{"id":96406,"date":"2022-02-28T13:30:24","date_gmt":"2022-02-28T12:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=96406"},"modified":"2022-02-28T11:55:38","modified_gmt":"2022-02-28T10:55:38","slug":"figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2022\/02\/28\/figlio\/","title":{"rendered":"Figlio mio, ti spiego la guerra&#8230;"},"content":{"rendered":"<div class=\"u-border-bottom\">\n<div class=\"c-article-abstract c-article-abstract--wrap-text l-spacing-s\" data-rtemaxlength=\"520\">\n<p>Come si pu\u00f2 spiegare la guerra ai bambini? Giusto farlo o meglio nascondere le nefaste notizie? Parola agli esperti. Che dicono di s\u00ec, la censura sarebbe una perdita di fiducia nel genitore da parte del figlio. Ecco i consigli di Domenico Barril\u00e0, considerato uno dei massimi psicoterapeuti italiani.<\/p>\n<h2>Genitore e figlio<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"s-bottom-abstract\">\n<div class=\"c-social-share\" data-initialized=\"true\">Bombe che scoppiano, persone morte o ferite, soldati che avanzano e piantonano le strade. Le immagini che i tg mandano in onda dall\u2019Ucraina in questi giorni, possono colpire anche i bambini. Ed \u00e8 quasi impossibile tenere lontani i piccoli dall\u2019informazione, dalle notizie dei terribili avvenimenti in Ucraina. E allora come spiegare loro cosa sta accadendo? Da genitore a figlio come approcciare all&#8217;argomento guerra?<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"c-article-section j-article-section l-spacing-m\">\n<div id=\"outbrain_widget_0\" class=\"OUTBRAIN\" data-src=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/approfondimenti\/russia-ucraina-come-spiegare-guerra-bambini\" data-widget-id=\"AR_10\" data-intcmp=\"skytg24_null_outbrain_null\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"win32\" data-dynload=\"\" data-idx=\"0\">\n<div class=\"ob-widget ob-grid-layout CR_1\" data-dynamic-truncate=\"true\"><\/div>\n<\/div>\n<h2>Barill\u00e0 e la &#8220;sana curiosit\u00e0&#8221;<\/h2>\n<p>A rispondere \u00e8 Barill\u00e0, cos\u00ec come riportato da Skytg24: \u201cOgni volta che si affaccia un imprevisto, comincia la caccia al modo migliore di spiegarlo ai bambini, si tratti di pandemia, di morte, di malattia, di sesso oppure di guerra. Come se dovessimo rapportarci a una specie protetta e come se l\u2019informazione adulto-bambino avesse regole del tutto aliene rispetto a quelle che i grandi usano tra di loro. La regola aurea \u00e8, dunque, creare un clima di sana curiosit\u00e0, rispondere sempre alle domande del bambino, non confondere il suo livello di curiosit\u00e0 con il nostro. Noi in genere possediamo pi\u00f9 informazioni, quindi le notizie che ci servono partono anche da una base di consapevolezza che il bambino non possiede. Parlando di guerra, occorre capire, anche in questo caso (bambino per bambino) cosa gli interessa. Ad esempio, magari vuole solo sapere se possono cadere le bombe qui da noi, se il pap\u00e0 andr\u00e0 in guerra. Non \u00e8 difficile rispondere. Se vuole saperne di pi\u00f9 glielo diremo, a cominciare dalla distanza che c\u2019\u00e8 tra qui e l\u2019Ucraina e, soprattutto, che la guerra non riguarda l\u2019Italia&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cIn realt\u00e0\u201d continua Barril\u00e0 \u201cper tutti questi argomenti, come accade per noi adulti, il modo peggiore per ricevere informazioni \u00e8\u2026non riceverle, soprattutto se si desidera riceverle. Quando un bambino, che percepisce uno stato diverso dall\u2019ordinario, viene escluso dal flusso delle informazioni, muover\u00e0 alcuni passi logici. Innanzitutto cercher\u00e0 di colmare i vuoti narrativi, attraverso congetture che saranno influenzate da valutazioni altrettanto logiche. \u201cSe me lo nascondono deve trattarsi di qualcosa di grave\u201d. Questo accrescer\u00e0 l\u2019area dell\u2019ignoto, aumenter\u00e0 le sue ansie e le sue paure, ma soprattutto render\u00e0 pi\u00f9 veloce la fabbrica delle congetture, cos\u00ec la percezione del pericolo aumenter\u00e0\u201d.<\/p>\n<h2>Genitore e figlio: meglio la verit\u00e0<\/h2>\n<p>&#8220;Il bambino pensa: &#8216;Se non mi dicono nulla \u00e8 perch\u00e9 non si fidano di me&#8217;. Un messaggio svalutante &#8211; spiega ancora Barill\u00e0 &#8211; che ferisce il bambino, perch\u00e9 molte delle cose che vorrebbe sapere le ha gi\u00e0 percepite per conto proprio. Le faccio un esempio. Se io entro in casa ed \u00e8 accaduto qualcosa di particolare, me ne accorgo anche se i miei familiari non mi dicono nulla. Il loro atteggiamento, il clima che si respira, in qualche modo mi segnalano che qualcosa non sta andando per il verso giusto.\u00a0 Informare un bambino, dunque, contribuisce a diminuire la sua angoscia e aumenta il livello di considerazione di s\u00e9. Non \u00e8 necessario trovare procedure sofisticate, ma trattarlo come vorremmo essere trattati noi. Un primo passo importante \u00e8 cercare di capire il suo reale livello di interesse per il tema specifico. Nel caso non manifesti interesse per un evento, non serve a molto parlargliene, poich\u00e9 in assenza di interesse qualsiasi discorso tende a cadere nel vuoto. Se non sembra mostrare interesse (talvolta accade per paura delle risposte) ma percepiamo che una certa tensione, possiamo provare a stimolare la conversazione&#8221;.<\/p>\n<h2>Come rispondere alle domande del figlio<\/h2>\n<p>&#8220;Se il bambino pone una domanda su un aspetto particolare, specifico, di un avvenimento, bisogna concentrarsi su quello, perch\u00e9 in quel momento \u00e8 solo su tale aspetto, che desidera sapere, evitando di allargare troppo la quantit\u00e0 di informazioni. Andare troppo oltre quello che chiede potrebbe confonderlo, in genere chiede quanto gli serve, il suo personale \u201ccontenitore\u201d in quel preciso momento ha quella capacit\u00e0. Non \u00e8 necessario allargare troppo l\u2019orizzonte della risposta, ma fare comprendere con semplicit\u00e0 che si \u00e8 disponibili a esaudire tutte le sue curiosit\u00e0, facendo in modo che egli percepisca questa apertura come sincera. Se avverte reticenze, omert\u00e0, confusione nell\u2019adulto, incrementer\u00e0 la sua ansia. Se percepisce che l\u2019adulto mente, anche solo per tranquillizzarlo, si trover\u00e0 davanti a un bivio molto spiacevole, perch\u00e9 dovr\u00e0 decidere se credere all\u2019adulto (smentendo se stesso) oppure se credere a se stesso (entrando in conflitto con l\u2019adulto). Quindi mentire non \u00e8 una buona idea, in particolare quando la realt\u00e0 parla&#8221;.<\/p>\n<h2>L&#8217;esempio<\/h2>\n<p>&#8220;Qualche giorno fa &#8211; spiega lo psicoterapeuta &#8211; una persona cara mi ha girato il messaggio di una collega ucraina. &#8216;Ciao, l\u2019esercito russo e bielorusso stanno attaccando tutta l\u2019Ucraina, compresa Kiev. Al mattino molto esplosioni. Il General Manager ci ha detto di stare a casa o, se possibile, andare via da Kiev. Sto cercando di uscire dalla capitale. Vi terr\u00f2 aggiornati&#8217;. Meglio di no, dicono alcuni genitori, potrebbe disturbare i nostri ragazzi mentre si riprendono dalle fatiche della <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2022\/02\/24\/scuola-via-dad-e-mascherine\/\">Dad<\/a>. Questa, o anche peggio, \u00e8 la realt\u00e0 di un Pianeta minacciato da spaventose diseguaglianze, dove la democrazia \u00e8 un privilegio per pochi, la povert\u00e0 la norma e la libert\u00e0 un sogno. Mentre noi ci ostiniamo a educare come se vivessimo in una bolla, presentando ai bambini e ai ragazzi una realt\u00e0 inventata di sana pianta, senza mai cercare di espandere la loro percezione del mondo.<\/p>\n<p>&#8216;La scuola dovrebbe prepararci alla vita&#8217;, dice una ragazza in una delle inchieste-piagnisteo sulle conseguenze della pandemia, ma prima di rivolgere tale richiesta alla scuola dovrebbe pregare i propri genitori di raccontarle la verit\u00e0 sulla vita, invece di trattare lei, figlia, come una riserva da proteggere, minacciando di denunciare, come nei film di Tot\u00f2, l\u2019insegnante quando cerca di fare proprio ci\u00f2 che chiedono i ragazzi, prepararli alla vita, magari ricordando che alle nostre porte c\u2019\u00e8 l\u2019inferno. Se nascesse una generazione di educatori capaci di rivolgersi ai figli con rispetto e realismo, mostrando loro le reali istantanee del mondo, gli studi di psicologia si svuoterebbero d\u2019incanto, i profeti di sventura dovrebbero cercarsi un altro lavoro e i nostri figli vivrebbero una vita degna della loro intelligenza e della loro dignit\u00e0, consapevoli che molti dei loro coetanei sparsi per il mondo si chiedono se valga la pena esserci&#8221;. Dunque cari genitori, preparatevi a spiegare la guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>Seguici anche su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.scarpellino.com\">http:\/\/www.scarpellino.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si pu\u00f2 spiegare la guerra ai bambini? Giusto farlo o meglio nascondere le nefaste notizie? Parola agli esperti. Che dicono di s\u00ec, la censura sarebbe una perdita di fiducia nel genitore da parte del figlio. Ecco i consigli di Domenico Barril\u00e0, considerato uno dei massimi psicoterapeuti italiani. Genitore e figlio Bombe che scoppiano, persone &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":96408,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15602,34860,9,34861,34862],"tags":[137,2695,35763,2265,37950],"class_list":["post-96406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-copertina","category-notizie-dal-web","category-primo-piano","category-ultime","tag-bambini","tag-psicoterapeuta","tag-putin","tag-russia","tag-ucraina"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/guerra.webp?fit=600%2C397&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96406"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96406"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96414,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96406\/revisions\/96414"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}