{"id":87818,"date":"2021-04-07T09:30:05","date_gmt":"2021-04-07T07:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=87818"},"modified":"2021-04-07T01:46:08","modified_gmt":"2021-04-06T23:46:08","slug":"le-donne-nella-storia-della-scuola-maria-pellegrina-amoretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/04\/07\/le-donne-nella-storia-della-scuola-maria-pellegrina-amoretti\/","title":{"rendered":"Le donne nella storia della Scuola: Maria Pellegrina Amoretti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Maria Pellegrina<\/strong> Amoretti nacque a Oneglia nel 1756. Nipote di un illustre studioso, Maria impara greco, latino e filosofia fin da piccola.<\/p>\n<p>Durante le fasi della sua crescita si indirizza verso lo studio di giurisprudenza, inizia cos\u00ec ad apprendere la materia sui libri del fratello, continuando poi privatamente.<\/p>\n<p>La sua laurea venne rifiutata dall\u2019Universit\u00e0 di Torino, ma venne, per fortuna, accolta dall\u2019Ateneo di Pavia. In questa citt\u00e0 precedentemente si era trasferita per continuare gli studi, grazie al professore di Legge Luigi Cremani nonch\u00e9 relatore della sua tesi.<\/p>\n<p>Maria sostiene un esame scritto e orale in latino, e alcuni giorni prima della tesi, espone alle porte dell\u2019Universit\u00e0 le 100 tesi di Giurisprudenza dedicate all\u2019arciduchessa Beatrice d\u2019Este.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87819\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/mar.jpg?resize=300%2C185&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/mar.jpg?resize=300%2C185&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/mar.jpg?w=625&amp;ssl=1 625w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h2>Nel mese di giugno del 1777 le viene conferita la laurea in \u2018Utroque Iure\u2019<\/h2>\n<h2>che letteralmente ha il significato di: \u2018nell&#8217;uno e nell&#8217;altro diritto\u2019 civile e canonico.<\/h2>\n<p>Dopo la discussione della tesi, la neo-laureanda venne ricevuta a Milano dall\u2019Arciduchessa Maria Beatrice d\u2019Este che, grata per aver ricevuto la dedica, le consegn\u00f2 un dono prezioso.<\/p>\n<p>Dopo qualche anno Maria scrisse una lettera al Conte di Firmian, Ministro Plenipotenziario\u00a0complimentandosi per la nomina a Commissario Imperiale e per ringraziarlo per la sua disponibilit\u00e0 durante la sua permanenza a Milano:<\/p>\n<p><em> \u201cMemore sempre quale io mi ritrovo dei segnalati favori di cui mi vole aparte l\u2019impareggiabile generosit\u00e0 di Vostra Eccellenza allorquando in codesti Cesarei fortunatissimi stati, <\/em><\/p>\n<p><em>godendo dei suoi luminosi auspici ebbi perfino la sorte di inchinarla pi\u00f9 volte di presenza\u2026 Umilissima Devotissima Serva Vera Pellegrina Amoretti\u201d. <\/em><\/p>\n<p>La risposta del Ministro arriv\u00f2 un mese prima della morte della Amoretti:<\/p>\n<p><em>\u201cQuel poco, che ho potuto fare a di Lei riguardo durante la sua dimora in questi Stati, era dovuto al di Lei merito. Continui Vostra Signoria Illustrissima a far onore al suo Sesso ed alla sua Patria\u201d.<\/em><\/p>\n<h2>Maria Pellegrina Amoretti mor\u00ec dieci anni dopo la sua laurea a soli 31 anni, nel 1787.<\/h2>\n<p>Come segno di rispetto vi \u00e8 una lapide a lei dedicata all\u2019Universit\u00e0 di Pavia:<br \/>\n<em>\u201cEd or che la risorta insubre Atene, con strana meraviglia, le lunghe trecce a coronar ti viene, o di Pallade figlia, io, rapito al tuo merto, fra i portici solenni e l&#8217;alte menti m&#8217;innoltro, e spargo di perenni unguenti il nobile tuo serto\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La Amoretti risulta essere la quarta donna laureata in Italia.<\/p>\n<p><strong>LA PRIMA PUNTATA: <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/11\/le-donne-nella-storia-della-scuola-bettisia-gozzadini-e-costanza-calenda\/\">Bettisia Gozzadini e Costanza Calenda<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>LA SECONDA PUNTATA: <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/17\/le-donne-nella-storia-della-scuola-laura-bassi-e-anna-morandi\/\">Laura Bassi e Anna Morandi<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>LA TERZA PUNTATA<\/strong>:<strong> <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/03\/17\/le-donne-nella-storia-della-scuola-elena-lucrezia-piscopia-la-prima-aliena-del-600\/?fbclid=IwAR0ND2JRdF_U6OG33EKwzjG5qt2EnUCYNjJVsh50SofiHEzwUGfI3GbA59Q\">Elena Lucrezia Piscopia<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maria Pellegrina Amoretti nacque a Oneglia nel 1756. 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