{"id":99430,"date":"2023-08-15T18:09:23","date_gmt":"2023-08-15T16:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=99430"},"modified":"2023-08-15T18:09:23","modified_gmt":"2023-08-15T16:09:23","slug":"la-legge-non-ammette-ignoranza-ma-premia-sempre-i-furbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2023\/08\/15\/la-legge-non-ammette-ignoranza-ma-premia-sempre-i-furbi\/","title":{"rendered":"\u201cLa legge non ammette ignoranza\u201d ma premia sempre i furbi"},"content":{"rendered":"<p>Facendo riferimento al collega Wilfried Rothier che nel 2020 ha pubblicato sul sito di Orizzonte Scuola, un interessante lettera <em>\u201cMio figlio studia con il conversatore madrelingua \u2013 Ne sei sicuro?\u201d,<\/em> vorrei porre queste domande:<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 esiste la figura del conversatore di madrelingua straniera nei licei linguistici (c.d.c. B02)? <\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 da normativa viene richiesta la DICHIARAZIONE DI VALORE relativa al titolo di accesso richiesto? <\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 da 41 anni, noi conversatori non abbiamo nessun dubbio sulla normativa?<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9 gli stranieri che sono docenti di conversazione in lingua straniera capiscono benissimo la normativa italiana, mentre alcuni italiani \u201cinterpretano\u201d la normativa secondo convenienza e pretendono essere conversatori in lingua straniera?<\/p>\n<p>Facciamo qualche passo indietro per capire e chiarire il perch\u00e9 del docente di madrelingua straniera.<\/p>\n<p>Nel 1992, con il D.M.28.5.92, vista la LEGGE 20.5.92. n. 270, il Ministero della Pubblica Istruzione istituisce una<\/p>\n<p>nuova classe di concorso per l\u2019insegnamento di \u201cCONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA NEGLI ISTITUTI DI<\/p>\n<p>SECONDO GRADO\u201d. Compito del conversatore: \u201cnon insegnare letteratura o grammatica, bens\u00ec <strong>proporsi come <\/strong><\/p>\n<p><strong>modello di comunicazione anche paraverbale e extraverbale e come esperto di cultura <\/strong><\/p>\n<p><strong>antropologicamente intesa del paese di cui diffonde la lingua\u201d<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong><u>Chi pu\u00f2 fare il docente di conversazione?<\/u><\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li>Chi \u00e8 nato nel paese straniero di cui si vuole insegnare la lingua;<\/li>\n<li>Chi \u00e8 cresciuto in quel paese;<\/li>\n<li>Chi ha portato a termine il <strong>percorso di studi in quel paese conseguendo il diploma<\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come per tutti gli altri ITP (Insegnanti Tecnici Pratici che hanno come riferimento la tabella 6 dei titoli), <strong>l&#8217;unico <\/strong><\/p>\n<p><strong>requisito per diventare docente di conversazione \u00e8 il\u00a0diploma di istruzione secondaria di secondo grado <\/strong><\/p>\n<p><strong>(maturit\u00e0) conseguito nel paese in cui la lingua oggetto di insegnamento \u00e8 lingua madre o un titolo <\/strong><\/p>\n<p><strong>corrispondente (<em>definizione di \u201ccorrispondente\u201d:<\/em> <\/strong>Che \u00e8 in relazione di coincidenza o di uguaglianza, oppure di<\/p>\n<p>equivalenza o di analogia; coincidente, uguale, equivalente, simile, omologo).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 trova riscontro nella normativa delle GPS nate nel 2020 che nei vari bandi dei concorsi che ribadiscono<\/p>\n<p>lo stesso requisito.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 7 comma 12 cos\u00ec recita: \u201cGli aspiranti dichiarano nella domanda tutti i titoli posseduti di cui chiedono la valutazione, senza produrre alcuna certificazione.<\/p>\n<p>\u00c8 fatta eccezione, con necessit\u00e0 di produzione del rispettivo titolo, relativamente a:<\/p>\n<p>a) titoli di studio conseguiti all&#8217;estero;<\/p>\n<p>b) dichiarazione di valore del titolo di studio conseguito all&#8217;estero per l&#8217;insegnamento di conversazione in lingua straniera\u201d.<\/p>\n<h4><strong><u>Perch\u00e9 viene richiesto la famosa Dichiarazione di valore?<\/u><\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di conversazione in lingua straniera non \u00e8 una professione che trova corrispondenza nel Paese di madrelingua dove si \u00e8 conseguito il diploma. Il titolo di ammissione, infatti,\u00a0non \u00e8\u00a0costituito da un\u00a0titolo di formazione italiano\u00a0al quale si possa assimilare, in base alla direttiva comunitaria, il corrispondente titolo rilasciato dal paese comunitario; questo, infatti, \u00e8 costituito direttamente dal\u00a0titolo di un altro Stato che ha diretta valenza in Italia, per disposto normativo nazionale, senza la necessit\u00e0, quindi, di riconoscimento con atto amministrativo. Di conseguenza la normativa nazionale italiana gi\u00e0 concede agli interessati il libero esercizio professionale del docente non abilitato di conversazione.<\/p>\n<p>Viene richiesto immancabilmente\u00a0<u>la dichiarazione di valore relativa al titolo di accesso che descrive e accerta che<\/u> \u201cdetto diploma \u00e8 titolo finale di scuola secondaria superiore che si consegue al compimento di un ciclo di studi della durata complessiva di dodici anni (cinque anni di scuola primaria e sette anni di studi secondari) e consente l\u2019immatricolazione in corsi di facolt\u00e0 o corsi di laurea previsti dall\u2019ordinamento accademico del paese di riferimento secondario.<\/p>\n<p>Il MIM indica: la Dichiarazione di Valore\u00a0<strong>non \u00e8 una forma di riconoscimento del titolo<\/strong>, ma un\u00a0<strong>documento di natura informativa<\/strong>\u00a0che gli istituti di formazione e le Amministrazioni competenti per il riconoscimento dei titoli in Italia possono utilizzare per la valutazione dei titoli stessi, ai fini del proseguimento degli studi, dell\u2019esercizio di professioni regolamentate, etc.<\/p>\n<p>Le informazioni riportate nella Dichiarazione di Valore riguardano: natura e livello dell\u2019istituzione che ha emesso il titolo estero; durata legale del corso di studio; requisiti di accesso al corso; eventuale votazione ottenuta con riferimento al sistema di valutazione vigente; valore del titolo nel Paese di origine ai fini del proseguimento degli studi ed eventualmente dell\u2019esercizio della professione; ogni altra informazione eventualmente ritenuta utile alla sua valutazione in Italia.<\/p>\n<h4><strong><u>Chi pu\u00f2 rilasciare la Dichiarazione di Valore?<\/u><\/strong><\/h4>\n<p>Soltanto le\u00a0<strong>rappresentanze diplomatico-consolari italiane all\u2019estero<\/strong>\u00a0(Ambasciate o Consolati) possono rilasciare la\u00a0<strong>Dichiarazione di Valore in loco<\/strong>\u00a0di un titolo di studio conseguito all\u2019estero nella circoscrizione di loro competenza.<\/p>\n<p>Adesso non si capisce come mai alcuni \u201cdocenti\u201d italiani pretendono (e da alcune sentenze pubblicate recentemente, riescono anche a vincere dei ricorsi dichiarando quello che vogliono senza che tutto ci\u00f2 sia accertato in fase di giudizio o controllato nelle loro istanze) di avere diritto a lavorare come conversatore di madrelingua straniera perch\u00e9 sono in possesso di una certificazione linguistica (e questo \u00e8 il colmo) o un titolo accademico di 1, 2 o 3 anni conseguito nel paese straniero.<\/p>\n<p><u>L<\/u><u>\u2019art. 7, punto e), del Bando per le GPS prevede che \u201c&#8230; Qualora il titolo di accesso sia stato conseguito all&#8217;estero e riconosciuto dal Ministero, devono essere altres\u00ec indicati gli estremi del provvedimento di riconoscimento del titolo medesimo; qualora il titolo di accesso sia stato conseguito all&#8217;estero, ma sia ancora sprovvisto del riconoscimento richiesto in Italia ai sensi della normativa vigente, occorre dichiarare di aver presentato la relativa domanda alla Direzione generale competente entro il termine per la presentazione dell&#8217;istanza di inserimento per poter essere iscritti con riserva di riconoscimento del titolo\u201d<\/u>.<\/p>\n<h4><strong>Il conversatore di madrelingua straniera \u00e8:<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li>Figura essenziale che caratterizza l\u2019indirizzo; la compresenza in classe implica una cooperazione costante e dinamica, stimola la creativit\u00e0 consentendo lo scambio ed il confronto,<\/li>\n<li>\u00c8 un mediatore culturale. Garantisce una visione non stereotipata ma complessa e problematica della cultura di provenienza. Stimola il dialogo interculturale. \u00c8 sempre pi\u00f9 utile nell\u2019accoglienza degli alunni stranieri. \u00c8 una risorsa per avviare processi di educazione all\u2019intercultura,<\/li>\n<li>\u00c8 lui stesso testimone autentico di cultura: aiuta nella decodificazione degli impliciti culturali e presenta aspetti significativi della cultura intesa in senso antropologico,<\/li>\n<li>Favorisce l\u2019approccio ad una realt\u00e0 istituzionale diversa,<\/li>\n<li>Contribuisce attivamente al processo d\u2019integrazione europea in quanto permette agli allievi e ai colleghi italiani di prendere coscienza e di riflettere sulle nostre \u201cdiversit\u00e0\u201d e sulle nostre similitudini\u201d. Pertanto aiuta a migliorare la comprensione della propria cultura e delle altre attraverso l\u2019apprendimento linguistico,<\/li>\n<li>\u00c8 un supporto valido per i colleghi italiani (documenti autentici recenti, opere ed autori letterari attuali, viaggi e scambi all\u2019estero, una variet\u00e0 e una precisione lessicale indispensabile fin dai primi anni: es. \u201cil linguaggio dei giovani \u201cche evolve e si arricchisce di parole nuove costantemente\u2026); li spinge ad un confronto costante,<\/li>\n<li>\u00c8 un riferimento indispensabile per la preparazione alle \u201cCertificazioni Esterne\u201d.<\/li>\n<li>\u00c8 l\u2019elemento che stimola allievi che arrivano dalla scuola media avendo studiato tre anni di lingua straniera in modo comunicativo (livello A2 del Portafoglio europeo) in quanto permette loro di attuare il passaggio all\u2019orale dovendosi esprimere con un \u201cnativo\u201d. E\u2019 una testimonianza \u201cviva\u201d della lingua, della cultura, della mentalit\u00e0, delle tradizioni\u2026 del paese di cui si studia la lingua,<\/li>\n<li>D\u00e0 la possibilit\u00e0 agli alunni di utilizzare una lingua straniera orale attuale; permette loro di mettere in pratica le strutture ed il lessico imparati per dare la propria opinione, affermare un parere o parlare di problematiche recenti,<\/li>\n<li>\u00c8 quello che si tiene costantemente in contatto con il paese di origine di cui segue gli eventi politici, socio-economici, culturali \u2026dove spesso ha la famiglia, ha interessi sociali ed economici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 dunque chiarissimo ma \u00e8 anche ovvio che il conversatore di madrelingua straniera non pu\u00f2 essere un nativo italiano che ha conseguito un qualunque diploma estero post maturit\u00e0 italiana. Che senso avrebbe di affiancare un italiano ad un altro collega italiano per fare pratica nella lingua straniera e confrontarsi con degli alunni della stessa cultura? Gli alunni stessi se lo chiedono e rimangono sorpresi di trovarsi di fronte a loro un ITP di nazionalit\u00e0 italiana. \u00a0Lo stato paga a questo punto 2 docenti italiani che devono lavorare in compresenza.<\/p>\n<p>Concluderei riprendendo le parole del mio collega: \u201cPer noi, adulti, il nostro compito di oggi \u00e8 di assicurare alle prossime generazioni una formazione degna e rispettosa delle regole. Quando ci vantiamo che i nostri figli seguono lezioni con il conversatore madrelingua non deve essere diversamente. Altrimenti \u00e8 truffa\u201d.<\/p>\n<p>Corinne Brandizi in nome del gruppo nazionale dei docenti di conversazione di madrelingua straniera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facendo riferimento al collega Wilfried Rothier che nel 2020 ha pubblicato sul sito di Orizzonte Scuola, un interessante lettera \u201cMio figlio studia con il conversatore madrelingua \u2013 Ne sei sicuro?\u201d, vorrei porre queste domande: Perch\u00e9 esiste la figura del conversatore di madrelingua straniera nei licei linguistici (c.d.c. B02)? 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