{"id":95658,"date":"2022-01-03T12:30:22","date_gmt":"2022-01-03T11:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=95658"},"modified":"2022-01-03T12:28:07","modified_gmt":"2022-01-03T11:28:07","slug":"diario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2022\/01\/03\/diario\/","title":{"rendered":"&#8220;Io, positivo, vi racconto&#8221;&#8230; Diario di una persona comune"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Sono positivo. Non \u00e8 una notizia. Se non sei Lorenzo Cherubini, i Ferragnez o il presidente del Consiglio non \u00e8 pi\u00f9 una notizia esserlo, chiaramente&#8221;. Cos\u00ec Alex Corlazzoli, maestro e giornalista su Ilfattoquotidiano.it. Ecco di seguito il suo &#8216;diario&#8217; sulla positivit\u00e0 al <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/12\/29\/covid-10\/\">Covid<\/a>. &#8220;La &#8216;notizia&#8217; &#8211; annuncia Corlazzoli &#8211;\u00a0 \u00e8 che ho capito o almeno credo di aver compreso perch\u00e9, almeno nella scuola, le cose non funzionano e continueremo a contagiarci. Ecco la cronaca&#8221;.<\/p>\n<h2>Il diario<\/h2>\n<p>&#8220;Marted\u00ec 21, terminate le mie ore di lezione, decido come ogni anno di &#8216;ritirarmi&#8217; per qualche giorno prima di Natale. Parto per il monastero di clausura dell\u2019isola di San Giulio: 68 sorelle piuttosto anziane e un prete 88enne. Nel tardo pomeriggio vengo a sapere che nella mia classe c\u2019\u00e8 un caso di positivit\u00e0 ma non ricevo alcun avviso di\u00a0quarantena dal momento che l\u2019ultimo protocollo del 28 ottobre scorso prevede che &#8216;come criterio orientativo, non esaustivo e non vincolante di stratificazione del rischio, si suggerisce di considerare esposto l\u2019insegnante\/operatore della scuola primaria e secondaria che, nelle 48 ore precedenti, abbia svolto in presenza 4 ore o pi\u00f9, anche cumulative, all\u2019interno della classe in cui \u00e8 stato individuato il caso Covid-19, tenendo conto del rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza che l\u2019insegnante deve rispettare&#8217;. Avendo svolto solo due ore va da s\u00e9 che non sono considerato &#8216;esposto&#8217;. Mercoled\u00ec 22 vengo a sapere di altri casi nella scuola; cos\u00ec il 23, mentre sono in monastero dove tengo rigorosamente la mascherina (non a pranzo e cena) e il distanziamento&#8221;.<\/p>\n<h2>Il diario dei giorni di Natale: 24 dicembre<\/h2>\n<p>Il diario continua. &#8220;La vigilia di Natale, tornando dal monastero diretto verso Tirano (ricordo che non ho alcun provvedimento di quarantena o isolamento), pur essendo asintomatico, mi fermo alla prima farmacia e compro un tampone nasale da autosomministrare. Lo faccio: sono positivo. La sera del 24 cerco disperatamente un altro tampone nasale. Trovarlo non \u00e8 facile perch\u00e9 le farmacie li hanno esauriti oppure sono chiuse. Lo individuo, riprovo: stesso risultato. A quel punto mi auto-isolo&#8221;.<\/p>\n<h2>Natale<\/h2>\n<p>&#8220;Il 25 avviso le monache ma cerco di trovare un molecolare per avere una conferma, in modo da evitare di eventualmente sterminare uno dei pi\u00f9 grandi monasteri di clausura d\u2019Europa. Chiamo l\u2019Ats della Montagna: mi risponde un\u2019operatrice da un ospedale che mi dice che devo rivolgermi al medico di famiglia. E\u2019 Natale: impossibile trovarlo, chiaramente. Il numero verde 800318318, per informazioni sui servizi di Regione Lombardia non \u00e8 attivo nei giorni festivi. Chiamo il numero 1500 attivato dal ministero della Sanit\u00e0 ma mi chiedono di attendere in attesa della priorit\u00e0 acquisita: un\u2019attesa che non finisce mai A rispondermi \u00e8 l\u2019800061160, l\u2019unit\u00e0 di protezione civile della Regione Lombardia, che mi rimanda al numero 800894545 dove mi dicono che devo attendere il rientro del medico di famiglia o chiamare il medico di guardia. Provo a interpellare quest\u2019ultimo ma \u00e8 attivo solo la sera&#8221;.<\/p>\n<h2>I giorni seguenti<\/h2>\n<p>&#8220;Il 26 riprovo a cercare un molecolare: nulla da fare. Cos\u00ec il 27: finalmente dopo una serie di telefonate lo trovo per il 28. Faccio il test all\u2019ospedale di Tirano: in quindici minuti \u00e8 tutto fatto ma non mi metto nei panni dell\u2019operatrice che deve gestire la fila dei &#8216;clienti&#8217; della giornata. E\u2019 l\u00ec fuori al freddo, senza una tettoia, senza nemmeno un tavolino dove appoggiare le carte. Penso all\u2019immenso sforzo di queste persone delle Asl (sotto stress, con personale insufficiente): chiss\u00e0 \u2013 mi dico \u2013 se stasera qualcuno di loro scriver\u00e0 una mail al proprio capo per protestare, per descrivere come ha dovuto lavorare. Il 29 mi arriva il risultato:\u00a0positivo. In giornata prendo contatti con la mia Ats di riferimento (Valpadana) dove una giovane dottoressa mi fissa il tampone di eventuale fine quarantena. Essendo molto preparata mi permetto di farle qualche domanda: perch\u00e9 non sono stato messo in quarantena dal momento che sono stati registrati dei casi di positivit\u00e0 nella mia classe? Non era forse il caso di\u00a0fare un tampone a tutti i docenti che sono passati in quell\u2019aula?&#8221;<\/p>\n<h2>La sorveglianza attiva<\/h2>\n<p>&#8220;Scopro che sarei potuto essere un soggetto da mettere in &#8216;sorveglianza attiva&#8217; ma la valutazione andava fatta dal dirigente con il medico competente. Scopro che &#8216;indipendentemente dalla presenza o meno di sintomatologia, il soggetto \u00e8 tenuto ad avvisare il medico curante, il datore di lavoro e il medico competente&#8217;. I primi due li ho avvisati ma il terzo\u2026 la dottoressa mi chiede: &#8216;Posso farle una domanda: lei sa chi \u00e8 il suo medico competente?&#8217; Cado dalle nuvole&#8221;.<\/p>\n<h2>Il medico competente<\/h2>\n<p>&#8220;Un attimo dopo lo chiedo alle mie colleghe: nessuno lo sa. Eppure, in ogni scuola, c\u2019\u00e8 o dovrebbe esserci e da quando \u00e8 scoppiata la pandemia ha pure il compito di valutare con il preside se segnalare o meno un soggetto. Almeno cos\u00ec pensa l\u2019Ats. Almeno cos\u00ec \u00e8 sulla carta. Ma qui nasce un altro problema. Qualora il medico competente (che sicuramente la mia scuola ha ma che pochi conoscono) mi avesse chiamato, avrebbe dovuto fare una valutazione chiedendomi il rispetto o meno delle regole imposte in aula e date dal mio datore di lavoro sulla base dei protocolli nazionali. Perci\u00f2 mi avrebbe chiesto: lei ha portato la mascherina? Lei ha igienizzato le mani? Lei ha mantenuto due metri di distanza dai bambini? Se sulle prime due non avrei avuto problemi, sulla terza avrei dovuto scegliere se dire o meno una bugia&#8221;.<\/p>\n<h2>Le distanze<\/h2>\n<p>&#8220;Sia chiaro: nessun maestro di scuola primaria, se \u00e8 sincero, pu\u00f2 dire di tenere le distanze di due metri dai bambini. Come puoi farlo quando Lucia piange e finch\u00e9 non ti sei accovacciato accanto a lei non riesci a farla parlare? E come puoi farlo quando Luca soffre di epistassi? Come puoi stare lontano dal bambino che vomita? Come fai il maestro senza passare tra i banchi? Penso soprattutto ai colleghi &#8211; continua il giornalista nel suo diario &#8211; che hanno la prima o seconda classe. Bene. Logica \u00e8 che tutti violiamo la regola (impossibile da rispettare) imposta dai nostri dirigenti. E&#8217; che non rispettando quella norma sei a rischio e il medico competente, qualora si fosse fatto vivo, avrebbe segnalato anche me all\u2019Ats. Logica \u00e8 che sarei stato messo in quarantena e non sarei andato in giro a infettare altre persone&#8221;.<\/p>\n<h2>Le conclusioni del diario<\/h2>\n<p>&#8220;Invece, la realt\u00e0 \u00e8 un\u2019altra. Io non ho mantenuto le distanze (seppur indossavo la mascherina) perci\u00f2 al di l\u00e0 che sia rimasto due o quattro ore (la logica di questa regola mi sfugge) potrei aver preso il virus in aula. Il medico competente non mi ha chiamato. L\u2019Ats non ha avuto alcuna segnalazione. Io se non fossi andato al monastero, essendo asintomatico, non avrei avuto alcuna precauzione nel farmi un autosomministrato. Risultato? Avrei potuto contagiare decine di persone. Ecco come si trasmette il virus a partire da una classe. Ecco un sistema di sorveglianze e regole tutto basato sulla finzione. E\u2019 l\u2019Italia, signore e signori&#8221;. Cos\u00ec \u00e8 se vi pare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seguici anche su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.scarpellino.com\/\">http:\/\/www.scarpellino.com<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.persemprenews.it\/\">http:\/\/www.persemprenews.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Sono positivo. Non \u00e8 una notizia. Se non sei Lorenzo Cherubini, i Ferragnez o il presidente del Consiglio non \u00e8 pi\u00f9 una notizia esserlo, chiaramente&#8221;. Cos\u00ec Alex Corlazzoli, maestro e giornalista su Ilfattoquotidiano.it. 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