{"id":98941,"date":"2023-06-23T10:32:48","date_gmt":"2023-06-23T08:32:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=98941"},"modified":"2023-06-23T10:32:49","modified_gmt":"2023-06-23T08:32:49","slug":"scuola-scarpellino-federistruzione-sfida-urgente-dellistruzione-combattere-la-piaga-della-violenza-nelle-scuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2023\/06\/23\/scuola-scarpellino-federistruzione-sfida-urgente-dellistruzione-combattere-la-piaga-della-violenza-nelle-scuole\/","title":{"rendered":"Scuola, Scarpellino (FederIstruzione). &#8220;Sfida urgente dell&#8217;istruzione: Combattere la piaga della violenza nelle scuole&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La violenza nella scuola \u00e8 un fenomeno che non accenna a diminuire, anzi sembra assumere sempre pi\u00f9 forme e modalit\u00e0 preoccupanti. Tra le vittime pi\u00f9 esposte ci sono i docenti, che devono affrontare quotidianamente situazioni di aggressione verbale e fisica da parte di alunni e genitori. Un problema che spesso viene sottovalutato o nascosto dalle stesse istituzioni scolastiche, che temono di perdere la propria immagine e autonomia.<\/p>\n<h5><strong>La violenza contro i docenti: dati e testimonianze<\/strong><\/h5>\n<p>Secondo il rapporto dell\u2019UNICEF del 2018, met\u00e0 degli studenti fra i 13 e i 15 anni nel mondo hanno riferito di aver subito violenza da parte dei loro coetanei a scuola e fuori. Ma non solo: anche i docenti sono bersaglio di atti violenti da parte degli studenti o dei loro familiari. Secondo una ricerca della Fondazione Agnelli del 2019, il 13% dei docenti italiani ha subito aggressioni fisiche o minacce nel corso della propria carriera. Il fenomeno \u00e8 pi\u00f9 diffuso nelle scuole secondarie di secondo grado (18%) rispetto a quelle di primo grado (9%) e a quelle primarie (6%). Le regioni pi\u00f9 colpite sono il Lazio (18%), la Campania (17%) e la Sicilia (16%).<\/p>\n<p>Le testimonianze dei docenti sono drammatiche e raccontano di episodi di bullismo, insulti, spintoni, calci, pugni, lancio di oggetti, morsi, graffi, sputi. Ma anche di minacce di morte, tentativi di strangolamento, aggressioni con armi bianche o da fuoco. Senza contare le intimidazioni e le violenze subite fuori dalla scuola o sui social network.\u00a0Alcuni casi hanno avuto una risonanza mediatica nazionale, come quello della professoressa aggredita da un alunno con un coltello a Milano nel 2018\u00a0o quello del professore picchiato da un genitore a Roma nel 2019. Ma molti altri restano nell\u2019ombra o vengono minimizzati dalle autorit\u00e0 scolastiche.<\/p>\n<h5><strong>Le cause e le conseguenze della violenza contro i docenti<\/strong><\/h5>\n<p>Le cause della violenza contro i docenti sono molteplici e complesse. Tra queste ci sono:<\/p>\n<ul>\n<li>la crisi dell\u2019autorit\u00e0 educativa e del ruolo sociale del docente;<\/li>\n<li>la mancanza di rispetto per le regole e per il valore della conoscenza;<\/li>\n<li>la scarsa collaborazione tra famiglia e scuola;<\/li>\n<li>il disagio sociale ed esistenziale dei giovani;<\/li>\n<li>l\u2019influenza negativa dei media e dei modelli culturali violenti;<\/li>\n<li>la carenza di risorse economiche e umane nelle scuole;<\/li>\n<li>la mancanza di formazione specifica dei docenti sulle strategie di prevenzione e gestione dei conflitti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le conseguenze della violenza contro i docenti sono gravi sia per gli insegnanti che per gli alunni. I docenti subiscono danni fisici e psicologici, che possono compromettere la loro salute e la loro professionalit\u00e0. Molti insegnanti soffrono di stress, ansia, depressione, burnout, sindrome post-traumatica. Alcuni decidono di cambiare scuola o addirittura di abbandonare la professione. Gli alunni invece rischiano di perdere fiducia nella scuola come luogo di crescita e apprendimento, di sviluppare atteggiamenti antisociali e di compromettere il proprio futuro.<\/p>\n<h5><strong>Le possibili soluzioni per contrastare la violenza contro i docenti<\/strong><\/h5>\n<p>Per contrastare la violenza contro i docenti \u00e8 necessario un intervento multidimensionale e condiviso tra tutti gli attori coinvolti: scuola, famiglia, istituzioni, societ\u00e0 civile. Alcune possibili soluzioni sono:<\/p>\n<ul>\n<li>rafforzare il ruolo dei docenti, valorizzando le loro competenze e la loro professionalit\u00e0;<\/li>\n<li>promuovere una cultura del rispetto e della legalit\u00e0 tra gli alunni, attraverso percorsi di educazione civica e di cittadinanza attiva;<\/li>\n<li>coinvolgere le famiglie nella vita scolastica, favorendo il dialogo e la collaborazione con i docenti;<\/li>\n<li>prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo, attivando protocolli di intervento e di sostegno alle vittime;<\/li>\n<li>garantire la sicurezza nelle scuole, dotandole di adeguati sistemi di sorveglianza e di personale qualificato;<\/li>\n<li>denunciare i casi di violenza contro i docenti, senza nasconderli o minimizzarli, e attivare le opportune sanzioni disciplinari e penali.<\/li>\n<\/ul>\n<h5><strong>Le esperienze positive di prevenzione della violenza<\/strong><\/h5>\n<p>Nonostante il quadro preoccupante, esistono anche esperienze positive di prevenzione della violenza nelle scuole, che coinvolgono studenti, docenti, famiglie e associazioni. Alcuni esempi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>il progetto Youth For Love, promosso da ActionAid in quattro paesi europei (Italia, Grecia, Belgio e Romania), che ha sviluppato un programma educativo integrato nelle scuole superiori per sensibilizzare i giovani sui temi della violenza di genere e del bullismo, attraverso percorsi di empowerment, formazione e co-progettazione;<\/li>\n<li>il progetto Dieci azioni per combattere la violenza di genere nelle scuole, lanciato da Save the Children in occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne, che ha proposto una serie di raccomandazioni per promuovere una cultura del rispetto e dell\u2019uguaglianza tra i sessi nelle scuole;<\/li>\n<li>il progetto Youth for love, il webgame contro la violenza nelle scuole, realizzato da Alley Oop in collaborazione con ActionAid, che ha creato un gioco online interattivo per far riflettere i ragazzi sulle dinamiche relazionali e sui rischi della violenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste iniziative dimostrano che \u00e8 possibile educare alla non violenza fin dall\u2019infanzia, stimolando la consapevolezza, il dialogo e la partecipazione dei giovani. La scuola pu\u00f2 essere un luogo di prevenzione e contrasto alla violenza, se sostenuta da tutti gli attori sociali.<\/p>\n<p>La violenza contro i docenti \u00e8 un fenomeno grave e diffuso, che mina la qualit\u00e0 dell\u2019istruzione e il benessere della comunit\u00e0 scolastica. Per affrontarlo \u00e8 necessario un impegno collettivo e una responsabilit\u00e0 condivisa. La scuola non pu\u00f2 essere lasciata sola a gestire questo problema, ma deve essere sostenuta da tutti gli attori sociali. Solo cos\u00ec si potr\u00e0 garantire il diritto allo studio e alla formazione dei giovani e il rispetto per il lavoro e la dignit\u00e0 dei docenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Il Segretario Generale FederIstruzione<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Antonio Scarpellino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La violenza nella scuola \u00e8 un fenomeno che non accenna a diminuire, anzi sembra assumere sempre pi\u00f9 forme e modalit\u00e0 preoccupanti. Tra le vittime pi\u00f9 esposte ci sono i docenti, che devono affrontare quotidianamente situazioni di aggressione verbale e fisica da parte di alunni e genitori. 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