{"id":96983,"date":"2022-04-20T20:30:52","date_gmt":"2022-04-20T18:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=96983"},"modified":"2022-04-20T12:20:51","modified_gmt":"2022-04-20T10:20:51","slug":"squid-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2022\/04\/20\/squid-2\/","title":{"rendered":"Squid game, &#8220;ma che divertimento \u00e8?&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"content\">\n<p>Anche i prof giocano. Talvolta con gli alunni, a mo&#8217; di &#8220;lezione&#8221;. Singolare l&#8217;esperimento di un prof torinese che per una settimana ha richiamato all\u2019ordine con il jingle della bambola gigante che uccide a &#8220;Un, due, tre, stella&#8221; i suoi alunni. E alla fine li ha fatti giocare a Squid <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/10\/20\/squid\/\">Game<\/a> in palestra per spingerli a chiedersi 2ma che divertimento \u00e8?&#8221;<\/p>\n<h2>Il prof e Squid Game<\/h2>\n<p>Questo l&#8217;esperimento di Daniele Martino, insegnante di italiano alle medie Meucci dell\u2019Ic Pacchiotti Revel di Torino, cos\u00ec come riportato dal Corriere torinese. Ricordiamo il gioco: nei nove episodi della prima stagione, vietata ai minori di 14 anni, i concorrenti gareggiano in sei giochi d\u2019infanzia in una brutale lotta per la sopravvivenza. Perdere significa morte istantanea. L\u2019allarme era scattato quando i bambini delle elementari, giocando in cortile nelle scuole di Torino e nel resto d\u2019Italia, hanno iniziato a contare fino a tre per poi fingere di sparare a chi veniva eliminato.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"content\">\n<div id=\"rcsad_Bottom1_Ph\">Cos\u00ec il prof: &#8220;Ho voluto rispondere all\u2019appello del Garante per l\u2019infanzia. Che all\u2019epoca aveva esortato gli educatori a discutere insieme ai ragazzi i motivi del successo planetario di una serie basata sulla violenza che uccide chi perde. L\u2019obiettivo dell\u2019unit\u00e0 di apprendimento \u00e8 stato di rendere consapevoli i miei allievi di terza media della fascinazione inconscia di cui sono succubi. Farli ragionare sulla loro \u201caddiction\u201d traumatica. \u00c8 emerso che erano attratti dalla dimensione del gioco, dalle tute e maschere usate dalle guardie assassine, dai jingle. Poche sequenze diventate virali sui social come Instagram e TikTok e non l\u2019intera serie. Allora ho mostrato ai miei allievi le scene che non avevano visto perch\u00e9 ritenute \u201cnoiose\u201d. Quelle in cui si capisce che la serie \u00e8 un\u2019allegoria della crudelt\u00e0 spietata del capitalismo globale&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel frattempo, ha usato per qualche giorno anche il jingle della bambola assassina per dimostrare la loro reazione allo stimolo. &#8220;Facendolo partire, si fermavano subito tutti nella paura di qualche rappresaglia didattica come una verifica a sorpresa: una sorta di riflesso condizionato. Quando si sono trasformati da spettatori a personaggi, hanno vissuto la paura di perdere e quindi di morire, \u00e8 stata un\u2019ora di una tensione enorme. Davvero nessuno voleva saperne di essere buttato fuori dal campo. Uno di loro si \u00e8 preso una botta in testa e abbiamo dovuto applicargli del ghiaccio&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<p>Seguici anche su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.scarpellino.com\">http:\/\/www.scarpellino.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche i prof giocano. Talvolta con gli alunni, a mo&#8217; di &#8220;lezione&#8221;. Singolare l&#8217;esperimento di un prof torinese che per una settimana ha richiamato all\u2019ordine con il jingle della bambola gigante che uccide a &#8220;Un, due, tre, stella&#8221; i suoi alunni. 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