{"id":99225,"date":"2023-07-24T18:14:31","date_gmt":"2023-07-24T16:14:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=99225"},"modified":"2023-07-24T21:03:24","modified_gmt":"2023-07-24T19:03:24","slug":"suor-anna-monia-alfieri-la-liberta-di-scelta-educativa-presuppone-la-responsabilita-del-singolo-nellesercizio-della-propria-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2023\/07\/24\/suor-anna-monia-alfieri-la-liberta-di-scelta-educativa-presuppone-la-responsabilita-del-singolo-nellesercizio-della-propria-liberta\/","title":{"rendered":"Suor Anna Monia Alfieri: \u201cla libert\u00e0 di scelta educativa presuppone la responsabilit\u00e0 del singolo nell\u2019esercizio della propria libert\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Lo abbiamo detto e ripetuto pi\u00f9 volte e lo diremo ancora, ogni volta che sar\u00e0 necessario: la libert\u00e0 di scelta educativa, come ogni vera libert\u00e0, presuppone la responsabilit\u00e0 del singolo nell\u2019esercizio della propria libert\u00e0 e\u00a0genera, al contempo, altre libert\u00e0.<\/p>\n<p>Nel caso della libert\u00e0 di scelta educativa, le libert\u00e0 generate sono due: quella dello studente di apprendere, sentendosi posto al centro e chiamato a farsi protagonista attivo del proprio percorso formativo, e quella del docente di insegnare in una realt\u00e0 che egli percepisce come conforme alla propria impostazione di pensiero, detto diversamente, quella di scegliere di lavorare in una scuola che riflette le proprie convinzioni personali e professionali sull\u2019educazione e, conseguentemente, di partecipare attivamente al mantenimento e allo sviluppo del carattere distintivo della propria scuola.<\/p>\n<p>Questo aspetto non significa, ovviamente, creare separazioni o realt\u00e0 settoriali all\u2019interno dell\u2019educazione dei giovani: al contrario, vuol dire creare ambienti aperti, luoghi di elaborazione del pensiero secondo determinate impostazioni di fondo, dichiarare queste impostazioni e creare le condizioni di un dialogo, nella verit\u00e0, fra le reciproche posizioni.<\/p>\n<p>In fin dei conti, la nostra societ\u00e0, definita fluida, dove tutto \u00e8 sempre pi\u00f9 artificiale, dove domina una impostazione relativistica del pensiero, ha proprio bisogno di questa chiarezza.\u00a0 In Italia, a motivo del mancato riconoscimento della libert\u00e0 di scelta educativa, la libert\u00e0 di insegnamento rimane solo sulla carta.<\/p>\n<p>Infatti, il docente, di qualsiasi ordine e grado, che decide di prestare servizio presso una scuola paritaria, deve accettare, a parit\u00e0 di titolo con il collega della scuola statale, uno stipendio inferiore.<\/p>\n<p>Infatti, le scuole paritarie, dovendo pagare di tasca propria i docenti e dovendo inevitabilmente fare i conti con i bilanci che devono consentire la continuit\u00e0 dell\u2019opera, applicano contratti che prevedono condizioni economiche inferiori rispetto al contratto collettivo nazionale in essere per chi lavora nella scuola statale.<\/p>\n<p>E\u2019 un sistema, pertanto, che danneggia tutti. Si tratta di una condizione chiaramente iniqua, frutto di un paradosso: la Costituzione prevede la libert\u00e0 di scelta educativa della famiglia e la libert\u00e0 di insegnamento per i docenti, la legge 62\/00 afferma che la scuola paritaria svolge un servizio pubblico e che il Servizio Nazionale dell\u2019Istruzione \u00e8 formato dai due rami della scuola statale e della scuola paritaria, entrambe pubbliche, eppure la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa da quello che \u00e8 scritto sulla carta.<\/p>\n<p>Cos\u00ec non avviene nella maggior parte dei paesi del mondo, laicissima Francia compresa dove i crocifissi sono stati tolti dalle aule ma la libert\u00e0 di scelta educativa \u00e8 garantita e i docenti sono pagati dallo Stato. Lo Stato, quindi, non \u00e8 gestore pressoch\u00e9 unico del servizio di istruzione, garante di esso e controllore di se stesso, ma \u00e8 gestore, accanto ad altri, e garante del servizio di istruzione.<\/p>\n<p>Si comprende pertanto come, garantendo piena libert\u00e0 educativa ai genitori,\u00a0 si arriverebbe a garantire, nei fatti, anche la libert\u00e0 di insegnamento ai docenti, a tutto vantaggio degli studenti e della costruzione del loro spirito critico.<\/p>\n<p>Ritengo, infatti, che la prima forma di oppressione da cui dobbiamo liberarci sia il potere dei social, dei vari mezzi di informazione e capire come quella stessa notizia possa essere\u00a0 presentata a seconda delle diverse impostazioni di pensiero.<\/p>\n<p>Presentiamo, invece, i fatti cos\u00ec come sono avvenuti, senza letture o interpretazioni sottese: saranno poi gli studenti a farsi un\u2019idea sulla base delle loro conoscenze e del loro modo di interpretare la realt\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che ognuno di noi ha una propria visione del mondo e della vita. Ma questa visione non deve essere imposta. Il docente di qualsiasi materia deve presentare i diversi contenuti con obiettivit\u00e0, sicuramente<\/p>\n<p>esternando, se lo desidera, la propria opinione e la propria visione ma senza tentare di imporla ai discenti che saranno cos\u00ec posti nelle condizioni di sviluppare una propria visione.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec si costruisce lo spirito critico, non pretendendo che lo spirito critico consista, paradossalmente, nell\u2019 avere la stessa visione del docente.<\/p>\n<p>Un passo in pi\u00f9 o, meglio, un\u2019iniquit\u00e0 nell\u2019iniquit\u00e0: i docenti delle scuole pubbliche paritarie vivono, fra le tante ingiustizie, una situazione molto difficile che lede la loro dignit\u00e0.<\/p>\n<p>Infatti, in assenza di docenti abilitati, le scuole pubbliche paritarie, negli anni, hanno dovuto ricorrere a personale non abilitato per il quale sussiste, per un triste e drammatico paradosso, una reale impossibilit\u00e0 ad abilitarsi per l\u2019assenza di concorsi abilitanti.<\/p>\n<p>Il cane che si morde la coda. E\u2019 brutto il dirlo ma \u00e8 cos\u00ec: conseguentemente, le scuole paritarie sono costrette, pena la nullit\u00e0 del contratto, ad assumere i docenti non abilitati a tempo determinato.<\/p>\n<p>Per ben sette anni, a rigore di contratto di settore, le scuole paritarie possono tenere questi docenti a tempo determinato, anche contro la loro, dei Gestori delle scuole, espressa volont\u00e0. Fatto sta, comunque, che le scuole paritarie sono costrette a tenere questi docenti a tempo determinato. Docenti che si vedono lesi nella loro dignit\u00e0, perch\u00e9, con un contratto a tempo determinato, gli orizzonti delle scelte di vita si riducono notevolmente, impossibile, ad esempio, accendere un mutuo.<\/p>\n<p>Si tratta di una palese ingiustizia, perch\u00e9 ci\u00f2 che conta, ed \u00e8 bene ricordarlo, \u00e8 il diritto alla libert\u00e0 di scelta educativa della famiglia, \u00e8 il diritto di apprendere degli studenti, \u00e8 il diritto alla libert\u00e0 di insegnamento dei docenti, senza alcuna discriminazione economica.<\/p>\n<p>Tre diritti negati che generano, inevitabilmente, una situazione chiaramente iniqua. Non possiamo, dunque, non essere contenti per quanto il Ministro Valditara con lo staff del Ministero ha pensato per i docenti in sevizio da anni presso le scuole paritarie, riconoscendo il servizio svolto come titolo abilitante, consentendo cos\u00ec la trasformazione a tempo indeterminato dei loro contratti.<\/p>\n<p>Si tratta di una misura di carattere epocale che concorre a garantire la libert\u00e0 di insegnamento. Ovviamente nell\u2019attesa che sia compiuta la riforma delle riforme che realizzi pienamente le tre libert\u00e0 dalle quali siamo partiti.<\/p>\n<p>(di scelta educativa per i genitori, di insegnamento per i docenti, di apprendimento per gli studenti).<\/p>\n<p>La libert\u00e0 di insegnamento \u00e8 un diritto riconosciuto dalla Costituzione, un diritto che, per\u00f2, si scontra con l\u2019iniquit\u00e0 del nostro sistema scolastico e che, dall\u2019altra, alimenta lo spirito critico dei giovani di oggi, cittadini consapevoli del domani.<\/p>\n<p>Ecco, perch\u00e9, custodire, difendere e realizzare la libert\u00e0 di insegnamento \u00e8 un valore civico di fondamentale importanza che, come tutti i valori, si radica nell\u2019oggi ma guarda al domani, si pasce del presente ma non dimentica il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Suor Anna Monia Alfieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo abbiamo detto e ripetuto pi\u00f9 volte e lo diremo ancora, ogni volta che sar\u00e0 necessario: la libert\u00e0 di scelta educativa, come ogni vera libert\u00e0, presuppone la responsabilit\u00e0 del singolo nell\u2019esercizio della propria libert\u00e0 e\u00a0genera, al contempo, altre libert\u00e0. 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