{"id":96848,"date":"2022-04-10T11:54:46","date_gmt":"2022-04-10T09:54:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=96848"},"modified":"2022-04-10T11:54:46","modified_gmt":"2022-04-10T09:54:46","slug":"la-mia-prima-esperienza-nella-scuola-dellinfanzia-e-stata-in-un-piccolo-paesino-un-villaggio-di-poche-anime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2022\/04\/10\/la-mia-prima-esperienza-nella-scuola-dellinfanzia-e-stata-in-un-piccolo-paesino-un-villaggio-di-poche-anime\/","title":{"rendered":"La mia prima esperienza nella scuola dell&#8217;infanzia \u00e8 stata in un piccolo paesino, un villaggio di poche anime"},"content":{"rendered":"<p><em>L&#8217;esperienza di una nostra lettrice:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La mia prima esperienza nella scuola dell&#8217;infanzia \u00e8 stata in un piccolo paesino, un villaggio di poche anime.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Appena entrata in sezione (giovanissima, fresca di laurea in materie letterarie ), mi colp\u00ec un bambino e la sua mamma .<br \/>\nAndrea (nome fittizio) si era seduto su una panchina come se fosse gi\u00e0 stanco di tutti quei bimbi che giocavano, urlavano, ridevano, piangevano.<br \/>\nLui era tranquillo, serio silenzioso e fissava il soffitto impietrito.<br \/>\nLa sua mamma invece mi raccomandava di stare attenta soprattutto agli altri bambini :avrebbero potuto prenderlo in giro, spingerlo, fargli male.<br \/>\nIl suo bambino era un &#8220;bambino particolare&#8221; e la sua condizione si chiamava autismo.<br \/>\nMi sentivo morire al cospetto di tanta responsabilit\u00e0 : io che conoscevo poco il mondo dell&#8217;autismo; mi scoppiava la testa difronte al timore della mamma vedendomi cos\u00ec giovane e un po&#8217; inesperta.<br \/>\nDopo l&#8217;ennesima raccomandazione ,la mamma and\u00f2 via lasciandomi sola con il bambino muto, apatico.<br \/>\nAvrei voluto che piangesse che si schiodasse da quella panca iniziando cos\u00ec ad integrarsi con gli altri, a giocare e litigare con gli altri.<br \/>\nAd ogni modo cercai di riprendermi e fare qualcosa.<br \/>\nEro inesperta ma conoscevo l&#8217;empatia, l&#8217;amore(anche se poi ho imparato che solo questo non basta)<br \/>\nPresi coraggio, lo condussi in Sezione<br \/>\nIl bambino mi stringeva la mano per paura di essere abbandonato da un momento all&#8217;altro. In sezione Andrea prese un gioco senza curarne i particolari e non si accorgeva dei compagni che cercavano di farlo parlare&#8230;lo guardavano con interesse e mi chiedevano se ci vedesse, giacch\u00e9 aveva lo sguardo sempre in basso, fisso in un punto.<br \/>\nGiunse il momento della colazione : i bambini si sedettero al proprio posto mentre Andrea continuava a girare su se stesso e si batteva fortemente il petto con atteggiamenti stereotipati.<br \/>\nCon calma cercai di farlo smettere e di farlo sedere sulla sua seggiolina. Appena riuscita, il tavolo divenne un lago di acqua mista a biscotti sbriciolati: tutto rovesciato in terra.<br \/>\nMi convinsi che era veramente dura: non sarei mai riuscita a gestire un bambino cos\u00ec bisognoso di attenzione . Io ero alla mia prima esperienza lavorativa (provenivo tra l&#8217;altro da altri studi&#8230;laurea in lettere)<br \/>\nFuori in giardino i bambini, vocianti e zompettanti, si rincorrevano, salivano e scivolavano gi\u00f9 per lo scivolo dando sfogo alla loro allegria&#8230;alla loro gioia.<br \/>\nAndrea rimaneva ancorato alla mia mano senza n\u00e9 vedere n\u00e9 sentire quello che accadeva intorno.<br \/>\nIl suo strano comportamento suscit\u00f2 l&#8217;interesse di altri bambini, che increduli, si chiedevano perch\u00e9 avesse il ciuccio e ancora il pannolino e lo sguardo altrove.<br \/>\nOttime alleate al mio scoramento , di fronte al mutismo del piccolo, furono delle bambine che con tanta tenerezza lo presero per mano e lui si lasci\u00f2 condurre.<br \/>\nCon loro Andrea si sedette a tavola per il pranzo mangiando tutto in un baleno .<br \/>\nMi dissi che era dura ma non impossibile: pasticci\u00f2 a tavola, su un foglio&#8230;.ma mi accorsi di un flebile sorriso, quasi una bellissima smorfia. Che gioia Provai!<br \/>\nAveva movimenti coattivi, batteva dappertutto&#8230;e allora mi venne un idea: far\u00f2 ballare tutti al ritmo del battito delle sue mani.<br \/>\nIl salone divenne una sala da ballo: tutti danzavano e cantavano mentre Andrea mostrava il suo sorrisino.<br \/>\nI bambini si divertivano e aspettavano il compagno con gioia.<br \/>\nAndrea &#8220;animatore della nostra scuola&#8221;<br \/>\nOgni giorno canti e balli: la pecora nel bosco ,la nostra colonna sonora, il nostro inno per dare a tutti e soprattutto ad Andrea la possibilit\u00e0 di esprimersi.<br \/>\nLe emozioni vissute vedendo quel bimbo sorridere, fare un timido ciao con la manina, mi accompagneranno sempre.<br \/>\n&#8220;Non ero pi\u00f9 nella pelle&#8221; quando quasi per magia Andrea impar\u00f2 a lavare le manine: apri il rubinetto delicatamente, metti un po&#8217; di sapone, strofina le manine, sciacqua (ripetevo sempre la stessa litania e lui con me).<br \/>\nLo sforzo di insegnargli qualcosa senza avere un riscontro immediato (c&#8217;\u00e8 voluto molto tempo) mi aiut\u00f2 molto: dovevo renderlo autonomo, capace di riconoscere se stesso e gli altri.<br \/>\nI progressi furono lunghi e faticosi per il bambino che continuava , sicuramente ad avere dei limiti, ma veniva a scuola con uno sguardo pi\u00f9 vivo e solare.<br \/>\nIl tempo \u00e8 passato, le soddisfazioni le ho avuto ma ho avuto tanti insegnamenti dal<br \/>\npiccolo ometto silenzioso che misi sul mio <img decoding=\"async\" class=\"ji4yul8v bulhdrbm mx4msh6i kni5sgk1 de96p6db cvev0bhk f7ebnjy3 oc41cx5g l7j52awj img\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/t6c\/1\/16\/2764.png\" alt=\"&#x2764;\" \/><br \/>\nAndrea, con il tempo, il lavoro mio e di tutti, era riuscito a schiudere il suo guscio a far entrare un po&#8217; di luce e a non sentirsi pi\u00f9 prigioniero.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Rosanna Ambrosio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza di una nostra lettrice: La mia prima esperienza nella scuola dell&#8217;infanzia \u00e8 stata in un piccolo paesino, un villaggio di poche anime. 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