{"id":83890,"date":"2021-02-11T12:30:58","date_gmt":"2021-02-11T11:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=83890"},"modified":"2021-02-11T03:37:45","modified_gmt":"2021-02-11T02:37:45","slug":"le-donne-nella-storia-della-scuola-bettisia-gozzadini-e-costanza-calenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/11\/le-donne-nella-storia-della-scuola-bettisia-gozzadini-e-costanza-calenda\/","title":{"rendered":"Le donne nella storia della Scuola: Bettisia Gozzadini e Costanza Calenda"},"content":{"rendered":"<p>Per la prima puntata della rubrica<em> &#8220;Le donne nella storia della Scuola&#8221;<\/em>, ne ricordiamo due in particolare: <strong>Bettisia Gozzadini <\/strong>e <strong>Costanza Calenda.<\/strong><\/p>\n<p>La figura della donna, nel medioevo, veniva considerata come &#8220;essere inferiore all\u2019uomo&#8221;.<\/p>\n<p>San Tommaso riteneva che era <em>\u201ccosa necessaria all\u2019uomo\u201d<\/em>, per la chiesa <em>\u201cla porta dell\u2019inferno\u201d.<\/em> Per i padri la nascita delle figlie femmine era una vera \u201cdisgrazia\u201d.<\/p>\n<p>Poche, anzi pochissime, le donne istruite, ma per fortuna per quelle figlie di famiglie nobili e benestanti c\u2019era uno spiraglio che permetteva loro di studiare in casa con docenti privati.<\/p>\n<p><strong>Bettisia Gozzadini (Bologna 1209)<\/strong><\/p>\n<p>La sua innata vocazione per lo studio la port\u00f2 a laurearsi in giurisprudenza nel 1236 con il massimo dei voti. Umberto Eco, ne <em>l\u2019Enciclopedia delle Donne<\/em>,<\/p>\n<p>riport\u00f2 che Bettisia fosse talmente bella che teneva le sue lezioni con il volto coperto da un velo e oltre a questo si presentava vestiva in abiti da uomo per non turbare i suoi studenti.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-83891\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/bettisia.jpg?resize=211%2C218&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"218\" \/><\/p>\n<p>(nell&#8217;immagine Bettisia Gozzadini)<\/p>\n<p><strong>Cherubino Ghirardacci<\/strong> nella Historia di Bologna del frate e storico agostiniano invece \u00e8 ritratta cos\u00ec: <em>\u201cnon mai volle piegare l\u2019animo suo di adoprar l\u2019ago per cucire e infino all\u2019anno duodecimo d\u2019et\u00e0, sempre and\u00f2 vestita da maschio\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>si addottor\u00f2 con grandissimo fausto di tutta la citt\u00e0 di Bologna; e due anni continui in casa sua lesse la Instituta a pi\u00f9 di trenta Scholari, che l\u2019ascoltarono\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Mor\u00ec sotto il crollo della casa dove abitava a causa dello straripamento del fiume, nel 1261.\u00a0 Quel tragico giorno furono sospese tutte le lezioni in citt\u00e0<\/p>\n<p><strong>Costanza Calenda<\/strong> (Napoli, data di nascita ignota)<\/p>\n<p>Il padre era il fisico e chirurgo Salvatore Calenda nonch\u00e9 priore del Collegio Medico di Salerno.<\/p>\n<p>Laureata in medicina nel 1422 all\u2019Universit\u00e0 di Napoli, acquist\u00f2 fama per le sue conoscenze in medicina e filosofia nella Scuola Medica Salernitana,<\/p>\n<p>che vantava e considerava la presenza delle donne in vari ruoli professionali.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-83892\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cale.jpg?resize=209%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cale.jpg?resize=209%2C300&amp;ssl=1 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cale.jpg?w=295&amp;ssl=1 295w\" sizes=\"(max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/p>\n<p>(nell&#8217;immagine Costanza Calenda)<\/p>\n<p>La figura femminile, in pieno Medioevo, veniva accettata solo nel ramo dell\u2019ostetricia e puericultrice. Molte sono le donne di rilievo che ricorda la scuola salernitana dove si form\u00f2 <strong>Costanza Calenda<\/strong>: la pi\u00f9 famosa tra le<em> \u201cmulieres Salernitanae\u201d<\/em> \u00e8 la nobildonna Trotula de Ruggiero, poi Abella di Castellomata, Mercuriade, Rebecca Guarna e Francesca Romana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima puntata della rubrica &#8220;Le donne nella storia della Scuola&#8221;, ne ricordiamo due in particolare: Bettisia Gozzadini e Costanza Calenda. La figura della donna, nel medioevo, veniva considerata come &#8220;essere inferiore all\u2019uomo&#8221;. San Tommaso riteneva che era \u201ccosa necessaria all\u2019uomo\u201d, per la chiesa \u201cla porta dell\u2019inferno\u201d. 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