{"id":83228,"date":"2021-02-02T01:44:05","date_gmt":"2021-02-02T00:44:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/?p=83228"},"modified":"2021-02-02T01:44:05","modified_gmt":"2021-02-02T00:44:05","slug":"didattica-a-scelta-ai-genitori-la-decisione-di-mandare-i-figli-in-classe-al-sud-la-scuola-perde-i-pezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/02\/02\/didattica-a-scelta-ai-genitori-la-decisione-di-mandare-i-figli-in-classe-al-sud-la-scuola-perde-i-pezzi\/","title":{"rendered":"Didattica a scelta, ai genitori la decisione di mandare i figli in classe: al Sud la scuola perde i pezzi"},"content":{"rendered":"<p>Un nuovo rientro in classe, celebrato quasi come fosse una festa. La data dell&#8217; 1 febbraio, crocevia della ripartenza \u00e8 stato per\u00f2 un disastro la didattica soprattutto al Sud. Si \u00e8 trattata della quinta volta di un rientro in\u00a0 classe da quando \u00e8 scoppiata la pandemia.\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.oggiscuola.com\/web\/2021\/01\/31\/ugl-scuola-cuzzupi-dramma-covid-scuole-chiuse-per-mesi-quanta-approssimazione\/\">Le scuole superiori, per\u00f2, sono ripartite in maniera difforme<\/a>: in sette regioni: Puglia, Calabria, Basilicata, Sardegna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Campania quasi un milione di ragazzi rientra in classe. Il 7 gennaio sono tornati in classe gli studenti delle province autonome di Trento e Bolzano; l\u201911 gennaio i ragazzi della Valle d\u2019Aosta, Toscana e Abruzzo; il 18 gennaio di Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte e Molise; il 25 gennaio hanno ripreso Lombardia, Liguria, Marche, Umbria e Campania, ma solo le medie.<\/p>\n<p>Solo in alcune regioni e non in tutte, ieri sarebbe rientrato, ufficialmente, il 50% degli studenti t che si alternano in classe in modalit\u00e0 \u00abdidattica integrata\u00bb, met\u00e0 in presenza e l\u2019altra da casa.<\/p>\n<p>Invece i docenti &#8211; come sottolinea il Manifesto &#8211;\u00a0 sono tornati ad essere costretti a fare lezione in classe. Questa \u00e8 la situazione prodotta dalle indicazioni d<a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/\">ella ministra uscente ? dell\u2019Istruzione <strong>Lucia Azzolina<\/strong><\/a>.\u00a0 Ad aver la peggio, come sempre, le scuole del Sud . Le superiori di Campania e Calabria hanno preso esempio dalla Puglia di Emiliano (Pd) e hanno adottato il modello la cosiddetta \u00abDas\u00bb: la didattica a scelta.<\/p>\n<p>Un modo per non prendersi la responsabilit\u00e0 di garantire un rientro in sicurezza per tutti i componenti del mondo scolastico. Una sorta di autonomia differenziata, creata dai governatori. Con l&#8217;aggravante dei trasporti che non funzionano e non hanno mai funzionato. La delega del governo Conte ai prefetti non \u00e8 stata ritenuta sufficiente per garantire il rientro in sicurezza.<\/p>\n<p>In alcune scuole di Bari, ad esempio. Al liceo scientifico Scacchi, tra i pi\u00f9 grandi del capoluogo, \u00e8 tornato in presenza il 17% degli studenti, 300 su 1.560. Sono tre classi al completo su 63, alcune sono invece rimaste con la didattica completamente a distanza,<\/p>\n<p>In altre ci sono solo 2-3 alunni e altre ancora arrivano fino a 10-15 presenze, sostiene la preside <strong>Chiara Conte<\/strong>. In media, nelle altre scuole superiori, le presenze si attestato tra il 20 e il 25%. Dalle testimonianze raccolte tra i docenti in tutta la regioni sono in molti a criticare la discriminazione tra la scelta delle famiglie di fare rientrare i figli e l\u2019obbligo imposto a chi lavora di andare scuola, esponendo i genitori anziani, i coniugi e i malati legati a queste persone al rischio di un contagio.<\/p>\n<p>Senza contare l\u2019impossibilit\u00e0 di garantire una didattica uguale per chi sta in classe e chi sta a casa. Sin andr\u00e0 avanti fino al 6 febbraio, poi un\u2019altra ordinanza potrebbe prolungare la situazione.<\/p>\n<h2><strong>DIDATTICA, LA FLC-CGIL ALZA LA VOCE<\/strong><\/h2>\n<p>&#8220;Si generasolo confusione e la proposizione di misure insoddisfacenti come quelle che prefigurano una scuola \u201c\u00e0 la carte\u201d\u00bb ha scritto in una lettera la Flc Cgil al presidente della regione Campania De Luca. Il sindacato denuncia il lavoro improprio svolto dai docenti e dai presidi trattati come \u00abdipendenti delle Asl\u00bb. Invece di assumere medici e infermieri da fare intervenire nelle scuole si chiede al personale di fare il loro lavoro attraverso una piattaforma \u00abSinfonia\u00bb.<\/p>\n<p>A Roma . \u00abIl mantenimento della didattica mista al 50%, il doppio orario di ingresso (alle 8 e alle 10 ogni mattina), il prolungamento dell\u2019orario scolastico fino alle 16, la reintroduzione del sabato sono condizioni inaccettabili, perch\u00e9 erodono tempo di vita, di studio e di lavoro a noi e agli studenti\u00bb. Lo scrivono a <em>Il Manifesto<\/em> i docenti del licei <strong>Enzo Rossi<\/strong> e <strong>Henri Matisse<\/strong> di Cave di Roma \u00a0\u00abLa Ddi \u00e8 addirittura peggiorativa, perch\u00e9 si sostanzia in una didattica mista che compendia i difetti di entrambe le modalit\u00e0: quella in presenza e quella a distanza. Preparare una lezione a distanza comporta un\u2019organizzazione e un lavoro diversi da quelli necessari per una in presenza; la didattica mista non \u00e8 n\u00e9 carne n\u00e9 pesce e ci costringe ad acrobazie metodologiche irrispettose della nostra professione. Dopo quasi un anno la scuola, l\u2019istruzione di ragazzi e ragazze, avrebbe meritato di pi\u00f9 e di meglio\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo rientro in classe, celebrato quasi come fosse una festa. La data dell&#8217; 1 febbraio, crocevia della ripartenza \u00e8 stato per\u00f2 un disastro la didattica soprattutto al Sud. 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