{"id":95661,"date":"2022-01-04T18:00:30","date_gmt":"2022-01-04T17:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=95661"},"modified":"2022-01-03T12:43:39","modified_gmt":"2022-01-03T11:43:39","slug":"fobia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2022\/01\/04\/fobia\/","title":{"rendered":"Fobia scolare, come trattarla"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Mamma, non voglio andare a scuola&#8221;. Quale <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/12\/06\/genitori-3\/\">genitore<\/a> non si \u00e8 sentito dire questa frase dal proprio figlio? Ma non pu\u00f2 essere solo svogliatezza, potrebbe trattarsi di fobia scolare. Il termine \u201cfobia scolare\u201d indica uno stato di ansia e paura incontrollata. Che si manifesta con costanti tentativi di rifiuto da parte del bambino o dell\u2019adolescente di frequentare regolarmente la scuola e\/o di rimanere in classe per un giorno intero. Le conseguenze possono riguardare lo sviluppo emotivo, sociale, le acquisizioni scolastiche, difficolt\u00e0 nei rapporti con la famiglia.<\/p>\n<h2>La fobia scolare<\/h2>\n<p>La fobia scolare non va confusa con l\u2019assenza ingiustificata da scuola. Che \u00e8 un comportamento in cui \u00e8 assente l\u2019ansia e la paura eccessiva di frequentare la scuola. E spesso \u00e8 associato a comportamenti antisociali e alla mancanza di interesse per la propria formazione scolastica. Il ragazzo che soffre di rifiuto scolastico pu\u00f2 assentarsi dalla scuola fin dall\u2019inizio della giornata, o pu\u00f2 recarsi a scuola e poi, dopo poche ore, chiedere di tornare a casa. Ci sono bambini che si lasciano prendere da forti crisi di ansia al momento dell\u2019ingresso a scuola, chi vive con profonda angoscia anche il solo pensiero di distaccarsi dai genitori e, di fronte a questi bambini, spesso non sappiamo che pesci prendere.<\/p>\n<h2>Le reazioni del bambino<\/h2>\n<p>Sono quasi sempre bambini che non hanno difficolt\u00e0 di apprendimento; a scuola se la cavano bene, hanno instaurato una relazione sufficientemente significativa sia con gli insegnanti che con i compagni e tutto sembra filare liscio e senza problemi fino a che ogni certezza crolla. In alcuni casi ci sono delle avvisaglie, in altri pu\u00f2 scatenarsi all\u2019improvviso dopo una malattia o una vacanza o a qualche episodio particolare. In queste situazioni il bambino esprime angoscia intensa; a mano a mano che il momento della separazione si avvicina, il disagio si fa pi\u00f9 acuto, egli \u00e8 in preda a una forte agitazione, piange, si dispera, supplica i genitori, promette che il giorno dopo non far\u00e0 storie, tiene stretti la mamma o il pap\u00e0 con una morsa cos\u00ec forte che non si riesce a sciogliere.<\/p>\n<h2>I prof<\/h2>\n<p>In alcuni casi la fobia scolare \u00e8 accompagnata anche da \u00a0difficolt\u00e0 nel mantenere il\u00a0ritmo sonno \u2013 veglia,\u00a0presenza di\u00a0incubi,\u00a0ansia da separazione anche in relazione ad altre esperienze come stare a casa di amici o fare sport. Possono verificarsi anche dei tratti ossessivi come riordinare lo zaino, i libri, ricontrollare etc.. Per gli insegnanti e la scuola in genera \u00e8 difficile trovare un modo giusto per accogliere quel bambino, per consolarlo e contenere la sua angoscia, quando, l\u2019aula \u00e8 piena di altri alunni che non comprendono quello che accade.\u00a0L\u2019insegnate potrebbe anche sentirsi rifiutato.<\/p>\n<h2>I genitori<\/h2>\n<p>Come reagiscono i genitori? Spesso si sentono disorientati, pensano che possa essere successo qualcosa a scuola e si inizia ad innescare incapacit\u00e0 di affrontare la situazione e sofferenza. In questi casi la condivisione della problematica con uno specialista aiuta nella gestione precoce della Fobia al fine di gestirla e non farla sfociare in comportamenti a rischio nell\u2019et\u00e0 evolutiva. Nello specifico\u00a0il trattamento cognitivo-comportamentale da utilizzare con bambini che rifiutano la scuola si basa sui fattori di mantenimento che emergono con l\u2019analisi funzionale. In generale l\u2019intervento \u00e8 individualizzato e prevede vari step e tecniche, in questo percorso graduato sono coinvolti i genitori e la scuola. All\u2019inizio \u00e8 utile\u00a0un\u00a0apporto psicoeducativo\u00a0per comprendere la natura e il processo dell\u2019ansia, per poi identificare i pensieri disfunzionali verso cui promuovere una ristrutturazione cognitiva.<\/p>\n<h2>La terapia<\/h2>\n<p>Il\u00a0ritorno a scuola pu\u00f2 essere graduale e concordato, nei tempi e nelle modalit\u00e0, con gli insegnanti e il personale scolastico. Il protocollo di intervento cognitivo-comportamentale basato sull\u2019analisi funzionale \u00e8 stato utilizzato in molti lavori, i cui risultati hanno mostrato l\u2019utilit\u00e0 di tale trattamento, vista l\u2019eterogeneit\u00e0 di problemi che possono causare il disturbo. L\u2019efficacia della terapia cognitiva-comportamentale \u00e8 stata dimostrata in termini di riduzione dell\u2019ansia, aumento del senso di autoefficacia personale e ripresa della frequenza scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seguici anche su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.scarpellino.com\">http:\/\/www.scarpellino.com<\/a> e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.persemprenews.it\">http:\/\/www.persemprenews.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Mamma, non voglio andare a scuola&#8221;. Quale genitore non si \u00e8 sentito dire questa frase dal proprio figlio? Ma non pu\u00f2 essere solo svogliatezza, potrebbe trattarsi di fobia scolare. Il termine \u201cfobia scolare\u201d indica uno stato di ansia e paura incontrollata. 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