{"id":93735,"date":"2021-10-05T22:00:56","date_gmt":"2021-10-05T20:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=93735"},"modified":"2021-10-05T10:58:39","modified_gmt":"2021-10-05T08:58:39","slug":"epilessia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/10\/05\/epilessia\/","title":{"rendered":"Epilessia a scuola: conoscerla e riconoscerla"},"content":{"rendered":"<p>Conoscere e saper riconoscere l&#8217;epilessia tra i giovanissimi nei banchi di scuola pu\u00f2 essere importante. Proprio in occasione dell\u2019inizio dell\u2019anno scolastico che, nelle intenzioni del Ministero dell\u2019Istruzione, si svolger\u00e0 essenzialmente in presenza, la LICE &#8211; Lega Italiana contro l\u2019Epilessia, sottolinea l\u2019importanza di diffondere nella comunit\u00e0 di studenti e insegnanti la conoscenza sulle epilessie. E l\u2019impatto che possono avere sul bambino che ne soffre. L\u2019epilessia non \u00e8 una malattia unica e infatti \u00e8 pi\u00f9 corretto parlare di \u201cepilessie\u201d, perch\u00e9 diverse sono le cause scatenanti e le modalit\u00e0 delle crisi. La qualit\u00e0 di vita di chi soffre di epilessia dipende molto anche dagli altri e da quanto sanno di questa sindrome neurologica.<\/p>\n<h2>Il presidente LICE<\/h2>\n<div class=\"teads-inread sm-screen\">\n<div id=\"teads1\" class=\"teads-player\"><\/div>\n<\/div>\n<p>&#8220;Le epilessie &#8211; spiega Laura Tassi, Presidente LICE &#8211; rappresentano una condizione cronica che risente moltissimo dei pregiudizi e delle paure degli altri. Le maggiori difficolt\u00e0 di inserimento scolastico, infatti, non derivano da un disturbo cognitivo del bambino che ne soffre. Ma dall\u2019atteggiamento negativo dei compagni e talvolta degli insegnanti, impreparati a gestirla e che possono assumere nei suoi confronti comportamenti di allontanamento, di mancata inclusione, aggiungendo disagio al disagio. Ecco perch\u00e9 conoscere le epilessie \u00e8 un passo fondamentale per abbattere barriere e sconfiggere inutili paure. L\u2019epilessia &#8211; sottolinea Laura Tassi &#8211; pu\u00f2 comparire a qualsiasi et\u00e0 e per le cause pi\u00f9 diverse. Anzi la maggior parte di esse esordisce in et\u00e0 infantile. \u00c8 fondamentale, soprattutto se questo accadesse a scuola, saper riconoscere e gestire una crisi qualora si presentasse, soprattutto evitando manovre scorrette e controindicate&#8221;.<\/p>\n<h2>La campagna educativa<\/h2>\n<p>Tramite \u201cA scuola di Epilessia, quando la malattia ci chiede di sapere\u201d, la prima campagna educativa digitale sulle epilessie promossa dalla LICE nelle scuole elementari nel biennio 2019 -2021, sono stati coinvolti nell\u2019impegno di informazione e sensibilizzazione circa 600 insegnanti. Oltre 30 mila studenti, e pi\u00f9 di 500 scuole in tutta Italia.<\/p>\n<h2>L&#8217;indagine<\/h2>\n<div id=\"adv-Bottom\">\n<div id=\"div-gpt-ad-Bottom\" data-google-query-id=\"CLPZ1IXxsvMCFU9o4AodOwsJaw\">\n<div class=\"teads-player\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Secondo un\u2019indagine realizzata due anni fa dalla LICE presso le scuole italiane, in occasione del lancio dell\u2019iniziativa digitale, circa 1 insegnante su 3, quindi almeno il 60%, riferisce di non sapere come comportarsi. E quali strategie e regole seguire nel caso in cui un bambino sia colpito da una crisi. \u00c8 dunque indispensabile la formazione degli insegnanti su questa tematica. Anche i compagni di classe possono apprendere come assistere un compagno o come offrire il proprio aiuto all\u2019insegnante che lo sta soccorrendo.<\/p>\n<h2>I soccorsi<\/h2>\n<p>Nella circostanza che un alunno sia colpito da una crisi epilettica a scuola, chiarisce la LICE, la priorit\u00e0 \u00e8 quella di non commettere errori nei soccorsi. La maggior parte degli episodi non necessita di manovre particolari, ma solo vicinanza al bambino durante l\u2019episodio critico. E\u00a0 subito dopo, in attesa che si riprenda. La classe va tranquillizzata ed invitata a prendersi cura del compagno insieme all\u2019insegnante. Nei casi pi\u00f9 gravi, \u00e8 consigliabile mettere qualcosa di morbido sotto il capo per evitare contusioni. Poi togliere gli occhiali, slacciare vestiti stretti e girare il paziente su un fianco appena possibile per facilitare la respirazione e la fuoriuscita della saliva. Bisogna poi attendere che la crisi si concluda. Avere dalla propria parte insegnanti e compagni di classe rappresenta un aiuto fondamentale per i bimbi con epilessia.<\/p>\n<p>Seguici anche su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.scarpellino.com\">http:\/\/www.scarpellino.com<\/a> e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.persemprenews.it\">http:\/\/www.persemprenews.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere e saper riconoscere l&#8217;epilessia tra i giovanissimi nei banchi di scuola pu\u00f2 essere importante. Proprio in occasione dell\u2019inizio dell\u2019anno scolastico che, nelle intenzioni del Ministero dell\u2019Istruzione, si svolger\u00e0 essenzialmente in presenza, la LICE &#8211; Lega Italiana contro l\u2019Epilessia, sottolinea l\u2019importanza di diffondere nella comunit\u00e0 di studenti e insegnanti la conoscenza sulle epilessie. 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