{"id":86491,"date":"2021-03-17T02:16:27","date_gmt":"2021-03-17T01:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=86491"},"modified":"2021-03-17T02:24:55","modified_gmt":"2021-03-17T01:24:55","slug":"le-donne-nella-storia-della-scuola-elena-lucrezia-piscopia-la-prima-aliena-del-600","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/03\/17\/le-donne-nella-storia-della-scuola-elena-lucrezia-piscopia-la-prima-aliena-del-600\/","title":{"rendered":"Le donne nella storia della scuola: Elena Lucrezia Piscopia, la prima \u2018aliena\u2019 del \u2018600"},"content":{"rendered":"<p><strong>Elena Lucrezia Cornaro Piscopia<\/strong> \u00e8 stata la prima donna a laurearsi, anche se le date storiche, non certe, ne evidenziano altre prima di lei. Elena nasce a Venezia nel 1646 da una famiglia nobile. Il padre, Giovanni Battista,\u00a0 procuratore di San Marco, \u00e8 un uomo molto colto ed influente.<\/p>\n<p>Sposa la popolana Zanetta Bon e dal loro matrimonio nascono sette figli. Elena \u00e8 la quinta figlia e dimostra da subito una fervida curiosit\u00e0, di costituzione gracile, ma molto sveglia. I genitori riconoscono in lei la scintilla della conoscenza e decidono di farla studiare, cosa che andava controcorrente nella seconda met\u00e0 del 1600.<\/p>\n<p>Alle donne era consentito solo occuparsi di ricamo, religione e come organizzare il matrimonio della propria prole. Ma Giovanni Battista andava contro ogni discriminazione sessuale.<\/p>\n<p>Elena all\u2019et\u00e0 di sette anni fu affidata al teologi Giovanni Battista Fabris e Felice Rotondi, al docente di greco Alvise Gradenigo, al docente di latino Giovanni Valier e al rabbino Shemel Aboaf.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-86492\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/eeee-1.jpg?resize=222%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/eeee-1.jpg?resize=222%2C300&amp;ssl=1 222w, https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/eeee-1.jpg?w=708&amp;ssl=1 708w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/p>\n<p>In seguito, e per mera passione per lo studio, Elena impara le lingue: spagnolo, francese, aramaico e arabo. Ma per lei non \u00e8 abbastanza, le sue giornate sono trascorse tra le pagine dei libri,<\/p>\n<p>la sua ossessione non le permette di tralasciare la musica, di cui impara anche a suonare il clavicembalo, l\u2019arpa e il violino, compreso canto, eloquenza, dialettica, filosofia, matematica, astronomia e geografia.<\/p>\n<p>Nella casa della nobile famiglia era di solito organizzare incontri con scienziati e letterati e per Elena era una fonte continua di conoscenza che non faceva altro che alimentare, ancora di pi\u00f9, la sua ambizione.<\/p>\n<p>Per volere del padre, il teologo frate Felice Rotondi present\u00f2 la giovane al collegio dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, dove fu fatta richiesta per la laurea in teologia,<\/p>\n<h2>ma il Vescovo Gregorio Barbarigo rispose con un categorico no:<\/h2>\n<h2><em>\u201cE\u2019 uno sproposito dottorare una donna, ci renderebbe ridicoli a tutto il mondo\u201d.<\/em><\/h2>\n<p>Sono le 9 del 25 giugno 1678, la Cattedrale \u00e8 gremita di gente, accorsa per assistere alle due tesi di laurea in filosofia su Aristotele di Elena, discussione assegnatele dalla commissione.<\/p>\n<h2>Le risposte della giovane impressionano gli esaminatori che, riunitisi per decidere, proclamano Elena <em>\u201cmagistra et doctrix in philosophia\u201d,<\/em><\/h2>\n<p>le vengono consegnate le insegne del dottorato come era di solito fare solo alle figure maschili: il libro (simbolo della dottrina),<\/p>\n<p>l\u2019anello (simbolo delle nozze con la scienza), il manto di ermellino (simbolo della dignit\u00e0 dottorale) e la corona di alloro (simbolo del trionfo).<\/p>\n<p>La cerimonia fu discussa, una donna non poteva affacciarsi nella societ\u00e0 con questi propositi e nonostante la laurea in filosofia non le fu permesso l\u2019insegnamento.<\/p>\n<p>Ma la fama la raggiunse rapidamente, ricevette visite di famosi studiosi e fu invitata, a sua volta, nei varie atenei di tutta Europa.<\/p>\n<h2>Elena era una donna molto socievole e umile, apprezzava gli scambi culturali e i dibattiti.<\/h2>\n<p>Nel racconto del matematico Carlo Rinaldini c\u2019\u00e8 scritto: <em>\u201cQuivi mentre sfogliavo le opere di Archimede, che stavano sul tavolo, m\u2019imbattei nel teorema dell\u2019applicazione di una retta tirata tra la circonferenza e il diametro d\u2019una sfera. <\/em><\/p>\n<p><em>Quand\u2019ecco apparire in biblioteca una giovane, bellissima in volto, ben proporzionata nelle membra, di colorito delicato, con il capo maestoso, dignitosa nel tratto, e cominci\u00f2 a parlare su quel teorema. Restai stupefatto tanto che mi manc\u00f2 la parola\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La giovane laureata sigill\u00f2 la sua devozione non solo agli studi, ma anche alla vita monastica sposando l\u2019ordine delle Benedettine.<\/p>\n<h2>Purtroppo Elena non visse a lungo, mor\u00ec per tubercolosi nel luglio del 1684.<\/h2>\n<p>Della sua vita per gli studi restano poche tracce, sembra che prima di morire abbia fatto bruciare molti suoi scritti,<\/p>\n<p>forse come se avesse voluto portare con se tutta quella conoscenza o forse come sfregio per la discriminazione sull\u2019intelligenza delle donne.<\/p>\n<p>Di lei resta una statua voluta da Caterina Dolfin nel palazzo del Bo\u2019 a Padova, un ritratto alla Pinacoteca Ambrosiana a Milano, l\u2019immagine sulla vetrata del Vasser College (prima universit\u00e0 femminile negli Stati Uniti) e un affresco a lei dedicato nell\u2019universit\u00e0 di Pittsburg.<\/p>\n<h2>La sua fama arriva fino al pianeta Venere: il suo nome viene dato ad un cratere.<\/h2>\n<p>Tuttavia Elena Lucrezia Cornaro Piscopia resta, per tutte le donne, il simbolo \u2018immortale\u2019 del dottorato ed emancipazione femminile.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche LA PRIMA PUNTATA:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/11\/le-donne-nella-storia-della-scuola-bettisia-gozzadini-e-costanza-calenda\/\">Bettisia Gozzadini e Costanza Calenda<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Leggi anche LA SECONDA PUNTATA: <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/17\/le-donne-nella-storia-della-scuola-laura-bassi-e-anna-morandi\/\">Laura Bassi e Anna Morandi<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elena Lucrezia Cornaro Piscopia \u00e8 stata la prima donna a laurearsi, anche se le date storiche, non certe, ne evidenziano altre prima di lei. 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