{"id":91769,"date":"2021-07-14T20:00:43","date_gmt":"2021-07-14T18:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=91769"},"modified":"2021-07-14T16:03:57","modified_gmt":"2021-07-14T14:03:57","slug":"prove-invalsi-2021-cosa-ci-dicono-i-risultati-delle-prove-per-scuola-primaria-e-secondaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/07\/14\/prove-invalsi-2021-cosa-ci-dicono-i-risultati-delle-prove-per-scuola-primaria-e-secondaria\/","title":{"rendered":"Prove Invalsi 2021: cosa ci dicono i risultati delle Prove di scuola primaria e secondaria"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta oggi 14 luglio, alle ore 10:30, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche la <strong>Presentazione dei Risultati INVALSI 2021.<\/strong><\/p>\n<p>Le prove quest&#8217;anno si sono svolte a conclusione di un anno scolastico molto particolare, ancora influenzato dalla presenza del COVID-19.<\/p>\n<p>Per questo, le prove e i gli esiti registrati rappresentano la prima misurazione su larga scala degli effetti che il Covid-19 ha avuto sugli apprendimenti di base conseguiti dopo lunghi periodi di sospensione delle lezioni in presenza a causa dell\u2019elevato numero dei contagi.<\/p>\n<p>Di seguito si illustrano i dati che l&#8217;Istituto INVALSI ha raccolto per i diversi gradi di scuola.<\/p>\n<p>Si specifica che \u00e8 possibile rivedere la presentazione dei risultati cliccando su <a href=\"https:\/\/youtu.be\/EDj_pXbnc7E\">questo link<\/a>.<\/p>\n<h3>I DATI EMERSI<\/h3>\n<p>Le prove INVALSI 2021 hanno coinvolto oltre<strong> 1.100.000 allievi della scuola primaria<\/strong> (classe II e classe V), circa <strong>530.000 studenti della scuola secondaria di primo grado<\/strong> (classe III) e circa <strong>475.000 studenti dell\u2019ultima classe della scuola secondaria di secondo grado<\/strong>.<\/p>\n<h3>SCUOLA PRIMARIA<\/h3>\n<p>Dai dati emersi, risulta che la scuola primaria \u00e8 riuscita ad affrontare le difficolt\u00e0 della pandemia garantendo risultati nelle Prove pressoch\u00e9 uguali a quelli riscontrati nel 2019.<\/p>\n<p>I risultati sono inoltre molto simili in tutte le regioni del Paese e difficilmente le differenze sono significative in senso statistico.<\/p>\n<p>Emergono per\u00f2 alcune indicazioni che non vanno sottovalutate perch\u00e9 sintomi di aspetti problematici che nel<br \/>\nciclo secondario possono determinare risultati molto diversi sul territorio nazionale e tra le scuole:<\/p>\n<ul>\n<li>I risultati medi di <strong>Italiano<\/strong> al termine della II primaria e della V primaria sono molto simili all\u2019interno di ciascun grado scolastico in tutto il Paese e si riscontra un leggero incremento degli allievi che si trovano nei livelli pi\u00f9<br \/>\nalti di risultato (livelli 4-5-6). Per <strong>Matematica<\/strong>, invece, si osserva un leggero calo del risultato medio complessivo rispetto al 2019 e una piccola riduzione del numero degli allievi che raggiungono risultati buoni o molto buoni (livelli 4-5-6).<\/li>\n<li>Buoni i risultati d\u2019<strong>Inglese<\/strong> degli allievi della scuola primaria italiana. Il 92% degli allievi della V primaria raggiunge il prescritto livello A1 del QCER nella prova di lettura (reading) e l\u201982% di allievi il prescritto livello A1 del QCER nella prova di ascolto (listening). Al Nord e al Centro gli allievi che raggiungono il livello A1 di reading sono circa il 90%, mentre al Sud circa l\u201985%. Per il listening, invece, gli allievi che si collocano al livello A1 sono circa l\u201987% al Nord e al Centro, mentre circa il 77% al Sud.<\/li>\n<li>Gi\u00e0 a partire dal ciclo primario, in Italiano, in Inglese e ancora di pi\u00f9 in Matematica si riscontra una <strong>differenza<\/strong> dei risultati tra scuole e tra classi nelle <strong>regioni meridionali<\/strong>. Ci\u00f2 significa che la scuola primaria nel Mezzogiorno fatica maggiormente a garantire uguali opportunit\u00e0 a tutti, con evidenti effetti negativi sui gradi scolastici successivi.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO<\/h3>\n<p>Rispetto al 2019 i risultati del 2021 per le classi terze della secondaria di primo grado in Italiano e Matematica sono pi\u00f9 bassi, mentre in\u00a0Inglese (sia listening sia reading) sono stabili.<\/p>\n<p>A livello nazionale gli studenti che non raggiungo risultati adeguati, ossia non in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Italiano: 39% (+5 punti percentuali rispetto sia al 2018 sia al 2019)<\/li>\n<li>Matematica: 45% (+5 punti percentuali rispetto al 2018 e +6 punti percentuali rispetto al 2019)<\/li>\n<li>Inglese-reading (A2): 24% (-2 punti percentuali rispetto al 2018 e +2 punti percentuali rispetto al 2019)<\/li>\n<li>Inglese-listening (A2): 41% (-3 punti percentuali rispetto al 2018 e +1 punto percentuale rispetto al 2019)<\/li>\n<li>In tutte le materie le <strong>perdite<\/strong> maggiori di apprendimento si registrano tra gli allievi che provengono da <strong>contesti socio-economico-culturali pi\u00f9 sfavorevoli<\/strong>. Inoltre, tra questi ultimi diminuisce di pi\u00f9 la quota di studenti con risultati pi\u00f9 elevati.<\/li>\n<li>I divari territoriali tendono ad ampliarsi. In alcune regioni del Mezzogiorno (in particolare Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) si riscontra un maggior numero di allievi con livelli di risultato molto bassi, che raggiunge il 50% e oltre della popolazione scolastica in Italiano, il 60% in Matematica, il 30-40% in Inglese-reading e il 55-60% in Inglese-listening.<\/li>\n<li>Emergono forti evidenze di <strong>disuguaglianza educativa nelle regioni del Mezzogiorno<\/strong> sia in termini di diversa capacit\u00e0 della scuola di attenuare l\u2019effetto delle differenze socio-economico-culturali sia in termini di differenze tra scuole e, soprattutto, tra classi.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO<\/h3>\n<p>Rispetto al 2019 i risultati, in questo caso, in Italiano e Matematica sono pi\u00f9 bassi, mentre<br \/>\nquelli di Inglese (sia listening sia reading) sono stabili.<\/p>\n<p>A livello nazionale gli studenti che non raggiungono risultati adeguati,<br \/>\nossia non in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Italiano: 44% (+9 punti percentuali rispetto al 2019)<\/li>\n<li>Matematica: 51% (+9 punti percentuali rispetto al 2019)<\/li>\n<li>Inglese-reading (B2): 51% (+3 punti percentuali rispetto al 2019)<\/li>\n<li>Inglese-listening (B2): 63% (+2 punti percentuali rispetto al 2019)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Rispetto al 2019 si riscontra:<br \/>\n&#8211; o un calo di circa 10 punti in Italiano a livello nazionale, ma con forti<br \/>\ndifferenze tra le regioni;<br \/>\n&#8211; o un calo di circa 10 punti in Matematica a livello nazionale, ma con<br \/>\nforti differenze tra le regioni con percentuali molto elevate di allievi<br \/>\nal di sotto del livello minimo nelle regioni del Mezzogiorno, in<br \/>\nparticolare in Campania e Puglia<br \/>\n&#8211; o nessuna perdita di apprendimento per Inglese-reading e Ingleselistening.<\/p>\n<p>In tutte le materie le perdite maggiori di apprendimento si registrano in modo molto pi\u00f9 accentuato tra gli allievi che provengono da contesti socioeconomico-culturali pi\u00f9 sfavorevoli, con percentuali quasi doppie tra gli studenti provenienti da un contesto svantaggiato rispetto a chi vive in condizioni di maggiore vantaggio.<\/p>\n<p>I divari territoriali si ampliano maggiormente passando dalle regioni del Centro-nord a quelle del Mezzogiorno. In molte regioni del Mezzogiorno oltre la met\u00e0 degli studenti non raggiunge nemmeno la soglia minima di<br \/>\ncompetenze in Italiano (Campania 64%, Calabria 64%, Puglia 59%, Sicilia 57%, Sardegna 53%, Abruzzo 50%). In Matematica le percentuali di studenti sotto il livello minimo di competenza crescono ancora (Campania<br \/>\n73%, Calabria e Sicilia 70%, Puglia 69%, Sardegna 63%, Abruzzo 61%, Basilicata 59%, Lazio 56%, Umbria 52%, Marche 51%).<\/p>\n<p>Le percentuali di allievi che non raggiungono il traguardo previsto al termine dell\u2019ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (B2 del QCER) divengono molto preoccupanti, se non addirittura drammatiche, sia per Inglese reading (Campania 68%, Puglia e Calabria 67%, Sicilia 66%, Sardegna 63%, Basilicata e Abruzzo 61%, Umbria 56%, Lazio 55%) che per Inglese-listening (Calabria 82%, Campania 81%, Sicilia 80%, Basilicata 80%, Puglia 78%, Abruzzo 76%, Sardegna 71%, Umbria e Molise 67%, Lazio 65%, Marche 61%, Toscana 59%, Liguria e Piemonte 54%, Emilia-Romagna 53%, Veneto 51%)<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9, visita la <a href=\"https:\/\/www.invalsiopen.it\/risultati\/risultati-prove-invalsi-2021\/\">pagina di INVALSI<\/a> dedicata all&#8217;analisi dei risultati delle Prove.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta oggi 14 luglio, alle ore 10:30, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche la Presentazione dei Risultati INVALSI 2021. 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