{"id":84618,"date":"2021-02-20T16:00:30","date_gmt":"2021-02-20T15:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=84618"},"modified":"2021-02-20T15:13:36","modified_gmt":"2021-02-20T14:13:36","slug":"vaccino-covid-cosa-succede-a-un-dipendente-che-rifiuta-la-somministrazione-la-parola-agli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/20\/vaccino-covid-cosa-succede-a-un-dipendente-che-rifiuta-la-somministrazione-la-parola-agli-esperti\/","title":{"rendered":"Vaccino Covid, cosa succede a un dipendente che rifiuta la somministrazione? La parola agli esperti"},"content":{"rendered":"<p>Nessun capo pu\u00f2 obbligare un suo dipendente al vaccino anti Covid. Non c&#8217;\u00e8 una normativa specifica che regoli questo tipo di aspetto. L&#8217;azienda, in questo caso, pu\u00f2 per\u00f2 sospendere il lavoratore che si rifiuta, senza diritto alla retribuzione in modo da garantire la sicurezza del resto del personale.. Lo ha spiegato a <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/obbligo-vaccino-covid-dipendenti-azienda-licenziamento-sospensione-senza-retribuzione\/\">Business Insider Italia\u00a0<\/a> l&#8217;avvocato <strong>Aldo Bottini <\/strong>\u201cIl datore di lavoro s. i legge &#8211;\u00a0 ha una doppia responsabilit\u00e0, verso i dipendenti ma anche verso tutti quei soggetti che vengono a contatto con loro, dagli ospedali alle case di riposo, passando per supermercati e aziende di trasporto. La salvaguardia della loro salute \u00e8 un principio fondamentale di cui l\u2019azienda non si pu\u00f2 disinteressare\u201d,<\/p>\n<p>\u201cIn quest\u2019ottica, se il vaccino \u00e8 considerato una misura di protezione sia personale che per la collettivit\u00e0, il datore pu\u00f2 considerare il lavoratore che non si sottopone alla profilassi temporaneamente non idoneo allo svolgimento della sua mansione perch\u00e9 impossibilitato a renderla in sicurezza\u201d, continua l\u2019esperto.<\/p>\n<h2><strong>VACCINO COVID, IL PREMIO AI DIPENDENTI<\/strong><\/h2>\n<p>Il titolare dell\u2019azienda pu\u00f2 prevedere una serie di incentivi per convincere i dipendenti a vaccinarsi. \u201cPer favorire la vaccinazione, le aziende possono implementare momenti formativi per sensibilizzare i lavoratori. Alcuni Paesi, soprattutto nel Nord Europa, permettono ai datori di lavoro di destinare un premio ai dipendenti che si sottopongono al vaccino, anche se potrebbe essere considerato un trattamento discriminatorio verso chi, per esempio, non pu\u00f2 essere vaccinato\u201d, dice l\u2019esperto.<\/p>\n<div id=\"outplay\">\n<p>In alcuni Paesi, inoltre, l\u2019inoculazione potrebbe diventare, in via temporanea durante questo periodo di emergenza sanitaria, un requisito necessario per ottenere l\u2019impiego in determinati settori. Come quello sanitario, o per quelle professioni che richiedono un maggior contatto con il pubblico. In questo modo, il rifiuto alla vaccinazione potrebbe diventare un fattore determinante al fine di legittimare la cessazione del rapporto.<\/p>\n<\/div>\n<p>Anche in Italia, il dipendente che rifiuta il vaccino potrebbe essere spostato a lavorare da remoto. O in totale isolamento. Se la mansione glielo consente. \u201cMa non sempre \u00e8 possibile. In questo caso. Potrebbe essere anche sospeso dalla prestazione. Senza diritto alla retribuzione\u201d, ribadisce l\u2019esperto. Il lavoratore, in tale caso, potrebbe contestare questa decisione in tribunale e richiedere il pagamento. E si aprirebbe un contenzioso per valutare la legittimit\u00e0 della sospensione.<\/p>\n<h2><strong>LA NORMATIVA NEGLI ALTRI STATI<\/strong><\/h2>\n<p>in alcuni Stati \u00e8 esclusa completamente la possibilit\u00e0 di licenziare il dipendente che si rifiuta di sottoporsi al vaccino covid in quanto considerata illegittima: \u00e8 il caso di Belgio, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Argentina e Messico. In altre aree del mondo, come Brasile e Austria, quella del licenziamento \u00e8 un\u2019ipotesi contemplata. Per un altro gruppo di Paesi, infine, questo provvedimento \u00e8 previsto solo come ultima ipotesi, con \u201criferimento alle professioni ad alto rischio di contagio o dopo aver tentato l\u2019adozione di misure di natura conservativa (mutamento mansioni, smart working)\u201d, precisa lo studio.<\/p>\n<p>L\u2019Italia rientra proprio in quest\u2019ultima categoria, in compagnia di Regno Unito, Germania, Olanda, Russia e Stati Uniti. Nel momento in cui il dipendente viene considerato dall\u2019azienda \u201ctemporaneamente inidoneo\u201d a rendere la prestazione in sicurezza per il suo rifiuto a vaccinarsi, potrebbe essere sospeso senza stipendio. \u201cQualora poi l\u2019assenza dal lavoro, per il suo prolungarsi e\/o per l\u2019indeterminatezza della sua durata, arrechi pregiudizio all\u2019organizzazione aziendale, \u00e8 ipotizzabile il\u00a0licenziamento per giustificato motivo oggettivo\u201c, si legge nello studio.<\/p>\n<h2><strong>VACCINO COVID, LA PROTEZIONE DEI DATI SANITARI<\/strong><\/h2>\n<p>Un altro tema collegato \u00e8 quello della protezione dei dati sanitari\u00a0dei lavoratori. L\u2019azienda pu\u00f2 chiedere ai dipendenti conferma dell\u2019avvenuta vaccinazione e magari pretendere la certificazione? A questa domanda ha provato a rispondere il garante per la protezione dei dati personali, in un esercizio di bilanciamento tra tutela della salute e tutela della privacy. \u201cL\u2019informazione relativa alla vaccinazione del lavoratore non pu\u00f2 essere trattata dal datore di lavoro direttamente. Solo il medico competente pu\u00f2 trattare i dati sanitari dei lavoratori\u201d, spiega l\u2019avvocato Aldo Bottini.<\/p>\n<h2><strong>IL GARANTE DELLA PRIVACY<\/strong><\/h2>\n<p>In altre parole, secondo il Garante, il datore non pu\u00f2 chiedere direttamente al dipendente informazioni o documenti relativi all\u2019avvenuta (o meno) vaccinazione. E non pu\u00f2 neppure chiedere al medico competente i nominativi del personale vaccinato:. \u201cNell\u2019ambito della sorveglianza sanitaria e in sede di verifica dell\u2019idoneit\u00e0 alla mansione specifica, solo il medico competente pu\u00f2 accertare se c\u2019\u00e8 stata o meno la vaccinazione. Quest\u2019ultimo, inoltre, potr\u00e0 comunicare al datore di lavoro solo l\u2019esito di tale valutazione-. E quindi il suo giudizio di idoneit\u00e0\/inidoneit\u00e0 alla mansione\u201d,<\/p>\n<div id=\"advHook-x21\"><\/div>\n<div id=\"adv-Middle1-dev\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun capo pu\u00f2 obbligare un suo dipendente al vaccino anti Covid. Non c&#8217;\u00e8 una normativa specifica che regoli questo tipo di aspetto. L&#8217;azienda, in questo caso, pu\u00f2 per\u00f2 sospendere il lavoratore che si rifiuta, senza diritto alla retribuzione in modo da garantire la sicurezza del resto del personale.. 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