{"id":88415,"date":"2021-04-18T07:00:08","date_gmt":"2021-04-18T05:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=88415"},"modified":"2021-04-18T02:02:41","modified_gmt":"2021-04-18T00:02:41","slug":"il-26-aprile-tutti-a-scuola-assembramenti-trasporti-e-tutti-i-problemi-irrisolti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/04\/18\/il-26-aprile-tutti-a-scuola-assembramenti-trasporti-e-tutti-i-problemi-irrisolti\/","title":{"rendered":"Il 26 aprile tutti a scuola: assembramenti, trasporti e tutti i problemi irrisolti"},"content":{"rendered":"<p>Il 26 aprile tutti gli studenti torneranno a scuola. Ma quali sono i problemi ancora irrisolti? Il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/21_aprile_17\/26-aprile-si-torna-scuola-assembramenti-mezzi-trasporto-quali-nodi-sono-ancora-sciogliere-637ac1fa-9fb5-11eb-8597-6499de4a4df8.shtml\"><em>Corriere della Sera<\/em><\/a> ha fatto il punto della situazione.<\/p>\n<h2>I trasporti restano il nodo cruciale?<\/h2>\n<p>Sono ancora il problema maggiore legato alla riapertura delle scuole perch\u00e9 il rischio di contagio \u00e8 direttamente proporzionale alla mobilit\u00e0 delle persone.<\/p>\n<p>A dicembre i prefetti, su richiesta del Comitato tecnico scientifico, avevano analizzato nel dettaglio le criticit\u00e0 in ogni provincia<\/p>\n<p>indicando quali fossero gli interventi urgenti a livello locale (orari di punta, affollamento di autobus, treni e metropolitana).<\/p>\n<h2>Che cosa \u00e8 cambiato sul piano pratico?<\/h2>\n<p>Queste indicazioni molto spesso sono cadute nel dimenticatoio e non tutti gli enti locali (Comune, Regione, Provincia) ne hanno tenuto conto per riorganizzare i trasporti ricorrendo a soluzioni alternative<\/p>\n<p>come affitto di bus privati o introduzione di orari differenziati per l\u2019ingresso a scuola.<\/p>\n<p>Lo stesso premier Draghi, nella conferenza stampa in cui ha annunciato le riaperture, ha ricordato che per il potenziamento dei mezzi sono stati stanziati 390 milioni e che va rispettato il limite del 50% della capienza.<\/p>\n<h2>Le aggregazioni degli studenti prima e dopo l\u2019orario di ingresso sono monitorate?<\/h2>\n<p>Anche in questo caso i prefetti avevano proposto delle soluzioni per il \u00abcontrollo del territorio\u00bb suggerendo ad esempio di utilizzare i volontari della Protezione civile o altre associazioni<\/p>\n<p>per evitare che gruppi di ragazzi si riunissero nei pressi della scuola senza attuare le dovute precauzioni (mascherina, distanziamento). La sorveglianza non \u00e8 stata uniforme.<\/p>\n<h2>All\u2019interno degli istituti le regole vengono applicate?<\/h2>\n<p>Sono i luoghi ritenuti pi\u00f9 sicuri proprio perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile il rispetto delle regole. L\u2019uso della mascherina \u00e8 ormai diventato quasi automatico per bambini e ragazzi.<\/p>\n<p>Le scuole con classi-pollaio, affollate, che non possono garantire il distanziamento tra i banchi di almeno un metro dovrebbero aver provveduto a creare spazi alternativi dove organizzare le lezioni (ma all\u2019inizio dell\u2019anno mancavano 20 mila aule soprattutto alle superiori).<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa. Anche nel periodo invernale le finestre in classe sono rimaste aperte per garantire il ricambio d\u2019aria e la \u00abdispersione\u00bb del virus, precauzione igienica raccomandata dalle linee guida dell\u2019Iss. E la situazione sicuramente migliorer\u00e0 con l\u2019arrivo dei mesi pi\u00f9 caldi.<\/p>\n<h2>Qual \u00e8 il contributo della scuola nel sostegno alla diffusione dei contagi?<\/h2>\n<p>La chiusura della didattica in presenza \u00e8 stata adottata in tutto il mondo per frenare la diffusione di Covid. Tuttavia l\u2019impatto di questo intervento sulle dinamiche epidemiche rimane ancora poco chiaro. I Paesi hanno adottato piani diversi per quanto riguarda il ritorno sui banchi dopo l\u2019allentamento delle misure restrittive.<\/p>\n<h2>E in Italia?<\/h2>\n<p>In Italia nel periodo 31 agosto-27 dicembre 2020, il sistema di monitoraggio nazionale ha rilevato 3.173 focolai scolastici, che rappresentano il 2% del totale dei focolai segnalati a livello nazionale. Uno studio dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 afferma per\u00f2 che il dato \u00e8 sottostimato e che nella maggioranza dei casi non \u00e8 stato possibile risalire all\u2019origine dei focolai (prima dell\u2019ingresso, durante le lezioni, all\u2019uscita?).<\/p>\n<h2>A che punto \u00e8 la vaccinazione del personale scolastico?<\/h2>\n<p>Il 73% degli insegnanti \u00e8 stato vaccinato almeno con la prima dose. La categoria era stata indicata fra le priorit\u00e0 nella prima stesura del piano vaccinale che poi a met\u00e0 marzo \u00e8 stato modificato per dare la precedenza alla popolazione di anziani e fragili. Inoltre dall\u20198 aprile il vaccino AstraZeneca, inizialmente raccomandato per le persone di et\u00e0 inferiore ai 60 anni, \u00e8 stato \u00abdirottato\u00bb sugli over 60 e questi cambiamenti hanno rallentato il processo di immunizzazione di docenti e operatori scolastici.<\/p>\n<h2>I tamponi agli studenti vengono fatti?<\/h2>\n<p>In Italia lo screening degli studenti in entrata non \u00e8 previsto ma ci sono state esperienze pilota. A marzo la Provincia di Bolzano ha avviato un progetto di screening con tamponi rapidi antigenici e all\u2019inizio di aprile li ha resi obbligatori. Per\u00f2 non sono ancora disponibili. Per chi rifiuta c\u2019\u00e8 la didattica a distanza. Alcune regioni avevano annunciato l\u2019avvio di controlli con test salivari che per\u00f2 non vengono considerati affidabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 26 aprile tutti gli studenti torneranno a scuola. Ma quali sono i problemi ancora irrisolti? 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