola, Ramona, Gianna, Simone, Lorena, Mara, Marina,<\/p>\n<p>Antonella, Patrizia, Alessandro, Sonia, Lucia, Anna, Filippo, Carla, Paola, Paolo, Franco, Marco, Andrea, Melissa,<\/p>\n<p>Cristiano, Romolo, Paola, Giancarlo, Annamaria, Monica, Lorenza, Jean Claude, Ombretta, Martina, Jessica,<\/p>\n<p>Emanuela, Sara, Claudia, Giacomo, Marzia, Giuseppe, Nicola, Marilla, Maria, e gli altri e le altre che non posso<\/p>\n<p>nominare tutti perch\u00e8 siamo oltre 200! Dunque il progetto \u00e8 \u2026<em>andare con loro verso l&#8217;infinito e oltre<\/em>\u2026perch\u00e9 \u2026<\/p>\n<p><em>l&#8217;obiettivo non \u00e8 la meta ma il viaggio<\/em>.. anche perch\u00e9 \u2026<em>da soli si va pi\u00f9 veloce ma insieme si va pi\u00f9 lontano<\/em>&#8230; Viva<\/p>\n<p>le citazioni, Viva la musica, Viva la fantasia e soprattutto la Scuola.<\/p>\n<p><em>&#8220;Thunderstruck&#8221; degli AC\/DC e &#8220;Penso positivo&#8221; di Jovanotti sono le \u201cmie\u201d canzoni, quelle che tutti i giorni mi danno <\/em><\/p>\n<p><em>la carica\u201d<\/em><\/p>\n<h5><strong>Dirigente, per concludere con leggerezza, ci racconti un episodio<\/strong><strong> della Sua carriera per Lei significativo.<\/strong><\/h5>\n<p>Anche qui, pi\u00f9 che un episodio non posso che ricordare le persone significative che mi hanno insegnato, dopo i<\/p>\n<p>miei genitori e la mia famiglia, a stare con gli altri. Oggi posso dire che sono stato seduto sulle spalle di giganti<\/p>\n<p>che mi hanno mostrato come si dirigono realt\u00e0 complesse come quella della scuola, dei centri di ricerca e<\/p>\n<p>sperimentazione o delle multinazionali. Alla fine la &#8220;<em>Panzini Smart City<\/em>&#8221; non \u00e8 altro che tutto questo messo<\/p>\n<p>insieme.<\/p>\n<p>Dico, dunque, grazie ai Professori Guido Benvenuto, Piero Lucisano e Nicola Siciliani de Cumis dell&#8217;Universit\u00e0 \u201cLa<\/p>\n<p>Sapienza\u201d di Roma, che mi hanno illuminato sul sentiero della pedagogia, alla Dottoressa Daniela Pieri della<\/p>\n<p>societ\u00e0 Cles srl, alla Dott.ssa Lucia Napolitano e al Dott. Massimo Gentile di Ernst Young spa, e al Dott. Stefano<\/p>\n<p>Caiello di Cogea srl, che mi hanno mostrato il mondo della ricerca, della sperimentazione, della consulenza e<\/p>\n<p>delle grandi organizzazioni complesse.<\/p>\n<p>Ancora dico grazie alla mia storica &#8220;Preside&#8221; Prof.ssa Carla Parolari che mi ha fatto toccare con mano il volante di<\/p>\n<p>uno dei pi\u00f9 importanti Istituti &#8220;Alberghieri&#8221; di Italia, ma soprattutto alla Dottoressa Annamaria Leuzzi e a tutta la<\/p>\n<p>sua squadra Maria, Teresa, Attilio, Giuseppe, Loredana, e tutti gli altri che&#8230; mi accolsero bambino a soli 23 anni<\/p>\n<p>nella fantastica famiglia del PON scuola &#8211; 3 piano Fondi strutturali &#8211; dove ho avuto una stanza tutta mia per oltre<\/p>\n<p>dieci anni. Grazie ai loro insegnamenti sono poi diventato la persona e il Dirigente scolastico che sono.<\/p>\n<p>Voglio comunque rispondere alla domanda e non essere evasivo. Poco prima di fare l&#8217;orale del Concorso a<\/p>\n<p>Milano (dunque pochissimi minuti prima di diventare Dirigente scolastico), per terrore, tremore e training<\/p>\n<p>autogeno, mi sono messo nelle cuffiette &#8220;<em>Thunderstruck<\/em>&#8221; degli AC\/DC per darmi la carica, e questa canzone,<\/p>\n<p>insieme a &#8220;<em>Bella&#8221;<\/em>, &#8220;<em>Ragazzo fortunato<\/em>&#8221; e &#8220;<em>Penso positivo<\/em>&#8221; di Jovanotti insieme ancora ad &#8220;Orzowei&#8221; degli <em>Oliver <\/em><\/p>\n<p><em>Onions<\/em> e tante altre similari, sono le \u201cmie\u201d canzoni, quelle che ascolto tutti i giorni per darmi e gridare la \u201ccarica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Vincenzo Scarpellino<\/p>\n<figure id=\"attachment_99918\" aria-describedby=\"caption-attachment-99918\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/panzini.ambientivirtuali.it\/aereo\/\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-99918 size-large\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Gate-istituto-Panzini-Senigallia.jpeg?resize=1024%2C473&#038;ssl=1\" alt=\"Gates Istituto Panzini Senigallia\" width=\"1024\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Gate-istituto-Panzini-Senigallia.jpeg?resize=1024%2C473&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Gate-istituto-Panzini-Senigallia.jpeg?resize=300%2C139&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Gate-istituto-Panzini-Senigallia.jpeg?resize=768%2C355&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Gate-istituto-Panzini-Senigallia.jpeg?resize=1536%2C710&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Gate-istituto-Panzini-Senigallia.jpeg?w=2000&amp;ssl=1 2000w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-99918\" class=\"wp-caption-text\">Gates Istituto Panzini Senigallia: clicca sull&#8217;immagine per entrare&#8230;.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul curatissimo sito web dell\u2019IIS \u201cA. Panzini\u201d di Senigallia \u00a0(qui per tutte le info: https:\/\/www.panzini-senigallia.edu.it\/) campeggia l\u2019immagine di un aeroplano sulla pista di decollo, metafora dello stesso Istituto. Capitano e Pilota \u00e8 un giovane Dirigente Scolastico, Alessandro Impoco, che si avvale di un equipaggio di docenti e non docenti di prim\u2019ordine, tant\u2019\u00e8 vero che recentemente &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":99917,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15602,34860,14666,9,34861,34862,1],"tags":[2011,38890,236,53,1992,760,38889,536,582],"class_list":["post-99916","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-copertina","category-focus","category-notizie-dal-web","category-primo-piano","category-ultime","category-uncategorized","tag-alberghiero","tag-alessandro-impoco","tag-didattica","tag-docenti","tag-intervista","tag-oggiscuola","tag-panzini-senigallia","tag-scuola","tag-studenti"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Alessandro-Impoco-DS-IIS-A.-Panzini-di-Senigallia.jpeg?fit=619%2C634&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99916"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99916"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99916\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99922,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99916\/revisions\/99922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}