{"id":9129,"date":"2020-08-10T10:12:07","date_gmt":"2020-08-10T08:12:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=9129"},"modified":"2020-08-10T19:43:20","modified_gmt":"2020-08-10T17:43:20","slug":"role-playing-la-didattica-un-gioco-ruolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/08\/10\/role-playing-la-didattica-un-gioco-ruolo\/","title":{"rendered":"Role playing: la didattica del futuro \u00e8 un gioco di ruolo"},"content":{"rendered":"<p>Role playing: la didattica \u00e8 un gioco di ruolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il role playing (gioco o interpretazione dei ruoli) consiste nella simulazione dei comportamenti e degli atteggiamenti adottati generalmente nella vita reale; i ruoli sono assunti da due o pi\u00f9 studenti davanti al gruppo dei compagni &#8211; osservatori. Gli studenti devono assumere i ruoli assegnati dall&#8217;insegnante e comportarsi come pensano che si comporterebbero realmente nella situazione data.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa tecnica ha, pertanto, l&#8217;obiettivo di far acquisire la capacit\u00e0 di impersonare un ruolo e di comprendere in profondit\u00e0 ci\u00f2 che il ruolo richiede. Il role playing non \u00e8 la ripetizione di un copione, ma una vera e propria recita a soggetto. Riguarda i comportamenti degli individui nelle relazioni interpersonali in precise situazioni operative per scoprire come le persone possono reagire in tali circostanze. Gli elementi fondamentali del role playing: \u00a0si predispone una scena in cui partecipanti devono agire; \u00a0i partecipanti sono al centro dell&#8217;azione e devono recitare spontaneamente secondo l&#8217;ispirazione del momento; \u00a0l&#8217;uditorio assume particolare importanza poich\u00e9 il gruppo non funge da semplice osservatore, ma cerca di esaminare e di capire quanto avviene sulla scena; \u00a0il docente deve mantenere l&#8217;azione dei partecipanti e la situazione scenica, anche sollecitando, suggerendo, facilitando l&#8217;azione fino al momento in cui gli studenti protagonisti non agiscono autonomamente; \u00a0il docente pu\u00f2 avvalersi di collaboratori incaricati di favorire la recita, anche con la loro recitazione: potranno utilizzare tecniche come quella dello specchio (in cui rinviano gli atteggiamenti del soggetto al soggetto stesso) o la tecnica del doppio (in cui si sforzano di cogliere gli atteggiamenti tipici del soggetto prolungandone l&#8217;espressione e rendendo esplicito ci\u00f2 che rimarrebbe latente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla tecnica dello specchio e a quella del doppio, il role playing si avvale di altre tecniche: l\u2019autopresentazione. L&#8217;uso didattico di questa tecnica dovr\u00e0 essere utilizzato soltanto relativamente alla \u201cparte studentesca\u201d dell&#8217;allievo, a ci\u00f2 che \u00e8 a scuola e a ci\u00f2 che della sua vita personale \u201cpu\u00f2\u201d essere portato a scuola. L\u2019autopresentazione che trasferisce esplicitamente i vissuti personali e familiari, dove il soggetto libera \u201cci\u00f2 che ha dentro\u201d ha valenze terapeutiche che esulano dalle finalit\u00e0 e dalle competenze della scuola secondaria. Poich\u00e9, comunque, accade che la scuola sia investita dello \u201cstar male\u201d personale e familiare di qualche allievo, tale sofferenza non va catarticamente riversata sul gruppo-classe (potr\u00e0 essere d\u2019aiuto parlare con un insegnante o con un counsellor psicologo; in alcune scuole \u00e8 presente questo servizio di \u201csportello psicologico\u201d). La classe \u00e8 una comunit\u00e0 di apprendimento in cui anche i problemi dei singoli possono essere accolti, ma solo per essere elaborati concettualmente e se rientrano in un disegno formativo3 . Se i problemi degli allievi non rientrano nel progetto educativo bisogna valutare se essi debbano necessariamente essere affrontati e \u201ccompresi\u201d dalla classe (altrimenti \u201csarebbe del tutto inutile fare scuola\u201d) o se possano essere rinviati (in quanto \u201calibi per non fare scuola\u201d). Tutto ci\u00f2 per tutelare a) il soggetto che sta male, b) il gruppo dei compagni, c) l\u2019insegnante che non possiede competenze tali da supportare il disagio psichico degli studenti. In queste situazioni sarebbe necessaria l\u2019azione d\u2019aiuto di un apposito team di docenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il monologo (le riflessioni personali dell\u2019attore) \u00a0&#8211; \u00a0La presentazione di ruoli collettivi (uno stesso partecipante interpreta tutti i ruoli previsti)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L&#8217;inversione dei ruoli: dopo aver sostenuto una posizione, provare a sostenere quella opposta. Ecco un esempio di inversione dei ruoli tratto dal classico &#8220;test di Turing&#8221;4 .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il docente propone un gioco basato sugli stereotipi maschili e femminili, fornendone prima una spiegazione esaustiva; quindi la classe si divide in tre gruppi: &gt; Gruppo A: composto di soli ragazzi. &gt; Gruppo B: composto di sole ragazze. &gt; Gruppo C: &#8220;gruppo di controllo&#8221;, composto di ragazzi e da ragazze. Il gruppo di controllo deve individuare qual \u00e8 il gruppo formato dalle ragazze e qual \u00e8 il gruppo formato dai ragazzi. Per fare questo porr\u00e0 otto domande, identiche a due a due, ad entrambi i gruppi e si baser\u00e0 sulle risposte per raggiungere il suo scopo. Il gruppo delle ragazze dovr\u00e0 rispondere alle domande in modo sincero, femminile, senza cercare di ingannare il gruppo di controllo. Il gruppo dei ragazzi, invece, dovr\u00e0 cercare di rispondere come farebbero le ragazze, immedesimandosi nel ruolo femminile. Il gioco \u00e8 seguito da un momento di confronto (discussione guidata) in cerchio. Il gioco dei ruoli possiede una grande forza catalizzatrice che coinvolge emotivamente sia i partecipanti sia gli osservatori . A volte si tratta di esperienze difficili da vivere. Il docente \u00e8 tenuto a rispettare questa presa di coscienza senza giudicare se ci\u00f2 \u00e8 giusto o pertinente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ogni tecnica di sensibilizzazione utilizzata a scopi formativi, anche il role playing dev&#8217;essere utilizzato come tale (a scopi formativi), deve avere delle sequenze strutturate e deve concludersi con una verifica degli apprendimenti. Vantaggi del role play: &gt; Aiuta a vincere la \u201ccurva della monotonia\u201d in modo efficace. Perch\u00e9 ci si deve alzare, andare verso qualcuno, decidere chi fa questo e chi fa quello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&gt; \u00c8 pi\u00f9 lieve e didattica l\u2019autocritica dello studente. Se la critica la fa il docente pu\u00f2 essere sgradita o rifiutata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si crea, durante il role play, un clima giocoso e pratico-concreto che compensa gli aspetti teorici precedentemente trattati e spesso li conferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indice di apprendimento aumenta. Perch\u00e9 l\u2019ascolto unito all\u2019agire migliorano l\u2019efficacia di quanto appreso e la sua ritenzione.<\/p>\n<p>In una simulazione basata sulla tecnica del role playing esiste sempre un problema relativo al \u201clivello di realt\u00e0\u201d considerato accettabile. In genere questo \u00e8 piuttosto basso, anche perch\u00e9 la simulazione \u00e8 poco strutturata e lo scenario \u00e8 solo un dato di partenza statico, che non reagisce alle sollecitazioni dei partecipanti, non muta per effetto delle loro decisioni e non \u00e8 in grado di interagire con essi.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante questo limite, ci\u00f2 che qualsiasi partecipante ad una \u201csimulazione giocata\u201d sottolinea \u00e8 il suo coinvolgimento personale, il fatto che egli non stia continuamente a interrogarsi sul significato di quanto sta facendo e lo dia per scontato, esattamente come accade nella realt\u00e0 quotidiana. La simulazione tende a diventare una \u201crealt\u00e0 operante\u201d, in cui i meccanismi del gioco favoriscono il joint engrossment: un coinvolgimento condiviso che permette di riconoscersi insieme ad altri come facenti parte di un mondo sociale alternativo. Quanto pi\u00f9 poi i sistemi di comunicazione sono complessi e multisensoriali, tanto pi\u00f9 il livello di realt\u00e0 della simulazione tende a coincidere con il livello di realt\u00e0 della comunicazione interpersonale.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Leggi qui altre notizie su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p>Seguici anche sulla nostra pagina social\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Role playing: la didattica \u00e8 un gioco di ruolo Il role playing (gioco o interpretazione dei ruoli) consiste nella simulazione dei comportamenti e degli atteggiamenti adottati generalmente nella vita reale; i ruoli sono assunti da due o pi\u00f9 studenti davanti al gruppo dei compagni &#8211; osservatori. 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