{"id":9010,"date":"2020-07-25T17:00:08","date_gmt":"2020-07-25T15:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=9010"},"modified":"2020-07-27T15:18:15","modified_gmt":"2020-07-27T13:18:15","slug":"metodo-feuerstein-stimolare-giorno-lintelligenza-degli-alunni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2020\/07\/25\/metodo-feuerstein-stimolare-giorno-lintelligenza-degli-alunni\/","title":{"rendered":"Metodo Feuerstein: come stimolare ogni giorno l&#8217;intelligenza degli alunni"},"content":{"rendered":"<p>Metodo Feuerstein: come stimolare ogni giorno l&#8217;intelligenza degli alunni<\/p>\n<p>L&#8217;intelligenza non \u00e8 solo innata, ma pu\u00f2 essere anche insegnata. \u00a0E&#8217; questo il risultato a cui era giunto dopo anni di ricerche\u00a0Reuven Feuerstein, fondatore di un metodo per lo sviluppo del\u00a0\u00a0potenziale di apprendimento dei bambini (il metodo\u00a0Feuerstein). La giornalista\u00a0Nessia Laniado\u00a0nel libro &#8220;Come stimolare giorno per giorno l&#8217;intelligenza dei vostri bambini&#8221; (edizioni Red) propone alcuni suggerimenti che ogni genitore pu\u00f2 applicare nella vita di tutti i giorni per potenziare le doti del bambino e portare alla luce i suoi talenti.<\/p>\n<p>&#8220;Non si tratta di dare lezioni di intelligenza, ma di saper cogliere nei gesti quotidiani le infinite occasioni per arricchire di pensieri, conoscenze, emozioni, ricordi, domande, simboli, parole, dunque la vita dei nostri figli&#8221; dice l&#8217;autrice.<\/p>\n<p><strong><span class=\"ATextTitle\">1 Insegnate l&#8217;attenzione: quando dovete dire qualcosa di importante guardate il piccolo negli occhi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;intelligenza dipende dall&#8217;attenzione. Uno studio della Washington University di Saint Louis ha scoperto che l&#8217;intelligenza fluida, quella cio\u00e8 che permette di trovare soluzioni creative, dipende soprattutto dalla capacit\u00e0 di attenzione.\u00a0E l&#8217;attenzione non fa parte del patrimonio genetico, ma si impara. Fin da quando \u00e8 neonato la mamma deve il pi\u00f9 possibile stare vicino al piccolo, guardarlo negli occhi quando gli parla. In questo modo insegna al neonato a concentrarsi sul suo volto. &#8220;L&#8217;\u00a0interazione della mamma con il neonato \u00e8 fondamentale per lo sviluppo \u00a0affettivo e della capacit\u00e0 di apprendimento.&#8221;<\/p>\n<p>Anche con i bambini pi\u00f9 grandi dovete cercare di catturare la loro attenzione quando dovete insegnargli qualcosa. Se ad esempio dovete spiegare a vostro figlio di non rubare il posto sullo scivolo a un altro bambino, prima di tutto mettetevi alla sua altezza, guardatelo negli occhi e annunciate le vostre intenzioni: \u201cAdesso voglio dirti una cosa importante\u201d; poi motivate quello che volete dire: \u201cSe rubi il posto a un bambino, lo fai arrabbiare. Ti piacerebbe se lui lo facesse a te?\u201d; Infine concludete, guardandolo sempre\u00a0negli occhi, ribadendo la regola che volete insegnare: \u201cQuando vuoi salire sulla scivolo, aspetti il tuo turno\u201d. In questo modo avrete esercitato la sua attenzione e favorito la memorizzazione della regola.<\/p>\n<p><strong><span class=\"ATextTitle\">2 Fatelo vivere in un ambiente ordinato<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Un ambiente disordinato e confuso favorisce la disattenzione. Cercate di tenere la sua camera ben in ordine. In modo che<strong> ogni oggetto abbia il suo posto <\/strong>e il bambino possa scegliere intenzionalmente e senza perdersi nella confusione il gioco che vuole.<\/p>\n<p><strong><span class=\"ATextTitle\">3 Motivatelo a esprimersi con le parole<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u201cInsegnare il linguaggio a un bambino \u00e8 fornirgli lo strumento indispensabile perch\u00e9 possa sperimentare i pi\u00f9 alti livelli di astrazione del pensiero&#8221;.<\/p>\n<p>Abituatelo fin da piccolissimo ad esprimersi a parole e non con pianti. Ad esempio, se piange perch\u00e9 vuole un succo di frutta, anzich\u00e9 darglielo e basta, provate a stimolarlo in questo modo, in una mano tenete il succo e nell&#8217;altra un bicchiere d&#8217;acqua e chiedetegli: &#8220;Vuoi acqua o succo?&#8221;. In questo modo sar\u00e0 fortemente motivato a imparare la parola succo. \u201cLa parola diventa il mezzo pi\u00f9 adatto per esprimere ci\u00f2 che vuole\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span class=\"ATextTitle\">4 Per aumentare il suo vocabolario proponetegli il gioco dell&#8217;albero<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Per arricchire il linguaggio del bambino proponetegli, ogni volta che si presenta l&#8217;occasione, il gioco dell&#8217;albero. Si parte con una parola (il tronco) e via via la si arricchisce di particolari (i rami).<\/p>\n<p>Ad esempio, partendo dalla parola &#8220;uva&#8221; si elencano prima le parti che compongono il frutto:\u00a0acini o chicchi, buccia, grappolo, picciolo; poi si nominano tutti gli aggettivi che vengono in mente:\u00a0tonda, dolce, aspra, bianca, nera&#8230; poi i verbi che si possono riferire a quella parola:\u00a0lavare, raccogliere, mangiare spremere, pigiare&#8230;; gli avverbi:\u00a0si mangia lentamente&#8230; \u00a0e infine chiedetegli di dire le categorie:\u00a0cibo, vegetale, frutto&#8230;<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultima \u00e8 la parte pi\u00f9 stimolante dell&#8217;acquisizione della parola. &#8220;Attraverso le categorie i bambini imparano a mettere ordine nell&#8217;universo del linguaggio, stabiliscono delle gerarchie, fanno associazioni&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span class=\"ATextTitle\">5 Se sbaglia, non correggetelo in pubblico<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Gli errori vanno corretti, ma mai di fronte agli altri: il bambino si sentirebbe umiliato e potrebbe perdere la voglia di comunicare.\u00a0Quindi se vostro figlio commette un errore, aspettate il momento di essere soli, \u00a0prendetelo da parte e con dolcezza spiegategli dove ha sbagliato. Ricordategli anche i suoi miglioramenti. Ad esempio, se ha sbagliato a pronunciare una parola, ditegli come si dice correttamente, poi aggiungete: &#8220;Ti ricordi quando non riuscivi a dire &#8216;arrosto&#8217;, ora invece lo dici bene&#8230;&#8221;.\u00a0Sottolineando il precedente successo, non perder\u00e0 la fiducia in s\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>6 Ascoltate i suoi racconti senza interromperlo<\/strong><\/p>\n<p>Se il piccolo vi sta raccontando un aneddoto sulla sua giornata a scuola e nel farlo si esprime male, ad esempio sbaglia un verbo, \u00a0e voi lo correggete, \u00a0rischiate di fargli perdere il filo del discorso e di chiudere la comunicazione. \u201cE&#8217; importante non reprimere i bambini nella loro spontaneit\u00e0 espressiva, soprattutto quando raccontano qualcosa che li tocca emotivamente. Per correggere la sintassi avremo altre occasioni.\u201d<\/p>\n<p><strong>7 Lasciatelo fare da solo tutte le volte che ve lo chiede<\/strong><\/p>\n<p>I bambini hanno grande capacit\u00e0 di osservazione e di imitazione, strumenti formidabili per \u00a0lo sviluppo intellettivo e la capacit\u00e0 di concentrazione. Quindi se vi chiedono di fare qualcosa: aiutare a lavare i piatti, sparecchiare, vestirsi da soli&#8230;. lasciateli fare, anche se ci impiegheranno pi\u00f9 tempo, se saranno approssimativi, o faranno dei pasticci, avranno modo di imparare. Se vi sostituite sempre a loro nel fare le cose, non solo non impareranno, ma si sentiranno sottovalutati e perderanno fiducia nelle loro capacit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>8 Fategli ascoltare Mozart e la musica barocca<\/strong><\/p>\n<p>Da tempo si sa che la musica influisce positivamente sul benessere fisico e mentale. Ma secondo recenti ricerche scientifiche \u00e8 soprattutto la musica barocca (Vivaldi, Bach, Haendel&#8230;) e quella di Mozart ad avere i maggiori vantaggi.<\/p>\n<p>Infatti queste musiche sono ricche di simmetrie e modelli ricorrenti, in grado di favorire il potenziamento della mente. Le loro composizioni riescono a stimolare sia l&#8217;emisfero destro che l&#8217;emisfero sinistro, e inducono nei bambini calma e concentrazione. Tecniche diagnostiche hanno dimostrato che ascoltare musica barocca nei primi anni di vita rafforza i circuiti neuronali e stimola la creativit\u00e0 e le aree del cervello specializzate nel favorire la motivazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>9 Lasciatelo giocare al \u00a0\u201cfar finta di\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cFacciamo finta che io sono una principessa e tu una fata?\u201d. Quante volte avete sentito i vostri bimbi inventare e interpretare personaggi astratti. Bene, lasciateli giocare il pi\u00f9 possibile a questo tipo di giochi. Infatti, giocare a travestirsi e a &#8220;far finta di essere qualcun altro,\u00a0favorisce lo sviluppo del pensiero astratto, l&#8217;empatia e l&#8217;intelligenza emotiva\u00a0(cio\u00e8\u00a0la capacit\u00e0 di immedesimarsi nell&#8217;altro) e stimola la creativit\u00e0.<br \/>\nNumerose ricerche hanno dimostrato che i bambini che fanno molti giochi di ruolo sono pi\u00f9 sereni e collaborativi, hanno un vocabolario pi\u00f9 ricco e meno problemi di apprendimento.<br \/>\nDiffidate invece dei cosiddetti &#8220;giochi intelligenti&#8221; proposti dall&#8217;industria. Anche se pensati per sviluppare la creativit\u00e0 dei piccoli, spesso mancano le caratteristiche pi\u00f9 preziose: la spontaneit\u00e0, la complessit\u00e0 e l&#8217;imprevidibilit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cGiocare soltanto per giocare \u00e8 uno dei diritti fondamentali del bambini, ed \u00e8 qualcosa di cui al giorno d&#8217;oggi , con la mania dei giochi intelligenti, si sta derubando l&#8217;infanzia\u201d dice il pediatra americano Berry T. Brazelton.<\/p>\n<p><strong>10 Assegnategli piccoli compiti quotidiani\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Avere la responsabilit\u00e0 di svolgere un compito, se pur modesto, in modo continuativo e autonomo, esercita la memoria ed \u00e8 il primo passo verso lo sviluppo del pensiero astratto. Ad esempio delegate il piccolo ad apparecchiare la tavola: la prima volta il bambino si porr\u00e0 una serie di domande mettendo in atto complesse operazioni mentali come: contare, &#8220;Per ogni posto quante posate, bicchieri, tovaglioli e piatti dovr\u00f2 mettere?&#8221;; pensare la sequenza giusta: &#8220;Porto prima i piatti o i tovaglioli?&#8221;; verificare di aver fatto giusto: &#8220;Che cosa manca?&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripetendo ogni giorno questa routine, le operazioni mentali impiegate per l&#8217;esecuzione del compito vengono ricordate pi\u00f9 facilmente<strong> e diventano parte del suo patrimonio intellettivo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>11 Quando vi fa una domanda, non rispondetegli subito, ma dialogate, imparer\u00e0 di pi\u00f9<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzich\u00e9 rispondere subito a una \u00a0domanda con una risposta pronta e finita, cercate di arrivare insieme al bambino alla risposta, dialogando e facendovi delle domande insieme, nell&#8217;ottica di cercare la risposta insieme a lui. Quindi mettete in secondo piano i propositi didattici, resistete all&#8217;ansia di correggere e di fornire la risposta giusta, vuotatevi la mente e trovate insieme i modi con cui si potrebbe rispondere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda diventa un dialogo che non porta solo alla risposta, ma suscita nuove idee, fa acquisire informazioni, fa esplorare la conoscenza. E nel dialogo l&#8217;alunno e il maestro imparano insieme. Diventa cos\u00ec una ricerca in cui si stimola il pensiero e la creativit\u00e0.<br \/>\nAd es. se il bimbo vede un lombrico e vi chiede cos&#8217;\u00e8, anzich\u00e9 rispondere subito dialogate facendo altre domande: \u201cTu che cosa pensi che sia?\u201d, vostro figlio potrebbe rispondere: \u201cHa la punta come quella di un pennarello&#8230;\u201d; e voi potreste suggerirgli: \u201cAllora lo puoi prendere e portarlo a casa per disegnare?\u201d, \u201cNo?\u201d, \u201cPer\u00f2 sarebbe divertente avere l&#8217;astuccio pieno di animaletti&#8230;\u201d.<\/p>\n<p><strong>12 Esercitate la sua capacit\u00e0 di scelta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scegliere significa valutare confrontare, decidere. Fin da piccoli potete esercitare la capacit\u00e0 di scelta dei vostri figli <strong>mettendoli di fronte a due o tre alternative<\/strong>. Ad es. \u201cOggi fa freddo, bisogna coprirsi bene. Decidi tu: quale tra queste due felpe preferisci?\u201d.<br \/>\nVedendo che rispettiamo le loro decisioni, inizieranno a percepire se stessi come persone in grado di operare delle scelte autonome e saranno pi\u00f9 inclini a rispettare le nostre.<\/p>\n<p><strong>13 Raccontategli la storia della vostra famiglia\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un \u00a0bambino per essere sicuro di s\u00e9 deve sapere che non viene dal nulla, che \u00a0alle sue spalle ci sono delle tradizioni, ricche di esperienze e saggezza, da cui lui, inconsapevolmente, ha ereditato delle caratteristiche. Inoltre le tradizioni e i riti sono momenti\u00a0di grande insegnamento perch\u00e9 ricchi di emozione e di affetto, ad esempio un bambino\u00a0imparer\u00e0 facilmente che cos&#8217;\u00e8 la luce e il buio guardando le candeline luminose sull&#8217;albero di Natale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi che le vecchie tradizioni sono quasi del tutto scomparse, cercate voi di costruire dei riti famigliari, come il pranzo della domenica, la visita al nonno e agli zii&#8230; Raccontategli la storia della vostra famiglia: sfogliate insieme vecchi album di foto, sollecitatelo a fare domande sul passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte nostrofiglio.it<\/p>\n<div class=\"bdaia-post-title\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/10\/elogio-della-lezione-frontale-didattica-e-sentire-che-cio-che-si-conosce-arrivi-agli-alunni\/\">Elogio della lezione frontale: \u201cDidattica \u00e8 sentire che ci\u00f2 che si conosce arrivi agli alunni senza sforzo\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/26\/gite-scolastiche-il-miur-fissa-dei-limiti-sulle-destinazioni-ecco-cosa-prevede-la-normativa\/\">Gite scolastiche, il Miur fissa dei limiti sulle destinazioni. Ecco cosa prevede la normativa per ogni classe<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/09\/07\/scuola-se-lalunno-si-fa-male-nellistituto-linsegnante-e-obbligato-accompagnarlo-ambulanza\/\">Scuola. Se l\u2019alunno si fa male nell\u2019istituto, l\u2019insegnante \u00e8 obbligato ad accompagnarlo in ambulanza<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/07\/13\/augias-niente-analisi-logica-e-grammaticale-a-scuola-normale-che-i-ragazzi-non-capiscano-i-testi\/\">Augias: \u201cNiente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi\u201d<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2019\/06\/22\/nella-vita-si-puo-anche-non-capire-la-lettera-di-un-ds-che-ha-commosso-gli-insegnanti\/\">Nella vita si pu\u00f2 anche non capire, la lettera di un ds che ha commosso gli insegnanti<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggi qui altre notizie su <a href=\"http:\/\/www.oggiscuola.com\">OggiScuola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguici anche sulla nostra pagina social <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/OggiScuolait-455191524664401\/?epa=SEARCH_BOX\">Facebook<\/a> e sul profilo ufficiale <a href=\"https:\/\/twitter.com\/oggiscuola\">Twitter<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Metodo Feuerstein: come stimolare ogni giorno l&#8217;intelligenza degli alunni L&#8217;intelligenza non \u00e8 solo innata, ma pu\u00f2 essere anche insegnata. \u00a0E&#8217; questo il risultato a cui era giunto dopo anni di ricerche\u00a0Reuven Feuerstein, fondatore di un metodo per lo sviluppo del\u00a0\u00a0potenziale di apprendimento dei bambini (il metodo\u00a0Feuerstein). La giornalista\u00a0Nessia Laniado\u00a0nel libro &#8220;Come stimolare giorno per giorno &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":77292,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[60,9],"tags":[236,46,17824,281,3598,536],"class_list":["post-9010","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-didattica","category-notizie-dal-web","tag-didattica","tag-docente","tag-feuerstein","tag-figlio","tag-oggiscuola-it","tag-scuola"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/settembre-scuola-mascherina.jpg?fit=500%2C333&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9010"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9010"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9010\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}