{"id":83832,"date":"2021-02-10T15:30:14","date_gmt":"2021-02-10T14:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=83832"},"modified":"2021-02-10T13:50:08","modified_gmt":"2021-02-10T12:50:08","slug":"la-scuola-e-lintera-societa-e-i-docenti-non-sono-impiegati-ma-professionisti-riflessivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/10\/la-scuola-e-lintera-societa-e-i-docenti-non-sono-impiegati-ma-professionisti-riflessivi\/","title":{"rendered":"La scuola \u00e8 l&#8217;intera societ\u00e0 e i docenti non sono impiegati ma professionisti riflessivi"},"content":{"rendered":"<p>La scuola non \u00e8 luogo di trasmissione del sapere ma luogo dove si crea cultura. Ossia modi di convivenza, legami, solidariet\u00e0 umana, piccole comunit\u00e0 tenute assieme dal desiderio di accogliere le nuove generazioni. \u00c8 il luogo sociale pi\u00f9 importante che abbiamo.<\/p>\n<p>Da cui passano tutti e che \u00e8 da tutti riconosciuto. <strong>Cesare Moreno<\/strong>, il presidente dell&#8217;Associazione Maestri di Strada ONLUS, in <a href=\"https:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/napoli\/\">un articolo di fondo sul Corriere del Mezzogiorno<\/a>, pone l&#8217;accento sull&#8217;importanza della scuola<\/p>\n<p>&#8220;La a scuola si legge &#8211;\u00a0 non sta nell\u2019edificio scolastico, \u00e8 la societ\u00e0 che fa scuola. La distinzione accademica tra scuola ed extra scuola \u00e8 perniciosa e insulsa: la societ\u00e0 fa scuola, insegna alle nuove generazioni attraverso tutti i suoi pori: tra le mura dell\u2019aula, nei laboratori attrezzati, nel tragitto tra casa e scuola, a casa, nei luoghi sociali del territorio, nel web<\/p>\n<p>.Funziona in modo formale nelle istituzioni preposte, in modo non formale o informale in altri luoghi. Il valore sociale, il prestigio se si vuole, dei docenti discende dall\u2019impegno della societ\u00e0, nel fare scuola alle nuove generazioni.<\/p>\n<h2><strong>LA SOCIETA&#8217; FA SCUOLA, CHIUDERSI DENTRO E&#8217;UN&#8217;EDUCAZIONE PESSIMA<\/strong><\/h2>\n<p>Un ministro dell\u2019Istruzione dovrebbe curare non solo quella parte della scuola di cui si occupa istituzionalmente, <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/10\/campania-parte-piano-vaccinale-per-il-mondo-della-scuola\/\">ma di come la societ\u00e0 fa scuola.<\/a> Ad esempio dire \u00abchiudetevi dentro\u00bb a un intero popolo \u00e8 una indicazione sanitaria giusta, ma \u00e8 una indicazione educativa pessima e di questo scarto si sta occupando confusamente solo una piccola parte della societ\u00e0 dopo un anno di inerzia.<\/p>\n<p>Non va bene, bisogna cambiare.<strong> I docenti non sono impiegati dello Stato ma sono professionisti riflessivi. <\/strong><\/p>\n<h2><strong>GLI INSEGNANTI HANNO MANTENUTO UNA RELAZIONE EDUCATIVA<\/strong><\/h2>\n<p>Nonostante le indicazioni disfattiste \u2013che hanno promosso il disfacimento della relazione educativa &#8211; venute dall\u2019alto, decine di migliaia di docenti sono stati capaci di mantenere viva una relazione educativa. Oltre le barriere dell\u2019etere, oltre icatenacci che hanno chiuso dentro milioni di giovani.<\/p>\n<p>Senza le capacit\u00e0 riflessive, lo spirito di impresa, le capacit\u00e0 cooperative di questi docenti, la scuola sarebbe completamente a pezzi. Questi docenti hanno avuto il potere reale di governare processi educativi. Mentre chi gestiva il potere politico del paese non ha governato ed \u00e8 stato agito da paure e ogni emozione regressiva messa in moto dalla pandemia.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019ora di riconoscere ai docenti riflessivi il potere di governare la scuola, di mettere il sapere e la conoscenza al centro della <em>governance<\/em> della scuola. Piuttosto che lasciare la scuola a ciechi apparati amministrativi. Ci serve una scuola governata dalla missione educativa.<\/p>\n<p>Se non si fanno queste tre cose: fondare la vita scolastica sulla solidariet\u00e0 e la cooperazione, guidare l\u2019intera societ\u00e0 a fare scuola, mettere al centro l\u2019attivit\u00e0 riflessiva dei docenti, la scuola diventa, come \u00e8 diventata, una immensa macchina dissipativa.<\/p>\n<p>Dove vengono dissipate le energie giovanili, le energie di centinaia di migliaia di docenti, il senso di responsabilit\u00e0 di migliaia di dirigenti e funzionari. Che credono nella missione dell\u2019educazione nonostante tutto.<\/p>\n<p>Se si fanno queste tre cose, magicamente scompaiono le migliaia di problemi in cui si sono invischiati tutti i ministri dell\u2019istruzione negli anni della Repubblica. Precari e no, statali e no, handicap, Dsa, Bes, sostegno e no, dispersione, bullismo, educazione civica, classi di concorso, cattedre, organico di diritto, di fatto, funzionale, funzioni strumentali, recupero, voti in decimi o no\u2026<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un elenco infinito di problemi ormai sclerotizzati. Fazioni, feudi e signori della guerra che scatenano una guerriglia continua senza nessuna idea strategica.<\/p>\n<h2><strong>LA SEGREGAZIONE DELLE NICCHIE<\/strong><\/h2>\n<p>Ognuno di questi problemi \u00e8 una cisti nel corpo sociale. Pronta ad attivarsi se non la si nutrisce a sufficienza. Persino durante la pandemia hanno continuato a muoversi non per valorizzare la differenza, per non valorizzare l\u2019apporto di punti di vista diversi alla soluzione dei problemi generali, ma per mantenere la segregazione delle nicchie in cui ciascuno si \u00e8 da tempo rifugiato.<\/p>\n<p>Alla scuola serve aria, serve quel vento fresco che dopo le tempeste torna a far sentire l\u2019odore buono della terra. Ma forse sono ormai pochi quelli che hanno avuto la fortuna di sentire quell\u2019odore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scuola non \u00e8 luogo di trasmissione del sapere ma luogo dove si crea cultura. Ossia modi di convivenza, legami, solidariet\u00e0 umana, piccole comunit\u00e0 tenute assieme dal desiderio di accogliere le nuove generazioni. \u00c8 il luogo sociale pi\u00f9 importante che abbiamo. Da cui passano tutti e che \u00e8 da tutti riconosciuto. Cesare Moreno, il presidente &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":36,"featured_media":83835,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15602,34860,14666,34863,34861,34862,1],"tags":[6784,53,332,47,760,536,35448],"class_list":["post-83832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-copertina","category-focus","category-generici","category-primo-piano","category-ultime","category-uncategorized","tag-cesare-moreno","tag-docenti","tag-istruzione","tag-miur","tag-oggiscuola","tag-scuola","tag-societa-civile"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/piano.jpg?fit=1000%2C519&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83832"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/36"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83832\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}