{"id":96598,"date":"2022-03-15T10:30:29","date_gmt":"2022-03-15T09:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=96598"},"modified":"2022-03-14T15:09:54","modified_gmt":"2022-03-14T14:09:54","slug":"studenti-troppo-stress-da-interrogazioni-ecco-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2022\/03\/15\/studenti-troppo-stress-da-interrogazioni-ecco-perche\/","title":{"rendered":"Studenti, troppo &#8220;stress da interrogazioni&#8221;. Ecco perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Stress e ansia da interrogazioni colpiscono sempre pi\u00f9 studenti. E&#8217; il quadro che emerge da un&#8217;indagine svolta nel dicembre scorso dall&#8217;Unione degli Studenti su un campione di 3651 giovani, dalla quale emerge che la valutazione scolastica \u00e8 considerata una delle cause di stress e ansie principali a scuola, 9 studenti su 10 infatti affermano di provare stress e\/o ansia prima di verifiche scritte o orali.<\/p>\n<h2>I dati<\/h2>\n<p>Un dato significativo riguarda gli attacchi di ansia, di panico o vomito prima di interrogazioni o verifiche scritte: il 63% di studenti afferma di aver avuto questi effetti almeno una volta durante la propria carriera scolastica. Per l&#8217;83% degli intervistati, poi, una valutazione, positiva o negativa che sia, determina l&#8217;umore per il resto della giornata. Otto su dieci dicono di sentirsi giudicati negativamente dopo aver presi voti bassi; ad uno studente su tre \u00e8 accaduto che la valutazione negativa sia stata utilizzata come strumento punitivo per un comportamento avuto in classe. Inoltre quasi 6 studenti su 10 (57,7%) affermano di provare ansia anche quando non sottoposti alla valutazione. Non solo, pi\u00f9 di uno studente su due (53,8%) afferma che oltre agli impegni scolastici non gli \u00e8 possibile coltivare i propri interessi. Dall&#8217;inchiesta emerge inoltre una scarsa attenzione dell&#8217;istituzione scolastica alla salute mentale delle studentesse e degli studenti. Infatti nell&#8217;83% dei casi non sono organizzate attivit\u00e0 o momenti di consapevolizzazione sul tema del benessere psicologico.<\/p>\n<h2>Studenti e prof<\/h2>\n<p>Solo un intervistato su tre afferma che i propri docenti si preoccupano del loro benessere psicologico e che li mettono a proprio agio. Il supporto ai propri malesseri viene invece individuato nei propri compagni di classe da sei studenti su dieci. Nella stragrande maggioranza dei casi (90%) i ragazzi affermano che a scuola c&#8217;\u00e8 una psicologa o uno psicologo. Per quanto riguarda la frequenza in cui \u00e8 presente la figura professionale la maggior parte dei rispondenti non sa rispondere (65,6%), coloro che affermano che il servizio \u00e8 presente tutti i giorni sono solo il 3,1%. Gli studenti criticano l&#8217;obbligatoriet\u00e0 di farsi autorizzare dai genitori per accedere allo sportello psicologico che in molti casi blocca la volont\u00e0 di rivolgersi ad un professionista.<\/p>\n<p>Solo il 12,5% dei giovani intervistati si sono rivolti allo sportello psicologico almeno una volta. &#8220;Non solo la pandemia, la scuola deve ripensarsi &#8211; dice Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell&#8217;Unione degli Studenti &#8211; Il modello scolastico attuale provoca ansia e stress anche nelle situazioni di normalit\u00e0. Del resto gi\u00e0 i dati Ocse del 2017 gi\u00e0 segnalavano la scuola italiana tra le pi\u00f9 stressanti d&#8217;Europa&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seguici su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.scarpellino.com\">http:\/\/www.scarpellino.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stress e ansia da interrogazioni colpiscono sempre pi\u00f9 studenti. 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